Apertura del tavolo negoziale della previdenza complementare, ai sensi del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195. Il I REPARTO dello SMD, convoca solo il COCER – Comparto Difesa, ignorando i sindacati militari.

IL SINDACATO UNITARIO DEI LAVORATORI MILITARI (SIULM) scrive al capo del I Reparto dello SMD Generale di Divisione Abagnara

chiedendo che anche i  sindacati  militari, legittimamente riconosciuti siano convocati per essere aggiornati sul tavolo negoziale della previdenza complementare che riguarda indubbiamente il futuro di tutto il personale militare.

La convocazione di delegati delle sezioni Esercito, Marina, e Aeronautica del Consiglio Centrale di Rappresentanza che svolgono contestualmente ruoli dirigenziali presso alcune associazioni sindacali, potrebbe creare una marcata sperequazione, rispetto a chi non ha tra i propri ruoli direttivi tale personale, scrive il SIULM.

Ricordando che già il Consiglio di Stato aveva espresso perplessità in merito ai rapporti tra le associazioni professionali a carattere sindacali tra militari e gli organismi della rappresentanza militare, con particolare attenzione alla possibilità di assolvere funzioni e ricoprire incarichi in entrambi i contesti. Il Consiglio di Stato evidenziava che l’esclusione di un duplice ruolo, negli organi di rappresentanza e in quelli direttivi delle associazioni sindacali era congrua e ragionevole e che mantenerli distinti serviva ad evitare confusioni di ruoli e a preservare il ruolo appunto dialettico delle associazioni sindacali.  .

Pertanto, il SIULM ha espresso  preoccupazione perché ancora una volta vengono adottati dei provvedimenti e delle decisioni volte a ignorare e svilire il ruolo delle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari legittimamente riconosciute dalla legge.

Cosa già avvenuta con la Sen. Pinotti che ha negato l’audizione per un proposta di legge in approvazione che andrà a incidere sulle vite della gente in uniforme.

Nonostante i gattopardeschi tentativi di ignorare i sindacati militari, il processo che porta alla tutela sindacale delle donne e degli uomini delle Forze Armate e delle Forze di Polizia a ordinamento militare è ormai normativamente irreversibile.

Auspichiamo che il Ministro GUERINI intervenga per porre fine a queste spiacevoli situazioni che potrebbero configurarsi come attività antisindacale. E’ comunque dal 17 luglio 2019 (data in cui i sindacati neo costituiti furono ricevuti dall’allora Ministro Trenta) che un’autorita’ politica anche delegata (Sottosegretari PUCCIARELLI e MULE) che qualcuno finalmente ascolti la voce dei militari. Attendiamo fiduciosi.