PENSIONI MILITARI

PENSIONI MILITARI: HO L’IMPRESSIONE CHE MI STANNO FREGANDO

Ci capita di leggere quest’articolo https://www.investireoggi.it/fisco/tfr-va-inpensione-come-costruirsi-una-rendita-integrativa/ dove l’Inps pubblicizza la sua magnanimità verso gli statali i quali, da qualche anno quando vanno in pensione devono aspettare più di due anni per avere il TFS che è costituito dagli importi versati dal lavoratore stesso.

Quando fu deciso il procrastinamento della corresponsione della liquidazione, la motivazione che sosteneva tale decisione fu che le casse dell’INPS erano in sofferenza. Immediatamente le banche approfittarono proponendo, anche loro magnanime verso i dipendenti pubblici, la corresponsione immediata al costo dell’1% dell’importo da corrispondere.

Oggi però grazie alle decisioni prese a livello di BCE i tassi sono saliti e le banche non sono più disposte mostrare la loro “magnanimità” a tale tasso e in un istante la magnanimità è salita oltre il 4%.

Ma ecco che scende in campo il super-magnanimo INPS che improvvisamente dispone dei soldi che il lavoratore che dovrà percepire l’anticipo della liquidazione ha versato reperendo i soldi dal Fondo Walfare alimentato con lo 0,35% delle retribuzioni dei lavoratori pubblici.

Per tutta questa magnanimità il lavoratore dovrà pagare un altro 0,5 per le spese di istruttoria.

In poche parole il lavoratore pubblico PER AVERE I PROPRI SOLDI dovrà  pagare all’INPS 1% di tasso, 0,5% spese di istruttoria, 0,35% che versa da sempre.

E SI! MI STANNO PROPRIO FREGANDO

SIULM – Sindacato Unitario Lavoratori Militari

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