Indennità manutentori aeromobili: una telenovela infinita che mortifica professionalità e dignità del personale
Il Sindacato Unitario Lavoratori Militari – SIULM Aeronautica interviene nuovamente sulla vicenda della corresponsione dell’indennità di manutentore aeromobili, che sta assumendo contorni sempre più paradossali, trasformandosi di fatto in una telenovela infinita a danno esclusivo del personale militare altamente specializzato dell’Aeronautica Militare.
Come noto, il contratto sottoscritto il 18 dicembre 2024, recepito dal DPR 24 marzo 2025, n. 52 (GU Serie Generale n. 91 – Supplemento Ordinario n. 12), prevede espressamente, all’art. 20, la corresponsione di una indennità pari a 30,00 euro per il personale impiegato nei servizi di manutenzione aeromobili in possesso della MAML (Licenza di Manutentore Aeromobili).
Eppure, ad oggi – 15 gennaio 2026 – a oltre un anno dalla firma del contratto, il personale interessato non ha ancora percepito un solo euro di quanto dovuto.
Una vicenda che si è trasformata in una sequenza continua di rinvii e giustificazioni:
inizialmente la mancanza dei codici amministrativi necessari per l’inserimento delle indennità nei sistemi stipendiali;
successivamente, dopo ben 11 mesi dalla firma del contratto, la creazione dei codici stessi;
oggi, l’ennesimo ostacolo: la presunta non prontezza della Forza Armata, motivata dal fatto che i reparti non avrebbero ancora trasmesso i dati necessari per le competenze amministrative.
Un rimpallo di responsabilità che il SIULM giudica inaccettabile, perché a pagare il prezzo di queste inefficienze organizzative è esclusivamente il personale operativo.
Parliamo di militari altamente specializzati, con un percorso formativo complesso e selettivo che prevede un iter di istruzione teorico-pratico di almeno 5 anni, chiamati quotidianamente a garantire:
la sicurezza del volo, l’efficienza degli aeromobili, la tutela della vita degli equipaggi, la prontezza operativa della Forza Armata.
Eppure, proprio questo personale non viene oggi valorizzato, tutelato né rispettato nei suoi diritti contrattuali.
La mancata corresponsione dell’indennità: mina gravemente la fiducia verso l’Amministrazione, genera disillusione e demotivazione, compromette la serenità del servizio, rischia di incidere negativamente sull’efficienza complessiva del sistema manutentivo.
Il SIULM Aeronautica ritiene non più procrastinabile un intervento immediato e risolutivo da parte dello Stato Maggiore per lo sblocco immediato dei pagamenti dell’indennità manutentore, con il riconoscimento integrale delle somme arretrate spettanti al personale avente diritto.
Una comunicazione chiara, ufficiale e trasparente sullo stato reale della procedura amministrativa.
Tempi certi di erogazione, non più generiche rassicurazioni prive di riscontri concreti.
L’individuazione delle responsabilità organizzative che hanno determinato ritardi così gravi e ingiustificabili.
Non è più accettabile che un diritto contrattuale venga trasformato in una concessione discrezionale o subordinato a inefficienze burocratiche interne.
Il rispetto dei contratti, la dignità del lavoro militare e la tutela delle professionalità non possono essere slogan, ma devono tradursi in atti concreti, pagamenti reali e tempi certi.
Il SIULM Aeronautica continuerà a vigilare e agire in ogni sede opportuna affinché questa vicenda trovi finalmente una soluzione definitiva, ponendo fine a una gestione che sta danneggiando gravemente il personale e l’immagine stessa dell’Amministrazione.
SIULM AERONAUTICA
Il Segretario Generale Nazionale
Luigi Tesone



