Chi Siamo

Tutelati Sempre

Il SIndacato Unitario Lavoratori Militari (SI.U.L.M.), organismo di riferimento per la tutela dei diritti del personale con le “stellette”, nasce nel 2018 dalla brillante idea di 15 Militari appartenenti all’Esercito Italiano, all’Aeronautica Militare ed all’Arma dei Carabinieri. L’abrogazione della norma sul divieto di costituire associazioni ha spinto questo gruppo di pionieri, animanti dalla sensibilità e dal senso di prodigalità nei confronti dei colleghi in difficoltà e precari, a staccarsi dalle vecchie logiche della rappresentanza militare per abbracciare il nuovo credo. Il primo periodo associativo è stato il più complesso. Alle difficoltà ordinamentali si sono sommate quelle indotte dalla diffidenza della classe dirigenziale delle Forze Armate (FF. AA.). La svolta favorevole è avvenuta con la nomina al Dicastero della Difesa dell’Onorevole Trenta. Quest’ultima infatti, nel 2019, sospese tutte le azioni ritorsive che si stavano costituendo nei confronti dei fondatori della nostra Sigla Sindacale, riconoscendo “de facto” il ruolo dei Sindacati tra il personale Militare. Dei 15 fondatori, oggi sono rimasti in 5 tra cui il nostro Presidente Luigi Tesone. Altre figure sono entrate a far parte del sindacato e nuova “linfa” si è aggiunta, allargando a Guardia di Finanza e Marina Militare le tutele specifiche già adottate per i Militari dell’Esercito, Aeronautica e dei Carabinieri.

Tra le “BATTAGLIE” a favore dei nostri iscritti che ci hanno visti protagonisti vantiamo l’azione per l’attivazione della previdenza complementare. Abbiamo ottenuto per i nostri colleghi associati la revoca dei provvedimenti di reimpiego che non tenevano conto delle tutele previste per la famiglia. Siamo l’UNICO sindacato interforze che sta lottando al fianco dei nostri colleghi iscritti che non si sottoposero alla vaccinazione anti-Covid. Per quest’ultimi, nelle sedi competenti, abbiamo richiesto la restituzione delle mensilità non corrisposte a seguito della sospensione dal servizio. Continuiamo a “combattere” affinché, tutto il personale sanitario arruolato durante l’emergenza COVID resti in servizio nelle rispettive FF. AA. di appartenenza.