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Sindacato Unitario Lavoratori Militari

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CONCORSI SERGENTI A.M.: ACCOLTA LA PROPOSTA DEL SIULM

Superata la preclusione per i graduati in corso di riqualificazione
Grazie all’azione determinata del SIULM Aeronautica, si apre finalmente una prospettiva concreta di equità e tutela dei diritti per il personale graduato che intende partecipare ai concorsi per Sergenti dell’Aeronautica Militare.
Con nota ufficiale dello Stato Maggiore dell’Aeronautica è stato infatti riconosciuto il fondamento della proposta avanzata dal SIULM in merito alla preclusione prevista dall’art. 2, comma 3 del bando del 20 marzo 2025, che aveva escluso dal concorso il personale che, pur avendo già conseguito il cambio di categoria, non aveva ancora ultimato il corso di riqualificazione.
Un risultato concreto per i graduati di Caserta
Il risultato è di particolare rilievo per i graduati attualmente in formazione presso Caserta, i quali, grazie all’intervento sindacale, non saranno più penalizzati da una preclusione meramente formale.
In particolare, come evidenziato nella risposta ufficiale dello Stato Maggiore Aeronautica, pur restando fermo il principio della correttezza e trasparenza delle procedure concorsuali, sarà promosso un intervento volto a estendere il termine entro il quale il candidato dovrà dimostrare il possesso del requisito di categoria.
Ciò significa che:

i graduati che desiderano partecipare al concorso per Sergenti;

che sono ancora impegnati nel corso di riqualificazione;

non saranno esclusi a priori;
Una vittoria di buon senso, diritto e merito
Il SIULM aveva denunciato con forza come la precedente clausola introducesse una disparità di trattamento irragionevole, colpendo personale già selezionato, già assegnato alla nuova categoria e distante dalla conclusione del corso solo per pochi giorni o settimane.
L’apertura dello Stato Maggiore Aeronautica rappresenta quindi:

una tutela concreta del principio di uguaglianza;

una valorizzazione del merito reale, non di formalismi burocratici;

un ritorno a una gestione concorsuale coerente con i bandi precedenti.

Il ruolo centrale del SIULM
Questo risultato conferma, ancora una volta, che il SIULM è un sindacato che incide, capace di portare istanze fondate, giuridicamente solide e orientate esclusivamente alla tutela del personale militare.
L’accoglimento della proposta presso lo Stato Maggiore Aeronautica dimostra che il confronto istituzionale, quando sostenuto da argomentazioni serie e da una rappresentanza credibile, può produrre risultati tangibili.
Il SIULM continuerà a vigilare affinché tale orientamento venga recepito nei prossimi bandi di concorso, garantendo pari opportunità a tutti i militari che, con sacrificio e impegno, investono nel proprio percorso professionale.
Il merito non si ferma a una data su un calendario.


 

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INDETTO IL CONCORSO PER GRADUATI LAUREATI NELLE PROFESSIONI SANITARIE

Il SIULM Aeronautica – Sindacato Unitario Lavoratori Militari continua a dimostrare, con i fatti, di essere una certezza per la tutela dei diritti e delle prospettive professionali del personale militare.

Un altro importante risultato è stato portato a casa: come da tempo richiesto e sostenuto dal SIULM, è stato ufficialmente indetto il concorso interno per l’accesso al ruolo di Marescialli dell’Aeronautica Militare riservato anche ai graduati in possesso di laurea nelle professioni sanitarie.

Si tratta di un passaggio di grande rilievo, perché riconosce e valorizza le competenze professionali e accademiche del personale già in servizio, superando una storica mancanza di opportunità per chi ha investito nella formazione universitaria in ambito sanitario.

Il SIULM aveva più volte evidenziato la necessità di:
   •   garantire pari opportunità di carriera ai graduati laureati;
   •   valorizzare le professionalità sanitarie interne alle Forze Armate;
   •   creare percorsi di avanzamento coerenti con le competenze possedute.

L’indizione di questo concorso rappresenta quindi una risposta concreta alle istanze sindacali avanzate dal SIULM, a dimostrazione che l’azione sindacale seria, competente e costante produce risultati reali per il personale.

Il SIULM Aeronautica continuerà a lavorare per valorizzare tutti i suoi iscritti.

Questo è il sindacato che serve ai militari.
Questo è il SIULM.

La divisa ci unisce.


 

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TAR VENETO CANCELLA LA DETRAZIONE DI ANZIANITÀ

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto – Sezione IV ha riconosciuto anch’Esso un principio di straordinaria importanza per il personale militare: la sospensione dal servizio per inadempimento dell’obbligo vaccinale non può comportare ulteriori penalizzazioni oltre a quelle espressamente previste dalla legge, dichiarando quindi illegittima la detrazione dell’anzianità di servizio e di grado.

Si tratta di un risultato rilevante, ottenuto grazie all’azione sindacale del SIULM Aeronautica e reso possibile anche dalla magistrale, rigorosa e determinante attività difensiva dell’avvocato Giulia Liliana Monte, che ha sostenuto con competenza tecnica e visione giuridica le ragioni dei militari ricorrenti.

Il TAR Veneto ha chiarito che l’art. 4-ter del D.L. 44/2021, come modificato dal D.L. 172/2021, è una norma speciale e di stretta interpretazione.

Quindi, ogni ulteriore conseguenza, come la decurtazione dell’anzianità di servizio o di grado, degli scatti, delle licenze o di altri effetti permanenti è priva di base normativa e pertanto illegittima.

Il Tribunale ha accertato il diritto dei militari a non subire conseguenze ulteriori, sancendo di fatto la cancellazione della detrazione di anzianità.

Questo esito non è casuale, ma è il frutto di un lavoro sinergico tra il SIULM Aeronautica e la difesa legale, condotta dall’avvocato Giulia Liliana Monte, la cui azione è stata decisiva nel far emergere:
   •   il principio di tassatività delle conseguenze giuridiche;
   •   il divieto di sanzioni indirette o permanenti non previste dalla legge.

Il SIULM Aeronautica ribadisce che i diritti dei militari vanno tutelati nel rispetto della legge, senza interpretazioni punitive o estensive delle norme emergenziali.

Questa sentenza rappresenta un ulteriore precedente di grande valore e i militari ora potranno chiedere il ripristino della propria anzianità.

Il SIULM continuerà a vigilare e ad agire affinché nessun militare subisca trattamenti non previsti dall’ordinamento.

La divisa ci unisce


 

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AL VIA IL RICORSO PER IL RISCATTO GRATUITO DEGLI ANNI DI LAUREA

Al via il Ricorso per il Riscatto Gratuito degli Anni di Laurea per i Marescialli a nomina diretta.
Per anni, una disparità di trattamento ha segnato il percorso previdenziale del personale in divisa. Mentre agli Ufficiali è riconosciuto il diritto al riscatto gratuito degli anni di studio universitario (ai sensi del DPR 1092/73), i Marescialli a nomina diretta – pur essendo stati arruolati proprio in virtù di quel titolo accademico – si sono visti negare lo stesso beneficio.
Oggi, grazie all'iniziativa del sindacato SIULM AM in collaborazione con i nostri studi legali, è il momento di invertire la rotta e far valere i propri anni di studio.
In cosa consiste il ricorso?


L'obiettivo dell'azione legale collettiva è quello di estendere l'applicazione del riscatto gratuito dei contributi pensionistici legati alla laurea anche ai Marescialli reclutati tramite concorso a nomina diretta.
Si tratta di una battaglia di equità e riconoscimento professionale: se la laurea è il requisito d'accesso al ruolo, essa deve essere valorizzata anche ai fini previdenziali, esattamente come accade per le categorie degli Ufficiali.
 

I vantaggi concreti in caso di vittoria
Partecipare a questa azione legale significa puntare a due risultati fondamentali per la propria carriera e il proprio futuro:
•    Contributi pensionistici a titolo gratuito: Ottenere il riconoscimento degli anni di università senza dover sborsare le ingenti somme solitamente richieste per il riscatto oneroso.
•    Fine della disparità: Equiparare finalmente i diritti dei Marescialli a quelli degli Ufficiali, eliminando una discriminazione normativa ormai anacronistica.
Un'opportunità accessibile grazie al SIULM AM
Per abbattere le barriere d'ingresso e permettere a quanti più colleghi possibile di aderire, il sindacato ha strutturato una proposta estremamente vantaggiosa. 
Grazie alla forza del gruppo, i costi legali sono stati ridotti al minimo:
Per gli iscritti (o i nuovi iscritti) al sindacato SIULM AM, il costo del ricorso è di soli 50 € (quota unica). Questa cifra copre l'intero iter legale, rendendo la tutela dei propri diritti un investimento accessibile e sostenibile.


Come partecipare e ricevere informazioni
Non lasciare che i tuoi anni di studio vadano perduti a fini pensionistici. È il momento di unirsi per dare forza a una richiesta legittima.
Per ricevere dettagli sulle modalità di adesione, sulla documentazione necessaria e sulle tempistiche del ricorso, è possibile unirsi direttamente al gruppo di coordinamento:
Clicca qui per unirti al Gruppo WhatsApp Informativo
Il tuo titolo di studio è un valore, non un costo. Rivendica oggi ciò che ti spetta.


 

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DETRAZIONI ANZIANITÀ: UN RISULTATO CONCRETO PER I MILITARI

Annullata la detrazione di anzianità per i militari sospesi per mancata vaccinazione Covid-19

Il SIULM – Sindacato Unitario Lavoratori Militari comunica con soddisfazione l’importante esito della sentenza del TAR Lazio – Sezione Prima Bis (sentenza n. 23831/2025, RG 1378/2022), che ha parzialmente accolto il ricorso promosso e organizzato dal SIULM, patrocinato dall’avvocato di riferimento del Sindacato, dott.ssa Giulia Liliana Monte.
Il ricorso riguardava numerosi militari sospesi dal servizio nel periodo emergenziale Covid-19 per mancata adesione alla vaccinazione obbligatoria, ai quali l’Amministrazione della Difesa aveva applicato, oltre alla sospensione dal servizio e dalla retribuzione, anche la detrazione dell’anzianità di servizio, con gravi ripercussioni sulla carriera, sui parametri stipendiali e sui futuri avanzamenti di grado.

Il TAR Lazio ha stabilito un principio di grande rilievo:
la detrazione dell’anzianità di servizio NON era prevista dalla normativa emergenziale (art. 4-ter del D.L. 44/2021)
e non poteva essere introdotta da circolari o provvedimenti amministrativi.
In particolare, il Tribunale ha affermato che:
la sospensione per mancata vaccinazione è una misura speciale, temporanea e non disciplinare;
le uniche conseguenze legittime sono la sospensione dall’attività lavorativa e dalla retribuzione (Come SIULM non condividiamo questo assunto, ma le sentenze vanno comunque applicate);
qualsiasi ulteriore effetto afflittivo, come la detrazione dell’anzianità di grado, è illegittimo.
Di conseguenza, il TAR ha annullato tutti i provvedimenti nella parte in cui disponevano la decurtazione dell’anzianità, accogliendo uno dei punti qualificanti del ricorso promosso dal SIULM.

COSA CAMBIA ORA PER I MILITARI COINVOLTI
Grazie a questa sentenza:
i militari riacquisiranno integralmente l’anzianità precedentemente maturata;
per alcuni iscritti SIULM ciò comporterà:
il recupero del grado che era stato ritardato dalla detrazione;
il riallineamento dei parametri stipendiali;
la ricostruzione corretta della progressione di carriera.
Si tratta di un risultato concreto, misurabile e immediatamente spendibile, che incide direttamente sulla vita professionale dei militari coinvolti.

Il SIULM rivendica con forza questo risultato, frutto di:
una scelta sindacale coraggiosa, in un contesto complesso e delicato;
una azione legale strutturata e coerente, affidata all’avv. Giulia Liliana Monte, che ha sostenuto con determinazione la tesi dell’illegittimità della decurtazione di anzianità;
una visione chiara: difendere i diritti dei militari senza strumentalizzazioni ideologiche, ma con argomentazioni giuridiche solide e rispettose dell’ordinamento.
Questa sentenza rafforza la posizione dei militari che hanno subito analoghe penalizzazioni;
rappresenta un precedente fondamentale anche per eventuali azioni di ricostruzione di carriera.
Il SIULM continuerà a vigilare affinché l’Amministrazione:
dia piena esecuzione alla sentenza;
proceda tempestivamente alla correzione delle posizioni matricolari e stipendiali degli interessati.
Il SIULM c’è.
Difende i militari, tutela i diritti, costruisce risultati.

Segreteria Generale SIULM
Luigi Tesone


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51° STORMO DI ISTRANA: IL SIULM EVIDENZIA GRAVI CRITICITÀ NEL SERVIZIO MENSA

Il SIULM, Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Militari, interviene per evidenziare una situazione ormai insostenibile relativa al servizio mensa presso il 51° Stormo di Istrana, a seguito delle numerose segnalazioni pervenute negli ultimi mesi da parte dei propri iscritti e del personale militare.
Da tempo i colleghi segnalano, anche attraverso il registro delle lamentele, un progressivo peggioramento della qualità dei cibi confezionati, accompagnato da una riduzione sempre più evidente delle quantità somministrate. Segnalazioni ripetute, circostanziate e puntuali che, ad oggi, non hanno trovato risposte concrete né interventi risolutivi.
La situazione ha raggiunto un punto di non ritorno nella giornata del 28 dicembre, quando, come chiaramente documentato dalle fotografie disponibili, i contenitori di distribuzione contenevano solo qualche pietanza e a detta dei colleghi anche non proprio commestibili. Alcuni colleghi hanno deciso di non consumare le portate e quindi hanno dovuto svolgere il proprio servizio senza mangiare, una condizione inaccettabile sotto ogni profilo e che lede la dignità del personale.

A questo episodio si aggiungono ulteriori disservizi già più volte segnalati al SIULM e, secondo quanto riferito dai colleghi, anche formalmente annotati sul registro delle lamentele: code lunghissime per accedere alla mensa, con tempi di attesa che arrivano fino a 45 minuti, oltre ad altre criticità organizzative che incidono negativamente sul benessere e sull’efficienza del personale.

Il SIULM ribadisce con forza che il servizio mensa non è un beneficio accessorio, ma un servizio essenziale di supporto logistico. Garantire pasti adeguati, sufficienti e dignitosi è un dovere preciso dell’Amministrazione, soprattutto in un contesto operativo e professionale come quello del 51° Stormo.

Per tali ragioni, il SIULM ha formalmente interessato gli organi superiori, chiedendo:
l’immediata attivazione dei controlli previsti;
che le commissioni preposte svolgano con serietà e responsabilità il proprio ruolo di vigilanza;
che sia posta in essere ogni necessaria azione affinché a tutti i militari del 51° Stormo di Istrana sia garantito un servizio mensa decoroso e conforme agli standard dovuti.

Il SIULM continuerà a monitorare attentamente la situazione a tutela dei diritti, della salute e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori in uniforme.

Se anche presso il tuo Reparto il servizio mensa non è adeguato contattaci.                                                                                                             

La dignità del personale militare non è negoziabile.
SIULM, Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Militari


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PENSIONI: TRA INNALZAMENTO DELLA PERMANENZA IN SERVIZIO E INCERTEZZE SULLA PENSIONE PEREQUATIVA

Il SIULM Interforze Sindacato Unitario Lavoratori Militari ritiene doveroso intervenire pubblicamente sul tema delle pensioni del personale militare, alla luce delle disposizioni contenute nella Legge di Bilancio e delle modifiche emerse nei diversi passaggi parlamentari.

Negli ultimi mesi si è consolidata una preoccupazione crescente tra le donne e gli uomini delle Forze Armate: da un lato l’innalzamento della permanenza in servizio, dall’altro l’incertezza sulle risorse destinate alla pensione perequativa, istituto atteso dal personale militare da quasi trent’anni.

Una permanenza in servizio sempre più lunga

L’ipotesi di prolungare la permanenza in servizio del personale militare, soprattutto in prossimità della quiescenza, incide in modo significativo su una categoria già sottoposta a particolari condizioni di impiego, caratterizzate da:
   •   elevata usura fisica e psicologica;
   •   limitazioni nei diritti sindacali e contrattuali;
   •   obblighi di disponibilità permanente e mobilità.

Il SIULM Interforze evidenzia come l’intervento sull’età pensionabile NON riguarda il limite ordinamentale, ma il requisito d’accesso alla pensione anticipata.

Pensione perequativa: un’attesa lunga trent’anni

Il personale militare è passato al sistema contributivo nel 1995, senza però poter beneficiare di una vera previdenza complementare di comparto, a differenza di altri settori del pubblico impiego.

A ciò si aggiungono:
   •   lunghi periodi di blocco stipendiale;
   •   ritardi contrattuali strutturali;
   •   una pensione finale spesso non proporzionata alla carriera svolta.

La pensione perequativa rappresenta quindi non un privilegio, ma uno strumento di riequilibrio, più volte annunciato e mai pienamente realizzato. Le recenti discrepanze tra i testi approvati alla Camera e quelli successivamente esaminati al Senato, che sembrerebbero indicare una riduzione delle risorse dedicate, destano forte allarme.

Una contraddizione che va chiarita

Il SIULM Interforze ritiene contraddittorio chiedere ai militari di lavorare più a lungo, senza fornire certezze sul trattamento pensionistico finale.
Questo approccio rischia di minare:
   •   il principio di affidamento dello Stato verso i propri servitori;
   •   la motivazione del personale in servizio;
   •   l’attrattività delle carriere militari per le nuove generazioni.

Il SIULM Interforze chiede con forza:
    1.    Chiarezza immediata sulle reali intenzioni del Governo in materia di pensione perequativa;
    2.    Conferma e rafforzamento delle risorse destinate al riequilibrio pensionistico del personale militare;
    3.    Coerenza normativa tra innalzamento della permanenza in servizio e le tutele previdenziali;
    4.    Un confronto strutturato con le i sindacati, affinché le riforme non siano calate dall’alto ma condivise.
Il personale militare ha sempre dimostrato senso dello Stato, disciplina e spirito di sacrificio.
Ora è lo Stato che deve dimostrare responsabilità, coerenza e rispetto, garantendo certezze previdenziali a chi ha servito e continua a servire il Paese.

Il SIULM Interforze continuerà a vigilare, intervenire e proporre soluzioni concrete, nella convinzione che difendere i diritti dei militari significhi rafforzare le Forze Armate e la democrazia.


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RIDUZIONE IRPEF: COSA CAMBIA PER I MILITARI

La Legge di Bilancio ha introdotto una riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33%, applicabile ai redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro.

Il SIULM accoglie positivamente questo intervento, che rappresenta un segnale di attenzione verso il lavoro dipendente, inclusi i militari dell’Aeronautica. Ogni riduzione della pressione fiscale va nella giusta direzione e merita di essere spiegata con chiarezza, al di là degli annunci.

I benefici concreti per i militari
La riduzione di due punti percentuali si applica solo alla parte di reddito eccedente i 28.000 euro. Questo produce un beneficio crescente al crescere del reddito, fino a un massimo di 440 euro annui.
In termini concreti:
28.000 € → nessun beneficio
35.000 € → circa 140 € annui
40.000 € → circa 240 € annui
45.000 € → circa 340 € annui
50.000 € → circa 440 € annui

Per la fascia media del personale militare, che comprende molti graduati, sergenti, marescialli e giovani ufficiali, il beneficio medio è pari a circa 240 euro l’anno, ovvero circa 20 euro netti al mese.

Un piccolo passo avanti, ma non ancora sufficiente e pur apprezzando l’intervento, il SIULM ritiene doveroso evidenziare un aspetto fondamentale: i militari con redditi più bassi, inferiori ai 28.000 euro, non beneficiano di questa misura.
Parliamo di personale giovane, dei primi gradi, di colleghi che affrontano spese elevate per affitti, trasferimenti e vita lontano dalla famiglia. Per loro, questa riduzione dell’IRPEF non produce alcun effetto, mentre il costo della vita continua a crescere.
È su questi redditi che, secondo il SIULM, occorre concentrare maggiormente gli sforzi futuri.
Serve continuità e maggiore attenzione ai redditi bassi

La riduzione dell’aliquota IRPEF rappresenta un intervento positivo, ma non può essere considerata risolutiva.
Affinché il potere d’acquisto dei militari venga realmente rafforzato, saranno necessari:
ulteriori interventi, misure mirate ai redditi più bassi e un un rafforzamento strutturale delle retribuzioni che il SIULM si impegna a portare avanti nelle prossime contrattazioni.
Si continuerà a lavorare affinché i prossimi provvedimenti tengano conto di tutte le fasce di personale, senza lasciare indietro nessuno.

Il SIULM ritiene fondamentale:
spiegare con chiarezza le norme che incidono sulle buste paga, anche per evitare che informazioni imprecise o fuorvianti inducano a ritenere, erroneamente, che per i gradi più bassi non sia stato fatto finora nulla arrivando a dire che non vi sia stato un reale incremento netto di almeno 100 euro dall'ultima contrattazione, orientando così il consenso su basi non corrispondenti alla realtà.
Questo non vuol dire che quanto fatto basti anzi dobbiamo mantenere alta l’attenzione sulle criticità ancora presenti.
È questo l’approccio di un sindacato responsabile, concreto e costruttivo.

Un invito ai militari dell’Aeronautica Militare
Ai colleghi che ancora non sono iscritti, il SIULM rivolge un invito sincero:
rafforzare la rappresentanza significa aumentare la capacità di incidere sulle scelte che riguardano stipendi, fiscalità e condizioni di vita dei militari.
Più siamo, più sarà possibile ottenere risultati migliori e più equi per tutti.
La riduzione dell’IRPEF è un passo nella giusta direzione, allo stesso tempo, resta necessario fare di più per i redditi più bassi, affinché nessun collega venga lasciato indietro.

Il SIULM continuerà a vigilare, proporre e rappresentare, con equilibrio e determinazione, gli interessi dei militari dell’Aeronautica Militare.


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AUSILIARIA ANTICIPATA: UN'ALTRA DELUSIONE PER I MILITARI

Tra titoli altisonanti e realtà, i numeri smentiscono le promesse

C’è un altro dato che colpisce i militari:
il punto 7 del Decreto Milleproroghe reca un titolo che parla di “più risorse per dirigenti militari e ausiliaria”.
Peccato che, leggendo i numeri reali, la realtà sia esattamente opposta.

Ancora una volta, dietro formule rassicuranti e titoli ottimistici, si cela l’ennesima delusione per il personale militare, costretto a prendere atto che alle parole non seguono i fatti.
I numeri dell’ausiliaria anticipata: un taglio netto
I contingenti destinati all’ausiliaria subiscono una riduzione drastica, difficilmente giustificabile:

Ufficiali: da 32 a 18 unità − 43,75%
Marescialli: da 75 a 38 unità − 49,33%

Per il ruolo dei Marescialli, vera ossatura operativa delle Forze armate, si tratta di quasi un dimezzamento dei posti disponibili.
Altro che “più risorse”.

Il confronto storico che non può essere ignorato
È sufficiente guardare indietro per comprendere la portata della riduzione.
Nel 2017, i posti destinati ai Marescialli per l’ausiliaria anticipata erano 795.
Oggi si discute di 38 unità.
Un dato che parla da solo e che certifica come l’attenzione verso i militari abbia raggiunto il minimo storico.
Da uno strumento pensato per accompagnare in modo ordinato e dignitoso il fine carriera, si è passati a numeri simbolici, del tutto insufficienti rispetto alle esigenze reali.

Proroghe senza risorse: una tutela solo apparente
La proroga del regime transitorio dell’ausiliaria al 31 dicembre 2026, se accompagnata da contingenti così ridotti, rischia di restare una misura puramente formale.
Prorogare un istituto e, contemporaneamente, svuotarlo nei numeri, significa:
alimentare aspettative destinate a restare deluse;
aumentare la frustrazione del personale;
creare nuove disparità tra militari con percorsi di carriera analoghi.

Dalla Legge di Bilancio al Milleproroghe: un copione che si ripete
Dopo la delusione della Legge di Bilancio, anche il Milleproroghe conferma un trend ormai evidente: non vi è fine al peggio.

Ogni provvedimento che dovrebbe rafforzare le tutele del personale militare finisce invece per:
ridurre le opportunità di fine carriera;
comprimere diritti consolidati;
scaricare ancora una volta il peso delle scelte sul personale in uniforme.

L’attenzione reale di questo Paese verso i militari
Questi numeri mostrano, senza possibilità di smentita, il livello di attenzione che questo Paese riserva oggi ai propri militari:
un’attenzione fatta di titoli rassicuranti e annunci, ma priva di risorse concrete e di visione strutturale.
Ai militari si chiede disponibilità totale, sacrificio, professionalità e spirito di servizio.
Quando però si tratta di riconoscere tutele e dignità a fine carriera, i numeri diventano improvvisamente un problema.

La posizione del SIULM
Il SIULM giudica questa situazione:
inaccettabile;
penalizzante, soprattutto per i Marescialli;
emblematica di un’attenzione istituzionale ridotta al minimo storico.
I militari meritano rispetto, certezze e scelte coerenti, non slogan.
Il SIULM continuerà a denunciare con forza queste contraddizioni e a battersi affinché alle parole seguano finalmente i fatti.


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SCUOLA MARESCIALLI A.M. DI VITERBO: CHIAREZZA, PROGRAMMAZIONE E TUTELA DEL BENESSERE

Il SIULM Aeronautica è nuovamente intervenuto sulla delicata questione delle condizioni alloggiative presso la Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare di Viterbo (la prima istanza non era stata resa nota per decisioni interne) a seguito del riscontro fornito dal Comando dell’Aeronautica Militare alla precedente segnalazione sindacale.

Pur esprimendo apprezzamento per l’attenzione dimostrata dall’Amministrazione e per l’avvio delle interlocuzioni con il Comando della Scuola, il SIULM ha ritenuto doveroso trasmettere ulteriori precisazioni, fondate su informazioni dirette e concordanti fornite dal personale interessato, al fine di rappresentare un quadro quanto più aderente possibile alla realtà e prevenire il ripetersi di criticità analoghe.

Ritrovamento del roditore: intervento non programmato

In merito al rinvenimento della carcassa di un roditore, il SIULM evidenzia, secondo quanto riferito, come l’intervento del RSPP e del personale sanitario non sia scaturito da un controllo ordinario, bensì da segnalazioni degli allievi, allarmati dalla presenza di un odore intenso e persistente. Una precisazione ritenuta essenziale per una corretta ricostruzione degli eventi.

Comunicazioni su licenze e rientri

Il Sindacato segnala inoltre che, contrariamente a quanto rappresentato, le date di partenza e rientro sarebbero state modificate più volte in tempi ristretti, generando disagi organizzativi e costi economici diretti per gli allievi, costretti ad acquistare più titoli di viaggio. In situazioni già complesse, una comunicazione stabile e tempestiva risulta fondamentale.

Capacità alloggiativa reale

Particolare preoccupazione desta la disponibilità effettiva dei posti letto. Sebbene la rappresentazione formale delle palazzine possa apparire adeguata, nella pratica:
   •   le palazzine Albatros, normalmente destinate al secondo anno, risultano inagibili;
   •   le restanti strutture sono occupate stabilmente dal primo anno;
   •   il secondo anno può contare esclusivamente su due palazzine, insufficienti rispetto al numero dei frequentatori.

Secondo quanto riferito, almeno 80 allievi del secondo anno risultano privi di posto letto, costringendo l’Amministrazione a soluzioni emergenziali che incidono negativamente sulla continuità didattica e sul benessere del personale in formazione.

Nessuna responsabilità imputabile agli allievi

Il SIULM respinge ogni riferimento generico a comportamenti individuali, evidenziando che non emergono elementi oggettivi per collegare l’episodio del roditore alla presenza di cibo negli alloggi, risultando anzi che la problematica fosse già presente prima del rientro degli allievi.

Rientri “a scaglioni” e impatto formativo

La gestione dei rientri a scaglioni, sebbene motivata da esigenze didattiche, ha prodotto continui spostamenti, rientri temporanei e successivi allontanamenti, generando instabilità, disorientamento e discontinuità nel percorso formativo.

Criticità ancora presenti per gennaio

Permangono inoltre incertezze strutturali in vista della ripresa delle attività di gennaio, con il rischio concreto di ulteriori spostamenti forzati, traslochi ripetuti e gravi ripercussioni sullo studio e sulla serenità degli allievi.

Le richieste del SIULM Aeronautica

Alla luce di quanto rappresentato, senza spirito polemico e nel pieno rispetto dei ruoli, il SIULM Aeronautica ribadisce la necessità di:
   •   una verifica oggettiva e completa della reale capacità alloggiativa;
   •   una pianificazione preventiva delle soluzioni logistiche;
   •   una gestione delle comunicazioni che riduca al minimo disagi economici e organizzativi per il personale in formazione.

Il SIULM Aeronautica conferma la propria disponibilità a un confronto costruttivo, nella convinzione che il benessere degli allievi rappresenti un interesse primario dell’Amministrazione e una condizione imprescindibile per il corretto svolgimento delle attività istituzionali.

La divisa ci unisce.


SIULM - Sindacato Unitario Lavoratori Militari

Sede legale: Via Divisione Julia, n°46 - 31036 Istrana (TV)

email :  segretariogeneraleinterforze@siulm.it

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