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Sindacato Unitario Lavoratori Militari

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MOLTIPLICATORE PENSIONISTICO: IL SIULM AERONAUTICA PROPONE UNA MODIFICA NORMATIVA PER GARANTIRE EQUITÀ AL PERSONALE MILITARE

Il SIULM Aeronautica ha inviato al Ministro della Difesa e al Capo di Stato Maggiore della Difesa una proposta di revisione normativa relativa all’applicazione del cosiddetto “moltiplicatore pensionistico”, previsto dall’art. 3, comma 7, del d.lgs. 165/1997.

La proposta nasce dall’esigenza di superare le difformità interpretative ancora presenti tra i diversi enti amministrativi e previdenziali, difformità che compromettono la tutela giuridica, economica e sociale del personale militare prossimo al congedo.

«Non è accettabile – sottolinea il Segretario Generale del SIULM Aeronautica, Dott. Luigi Tesone – che un istituto nato per valorizzare la carriera e il sacrificio del personale in uniforme venga applicato in modo disomogeneo, generando disparità di trattamento tra chi ha servito con lo stesso impegno e la stessa dedizione lo Stato.»

La proposta normativa del SIULM Aeronautica

Per garantire certezza del diritto e uniformità applicativa, il SIULM Aeronautica propone di integrare il testo legislativo specificando i casi in cui il militare deve essere considerato “cessato dal servizio con diritto a percepire l’assegno pensionistico” e quindi ammesso al beneficio del moltiplicatore.
In particolare, si chiede di chiarire l’applicazione del beneficio nei seguenti casi:
    •    congedo anticipato con collocamento nella categoria della riserva;
    •    riforma per motivi sanitari e collocamento in congedo assoluto;
    •    decesso del militare, con estensione del beneficio agli eredi legittimi.

Obiettivi della modifica

La proposta avrebbe l’effetto di:
    1.    Eliminare definitivamente le ambiguità interpretative e uniformare le procedure degli enti competenti.
    2.    Garantire equità di trattamento al personale che lascia il servizio per cause non dipendenti dalla propria volontà.
    3.    Rafforzare la tutela delle famiglie, estendendo il beneficio in caso di decesso del militare.
    4.    Valorizzare il servizio e il sacrificio del personale, rendendo il beneficio coerente con le finalità originarie del legislatore.

«La nostra iniziativa – conclude il Segretario Generale – rappresenta un atto di giustizia e di rispetto verso migliaia di donne e uomini che, pur lasciando il servizio, continuano a essere parte integrante del comparto militare.»

Richiesta di confronto istituzionale

Il SIULM Aeronautica ha espresso la propria disponibilità a partecipare a un incontro tecnico con il Ministero della Difesa, al fine di approfondire gli aspetti operativi e previdenziali della proposta e favorire una rapida definizione dell’intervento normativo.

SIULM Aeronautica – Al fianco dei militari, sempre.


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PIENA CONDIVISIONE DEL SIULM PER LE PAROLE PRONUNCIATE DAL MINISTRO DELLA DIFESA

Il SIULM Aeronautica, esprime piena condivisione per le parole pronunciate dal Ministro della Difesa Guido Crosetto in occasione del 4 Novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

Il Ministro ha ricordato con grande chiarezza che “fare il militare non è come fare il direttore di una fabbrica”: un concetto fondamentale che da anni il SIULM Aeronautica porta avanti con determinazione. Il servizio armato è una professione unica, caratterizzata da rischi peculiari, impieghi gravosi, rinunce personali e famigliari, e dalla consapevolezza costante che ogni militare potrebbe essere chiamato, se necessario, fino all’estremo sacrificio della vita.
Per questo, la sicurezza del personale deve sempre essere il faro cui ogni comandante guarda e la bussola di ogni scelta politica.

Siamo certi che le parole del Ministro Crosetto troveranno piena coerenza nella valorizzazione della specificità del militare nell’imminente Legge di Bilancio, con un intervento chiaro e deciso sulla revisione degli articoli 42 e 43 del sistema pensionistico, che oggi prevedono un innalzamento dell’età pensionabile del personale militare non compatibile con la natura stessa della professione.
Non è possibile applicare ai militari le stesse logiche previste per il personale civile dello Stato: significherebbe ignorare la specificità del servizio, i suoi rischi e le sue responsabilità operative.

La realtà attuale lo conferma: le Forze Armate non rappresentano più un’aspirazione per molti giovani italiani. Gli stipendi sono poco attrattivi, il sacrificio richiesto è altissimo e i bandi di concorso vengono ormai disertati sia al Nord che al Sud. Il problema è sistemico ed è frutto di una scelta sbagliata compiuta negli anni, quando si è deciso di assimilare la figura del militare a quella di un qualsiasi altro dipendente pubblico.

In questa cornice, anche una semplice modifica al comma dell’articolo 1908 del Codice dell’Ordinamento Militare rappresenterebbe un importante segnale di attenzione verso il personale, un primo passo per rimettere al centro la dignità e la specificità del servizio armato.

Il SIULM Aeronautica rinnova quindi il proprio appello affinché la Legge di Bilancio diventi finalmente l’occasione per correggere un assetto normativo che penalizza chi serve lo Stato con onore, disciplina e sacrificio.

La divisa ci unisce.


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SI TUTELI IL SISTEMA PENSIONISTICO DEL PERSONALE

sigle sindacali

Organizzazioni Sindacali del comparto sicurezza e difesa. Si tuteli il sistema pensionistico del personale nel rispetto della specificità di status e d'impiego.

Le scriventi sigle sindacali, rappresentative a livello nazionale del comparto difesa e sicurezza, ribadiscono l'esigenza di prevedere nella Legge di Bilancio stanziamenti di risorse per il rifinanziamento del fondo perequativo dei trattamenti pensionistici.
Ciò, si rende necessario al fine di avviare, tempestivamente, un tavolo di confronto per l'attuazione della previdenza dedicata, fondamentale per compensare i gravi danni economici arrecati al personale a causa del mancato avvio della previdenza complementare.

Analogamente, così come rivendicato da tempo in ogni sede, rammentano l' assoluta contrarietà al contenuto degli articoli 42 e 43 dell’attuale testo della Legge di Bilancio e chiedono, con fermezza, il loro immediato stralcio in coerenza con gli impegni politici ed istituzionali già assunti nel corso delle recenti interlocuzioni con vari rappresentanti parlamentari.
La riduzione dei tempi di erogazione del TFS da 12 a 9 mesi, peraltro, prevista dall'art. 44 della bozza, si sta rivelando una mera scelta demagogica, che non soddisfa affatto il personale e non risulta congrua rispetto ai principi tracciati dalla Consulta in materia.
Si evidenzia che il personale delle Forze di Polizia e delle Forze Armate è tutelato da una normativa speciale, fondata sul principio di specificità, riconosciuto dall’articolo 19 della Legge n. 183/2010.
Tale principio riconosce la peculiarità di status e d'impiego del lavoro svolto dalle Forze di Polizia, dalle Forze Armate e dal Corpo Nazionale dei vigili del fuoco, nonché dello stato giuridico del personale ad esse appartenente, in dipendenza della peculiarità dei compiti, degli obblighi e delle limitazioni personali, previsti da leggi e regolamenti, per le funzioni di tutela delle istituzioni democratiche e di difesa dell’ordine e della sicurezza interna ed esterna, nonché per i peculiari requisiti di efficienza operativa richiesti e i correlati impieghi in attività usuranti.
L’attuale ordinamento prevede, per ragioni di efficienza e sicurezza operativa, la necessità di mantenere il Comparto giovane e fisicamente idoneo, anche nella considerazione che la struttura delle carriere, i limiti ordinamentali e i criteri di accesso e progressione sono stati concepiti proprio per garantire un continuo ricambio generazionale ed un adeguato equilibrio tra esperienza e prontezza operativa.
Le modifiche introdotte, incidendo sul sistema pensionistico e procrastinando l’uscita fisiologica dal servizio, rischiano di avviare un processo di invecchiamento futuro dell’intero comparto, invertendo così la tendenza auspicata al mantenimento di un comparto giovane, con il rischio di compromettere la futura capacità operativa del comparto.
Personale del comparto troppo anziano, non solo diventa meno efficiente sotto il profilo fisico e operativo, ma subisce anche un impoverimento di competenze innovative e di adattabilità ai nuovi scenari di sicurezza.
Le tematiche in discussione minano, dunque, la fiducia del personale nelle istituzioni e violano il principio di tutela delle legittime aspettative, fondamentali per la coesione e la motivazione del personale in uniforme.

Nel corso delle interlocuzioni istituzionali più recenti, diverse forze politiche e rappresentanti di Governo hanno riconosciuto le criticità evidenziate, assicurando un impegno formale e concreto per il loro stralcio o la loro revisione.
Alla luce di tali impegni, il mantenimento nella legge di bilancio di tali previsioni peggiorative sarebbe non solo ingiusto, ma anche incoerente con le promesse pubbliche fatte al personale del Comparto Difesa e Sicurezza, con il rischio di minare la stessa credibilità delle istituzioni e del dialogo sociale.
Una legge di bilancio che non tenga conto di tali specificità non è solo iniqua, ma anche dannosa per la sfera motivazionale del personale, nonché per l'efficienza della sicurezza e della difesa nazionale.
Rivendicazioni essenziali, che si aggiungono alle altre espresse durante le audizioni, e che si inseriscono in una più ampia richiesta di riconoscimento e tutela complessiva dei diritti del settore.
I Sindacati firmatari, pertanto, chiedono con fermezza, lo stanziamento di risorse per la previdenza dedicata, lo stralcio degli articoli 42 e 43 dal testo della Legge di Bilancio, nel rispetto della legge sulla specificità e delle esigenze operative del settore, nonché la rivisitazione delle tempistiche di erogazione del TFS rendendole meno afflittive e in linea con i principi tracciati dalla Corte Costituzionale.

Roma 14 novembre 2025

L. Nitti   E. Taverna   G. Bottacchiari   A. Messina   V. Piscozzo   M. Votano
M. Palmas   R. Mangione   A. Malcangio   P. De Vita   W. Greco   A. Duca
F. Zavattolo   A. Nicolosi   L. Tesone   M. Zetti   F. Gentile


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ASPETTATIVA PER TERAPIE SALVAVITA E GRAVI PATOLOGIE: PIENA TUTELA DELLA SALUTE DEL PERSONALE MILITARE

Il Dipartimento Sanitario del SiULM desidera richiamare l'attenzione del personale militare iscritto e non, sulla normativa vigente che disciplina l'istituto dell'Aspettativa per Terapie Salvavita e Gravi Patologie.

Tale strumento è essenziale per garantire al lavoratore in divisa la possibilità di affrontare il percorso di cura necessario senza il rischio di superare il limite massimo di assenza per malattia stabilito dal proprio status giuridico e normativo di riferimento.

 

Questo diritto rappresenta una fondamentale misura di tutela della salute, non computabile nel normale periodo di comporto per infermità.

 

1. Caratteristiche e Finalità dell'Aspettativa

L'aspettativa per terapie salvavita e gravi patologie offre i seguenti benefici principali:

  • Tutela del Computo: I periodi di assenza per l'effettuazione delle terapie e il successivo recupero non sono computati nel limite massimo di giorni di assenza per malattia previsto per il personale militare.

  • Copertura Economica: Il periodo di aspettativa è, ai fini retributivi e previdenziali, equiparato alla malattia e prevede la conservazione del trattamento economico, secondo quanto stabilito dalla specifica normativa di settore.

 

2. Requisiti per la Concessione

L'accesso a questa speciale aspettativa è subordinato alla sussistenza dei seguenti requisiti, i quali devono essere rigorosamente attestati da idonea e specifica documentazione medica:

Requisito

Descrizione

Patologia Grave

Il militare deve essere affetto da una patologia grave (il carattere non è necessariamente permanente), con diagnosi certificata.

Necessità di Terapie

Le terapie necessarie, definite come "salvavita" (quali ad esempio dialisi, chemioterapia, terapie connesse alla cura dell’AIDS e altre gravi patologie), devono essere la diretta conseguenza della patologia diagnosticata.

Temporanea Incapacità

L'effettuazione delle terapie e i loro prevedibili effetti collaterali devono determinare una temporanea e certificata incapacità alla prestazione lavorativa e/o di servizio per il periodo di somministrazione e di recupero.

 

3. Procedura e Documentazione Obbligatoria

Per usufruire del beneficio, è imprescindibile che il militare segua scrupolosamente la procedura per l'ottenimento e la presentazione della certificazione medica.

A. Certificazione Medica Specifica

Il dipendente deve procurarsi una certificazione medica specifica che attesti in modo chiaro e inequivocabile:

  1. La sussistenza e la gravità della patologia diagnosticata.

  2. L'assoluta necessità di sottoporsi al ciclo di terapie salvavita.

  3. L'indicazione precisa della durata del trattamento e delle conseguenze cliniche che rendono incompatibile la prestazione lavorativa/di servizio.

B. Autorità Competenti al Rilascio

L'attestazione sulla gravità della patologia e l'applicazione di questa speciale aspettativa deve essere rilasciata da:

  • Strutture Sanitarie Pubbliche di Riferimento: Organismi Medico-Legali delle Aziende Sanitarie Locali (ASL).

  • Strutture Sanitarie Militari/Accreditate: Strutture sanitarie pubbliche o accreditate, in particolare quelle con competenza medica e/o medico-legale in seno alle Amministrazioni Pubbliche.

ATTENZIONE: Il medico curante/di base può certificare le singole assenze dovute alla somministrazione della terapia e ai relativi effetti collaterali. Tuttavia, l'attestazione formale della gravità della patologia ai fini dell'applicazione dell'istituto dell'aspettativa speciale spetta esclusivamente alle autorità medico-legali competenti sopra indicate.

 

4. Riferimenti Normativi Principali (Settore Difesa)

Si elencano i principali riferimenti normativi che regolamentano tale diritto per il personale delle Forze Armate:

  • Decreto Legislativo 15 marzo 2010, n. 66 (Codice dell'Ordinamento Militare - COM) e successive modifiche.

  • Norme unificate per la concessione delle licenze ai militari dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica (Edizione 1990 e successivi aggiornamenti).

  • DGPM – circolare sulle Disposizioni in materia di collocamento in aspettativa per motivi sanitari – 17.01.2014.

  • In aggiunta si considerano, in quanto compatibili con il comparto, anche i seguenti riferimenti che hanno inquadrato l'istituto: Legge 5 maggio 1976, n. 187; D.P.R. 31 luglio 1995, n. 394 e n. 395; D.P.R. 16 marzo 1999, n. 254 e n. 255; D.P.R. 29 ottobre 2001, n. 51 e n. 52.

 

Il SiULM, tramite il suo Dipartimento Sanitario, ribadisce il proprio impegno a informare, assistere e sostenere attivamente i propri iscritti in tutte le procedure necessarie per la piena e incondizionata tutela dei diritti sanitari e previdenziali del lavoratore militare.


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INCONTRO CON IL SEN. ALESSANDRO ALFIERI (PD): AL CENTRO LE ESIGENZE REALI DEL PERSONALE MILITARE

Nella giornata odierna si è svolto un importante incontro tra le Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari (APCSM) rappresentative delle Forze Armate e il Capogruppo del Partito Democratico in Commissione Difesa al Senato, Sen. Alessandro Alfieri.

Durante il confronto sono stati analizzati i contenuti degli emendamenti proposti dal PD alla Legge di Bilancio 2026, con particolare attenzione a:

- Detassazione dei compensi accessori, per valorizzare economicamente l’impegno operativo del personale;
- Istituzione di una previdenza dedicata per le Forze Armate, elemento ormai non più rinviabile;
- Tempistiche certe per il rilascio del TFS, fissate in massimo tre mesi.

Il SIULM Interforze ha partecipato con una delegazione composta dai dirigenti nazionali:
- Per il comparto Aeronautica: Luigi Tesone, Segretario Nazionale Interforze, e Francesco Rega, Coordinatore Nazionale.
- Per il comparto Marina: Ciro Ironico, Segretario Nazionale Aggiunto;
Durante l’incontro, il SIULM ha ribadito con forza le proprie priorità, ritenute fondamentali per risollevare e modernizzare le Forze Armate:

- Valorizzazione dei VFI (Volontari in Ferma Iniziale), con l’introduzione della tredicesima mensilità e una correttiva alla Legge 119/22, per porre fine all’attuale condizione di precarietà;
- Attivazione della previdenza dedicata, quale strumento di equità e tutela nel medio-lungo periodo;
- ⁠Aumento fondi destinati al FESI;
- Centralità della famiglia del militare, attraverso l’implementazione di un welfare specifico a sostegno della genitorialità e della qualità della vita del personale e dei suoi cari.

Il SIULM continuerà a partecipare attivamente a tutti i tavoli politici e istituzionali, affinché vengano finalmente riconosciuti i diritti, il valore e il sacrificio delle donne e degli uomini con le stellette.

*SIULM – Sempre al fianco del personale militare.


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CAPODICHINO, UN MODELLO DI RILANCIO

Nella giornata odierna una delegazione del SIULM Aeronautica ha svolto una visita ufficiale presso la Base di Capodichino, incontrando il personale e il Comandante del Comando Aeroporto, Colonnello Massimo Maieron.

L’incontro ha restituito un quadro estremamente positivo: la nuova amministrazione locale sta imprimendo una svolta concreta e tangibile all’intero ambiente lavorativo, restituendo slancio, ordine e motivazione a tutto il personale dell’Aeronautica Militare impiegato a Capodichino.

Un clima rinnovato con forte attenzione alle istanze del personale
La delegazione ha trovato un ambiente dinamico, coeso e motivato, frutto di una leadership presente e orientata al benessere del personale. Il Colonnello Maieron, sin dal suo insediamento, ha dato riscontro effettivo a tutte le istanze che i nostri iscritti avevano segnalato negli anni precedenti, affrontando le criticità con tempestività e concretezza.

Mensa: criticità risolte grazie a un intervento puntuale
Tra i risultati più rilevanti, registriamo la risoluzione delle problematiche legate alla mensa, un tema sul quale il SIULM Aeronautica si era battuto con forza nella scorsa gestione. Oggi il servizio risulta finalmente adeguato e rispettoso delle esigenze del personale.

Una base in piena riqualificazione: segnale concreto di rilancio
Girando per la base, la delegazione ha riscontrato la presenza di numerosi cantieri in corso d’opera, un chiaro segnale di rilancio e investimento sul futuro di Capodichino. Per il SIULM Aeronautica, e soprattutto per il personale, questi interventi rappresentano un segno di fiducia e di attenzione, perché dimostrano una volontà reale di modernizzare e valorizzare la base.

Durante la visita vi è stata anche l’occasione di recarsi al 5° GMV, dove si è potuto constatare un contesto altrettanto dinamico: attività manutentive, rifacimento di strutture e interventi di miglioramento già in fase avanzata. Una volta completati tutti i lavori, la base potrà presentare un volto completamente rinnovato, in linea con gli standard operativi e logistici che il personale merita.

Il circolo: un nuovo spazio di aggregazione
Nonostante le note difficoltà burocratiche, il Comandante Maieron è riuscito a garantire l’apertura del circolo, che in breve tempo è diventato un punto di aggregazione essenziale per il personale, favorendo socialità, coesione e un clima più sereno all’interno del reparto.

Il SIULM Aeronautica esprime piena soddisfazione per il lavoro svolto dal Colonnello Maieron e dal suo staff. Quando la leadership è capace, attenta e coerente, il personale risponde sempre con il massimo impegno, contribuendo in modo determinante al successo dell’intera comunità militare.

Continueremo a sostenere e valorizzare tutte le realtà che, come Capodichino, scelgono di investire sulle persone, sui servizi e sulla dignità dei militari.

SIULM Aeronautica – La divisa ci unisce


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ARTICOLO 42 DELLA LEGGE DI BILANCIO 2026: UNA FERITA ALLA DIGNITÀ DEL PERSONALE IN DIVISA

Il Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Militari (SIULM) denuncia con forza l’ingiustizia contenuta nell’articolo 42 del Disegno di Legge di Bilancio 2026, che introduce un ulteriore aggravio dei requisiti pensionistici per il personale delle Forze Armate, delle Forze di Polizia a ordinamento civile e militare, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza.

A decorrere dal 1° gennaio 2027, i militari e gli operatori della sicurezza dovranno attendere tre mesi in più per accedere alla pensione, in aggiunta a quanto previsto dall’articolo 43 dello stesso disegno di legge.

Dal 1° gennaio 2027: incremento complessivo di +4 mesi dell’età pensionabile (3 mesi ex art. 42 + 1 mese ex art. 43).

Dal 1° gennaio 2028: incremento complessivo di +6 mesi (3 mesi ex art. 42 + 3 mesi ex art. 43).

Fino ad oggi, il personale in divisa era escluso dagli adeguamenti automatici legati alla speranza di vita. Con questa norma, invece, si introduce un doppio aumento, più gravoso di quello previsto per il personale civile.

Una specificità rovesciata
La legge n. 183/2010 riconosce la specificità del comparto Difesa e Sicurezza come tutela per i vincoli, i rischi e i sacrifici propri del servizio militare.
Tuttavia, il Governo sembra voler trasformare questo principio in una penalizzazione strutturale, infatti per i militari e per le forze dell’ordine lo Stato introduce una misura che aumenta la durata del servizio, ignorando la natura usurante, logorante e altamente stressante di tali professioni.

Una distanza siderale tra governo e servitori dello Stato
Mai, in precedenza, nessun governo aveva osato intervenire in senso peggiorativo sulle pensioni del personale in divisa.
I militari, i carabinieri, i finanzieri, i poliziotti e i vigili del fuoco si aspettavano comprensione, riconoscimento e rispetto.
Invece, scoprono oggi una distanza siderale tra chi serve lo Stato e chi lo rappresenta nelle istituzioni.
Questo provvedimento tradisce la fiducia di migliaia di donne e uomini che, ogni giorno, sacrificano salute, famiglia e vita privata per garantire sicurezza e legalità.

Le conseguenze operative

Blocco del turnover: meno nuove assunzioni e personale più anziano nei reparti.
Maggiore stress fisico e psicologico per chi resta in servizio oltre i limiti naturali.
Perdita di efficienza operativa e peggioramento della qualità del servizio reso ai cittadini.

In un momento in cui si parla di ringiovanimento del comparto e di valorizzazione delle professionalità, l’articolo 42 va in direzione opposta.

La posizione del SIULM
Essendo ancora un disegno di legge (DDL), il SIULM si aspetta che il Parlamento e il Governo cancellino ogni forma di innalzamento dei limiti di età per il personale militare, riconoscendo invece la reale specificità e la particolarità del servizio svolto in uniforme.

Il SIULM chiede inoltre che il Governo:
Metta finalmente mano alla Legge sulla Specificità, rendendola concreta e tutelante.
Introduca il pagamento immediato del TFS per tutti gli uomini e le donne in divisa, senza ulteriori rinvii o penalizzazioni.
Riconosca i sei scatti stipendiali ai fini pensionistici.
Inserisca i militari e le forze dell’ordine tra i lavoratori usuranti, alla luce della natura del servizio e dei rischi connessi.
                                                                                                                                                                                                                                                 Il personale in divisa non chiede privilegi, ma giustizia e coerenza.
Non si può continuare a chiedere sacrifici a chi ha già dato tutto in termini di dedizione, disciplina e rischio personale.

“La vera forza dello Stato non si misura con i tagli alle pensioni dei suoi servitori, ma con la capacità di rispettarli e proteggerli fino alla fine.”

Luigi Tesone
Segretario Generale SIULM


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É L’ORA DEL CAMBIAMENTO

Comunicazione ufficiale del SIULM Aeronautica

Oggi, con grande convinzione, desideriamo rivolgerci a tutte le militari e a tutti i militari e alle loro famiglie dell’Aeronautica, perché siamo chiamati insieme a un momento di cambiamento fondamentale.

Il recente annuncio del Ministro della Difesa, Guido Corsetto, che intende proporre «una riforma completa delle Forze Armate e la scriveremo con i militari»  apre una porta che il SIULM Aeronautica vuole varcare con determinazione e responsabilità. Non resteremo spettatori: saremo noi a sedere al tavolo del cambiamento.

Perché questo è il momento giusto
   •   Perché la difesa del Paese ha bisogno di forze armate moderne, efficienti e con personale motivato e valorizzato.
   •   Perché ogni militare indipendentemente dal grado e la sua famiglia meritano tutele chiare: carriera, formazione, riconoscimento, pensioni adeguate.
   •   Perché come sindacato abbiamo il compito di essere la voce dei militari, presentare proposte concrete e far sì che le esigenze reali vissute sul campo, in servizio, con la divisa siano al centro della riforma.

Cosa chiede il SIULM Aeronautica
    1.    Carriere trasparenti e valorizzazione professionale
Ogni militare deve avere chiari percorsi di avanzamento, formazione continua e riconoscimenti per il servizio reso.
    2.    Sistema pensionistico adeguato e giusto
Occorre garantire che la pensione non sia solo un traguardo ma un diritto dignitoso, coerente con il servizio svolto.
    3.    Valorizzazione del personale e delle famiglie
Le condizioni operative, alloggiative, logistiche e sociali devono riflettere il rispetto e la gratitudine che la comunità tutta deve alle donne e agli uomini in uniforme e ai loro cari.
    4.    Partecipazione attiva e dialogo reale
Come annunciato dal Ministro, la riforma non sarà “del Ministro” ma “delle Forze Armate”   e ne vogliamo essere parte attiva. Chiederemo tavoli di confronto, consistenti e strutturati, affinché le soluzioni nascano dalla base, dal vissuto quotidiano, non solo dalle scrivanie ministeriali.

Il nostro impegno
Il SIULM Aeronautica si impegna fin d’ora a:
   •   convocare momenti di ascolto tra le rappresentanze territoriali e i militari in servizio per raccogliere esigenze, criticità, proposte.
   •   predisporre un documento sindacale con proposte concrete su carriera, pensioni e condizioni di vita militare e familiare, da presentare al tavolo della riforma.
   •   seguire da vicino l’iter parlamentare, le commissioni e le audizioni, vigilando affinché gli impegni presi siano tradotti in norme efficaci.
   •   tenere costantemente informati i nostri iscritti e tutti i militari, affinché ciascuno possa partecipare e contribuire.

È il momento della responsabilità. È il momento del cambiamento. È il momento di costruire un futuro in cui il servizio militare sia riconosciuto, valorizzato e tutelato. Il SIULM Aeronautica ci sarà: non delegheremo, non aspetteremo passivamente. Saremo protagonisti.

Invitiamo ogni militare e ogni famiglia a unirsi a noi, a fare sentire la propria voce, a collaborare attivamente in questo percorso. La divisa ci unisce ed è con questo spirito che guardiamo avanti.

Per il Segretario Generale del SIULM Aeronautica
[Luigi Tesone]


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EROI SILENZIOSI IN DIVISA, SALVANO UNA VITA A PALAZZO AERONAUTICA

Il sindacato Siulm elogia l’intervento degli infermieri militari che hanno rianimato un collega colpito da infarto: “Da trent’anni dimenticati, ma indispensabili per la vita e la sicurezza del personale militare”

Da anni il SIULM Aeronautica si batte per la valorizzazione della sanità militare e, in particolare, degli infermieri e operatori sanitari con la divisa, una categoria di professionisti troppo spesso dimenticata ma che rappresenta una componente vitale delle Forze Armate.

Un episodio accaduto lo scorso 13 ottobre, presso Palazzo Aeronautica, testimonia in modo lampante il valore e la competenza di questi uomini e donne: cinque operatori della Sanità militare e due operatori generici sono intervenuti tempestivamente per soccorrere un collega colpito da infarto nel mentre iniziava il suo  servizio giornaliero.

Grazie al loro intervento immediato un massaggio cardiaco eseguito con precisione e l’utilizzo del defibrillatore il militare è stato riportato in vita. Oggi quell’uomo può ancora abbracciare la propria famiglia.
Un gesto di professionalità e umanità che racchiude il significato più profondo del servizio militare: proteggere e servire, anche nei momenti più drammatici.

“Questi infermieri e operatori sanitari rappresentano gli eroi silenziosi della Forza Armata. Da troppo tempo vengono trascurati nelle politiche di valorizzazione del personale, eppure sono loro a intervenire quando la vita è in bilico” – ha dichiarato il SIULM Aeronautica.

Il sindacato sottolinea come da oltre trent’anni si assista a una progressiva disattenzione nei confronti di questa categoria.
Mancano riconoscimenti economici adeguati, percorsi di carriera specifici e, troppo spesso, anche il semplice riconoscimento morale del loro ruolo essenziale all’interno del sistema difesa.

Il SIULM Aeronautica annuncia che continuerà a portare avanti con determinazione la propria azione sindacale per il riconoscimento professionale, economico e normativo del personale sanitario militare, chiedendo che la loro specificità venga finalmente tradotta in atti concreti.

“La divisa ci unisce — ricorda il sindacato — e proprio per questo non smetteremo di dare voce a chi ogni giorno, in silenzio, salva vite con dedizione e coraggio”.

SIULM Aeronautica
Sindacato Unitario Lavoratori Militari – Aeronautica
La divisa ci unisce


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INTERVENTO DEL SEGRETARIO GENERALE TESONE LUIGI PRESSO RAPPRESENTANTI DI FORZA ITALIA

COMUNICATO UFFICIALE

Nel corso di un incontro istituzionale con il Senatore Maurizio Gasparri, il Segretario Generale del SIULM Aeronautica, Tesone Luigi, ha illustrato le criticità che ancora oggi limitano l’agibilità sindacale nelle Forze Armate, segnalando episodi di comportamenti repressivi da parte di alcuni ufficiali.

Tesone ha inoltre espresso contrarietà alla defiscalizzazione degli straordinari, evidenziando che tale misura rischierebbe di accentuare le attuali disparità nella gestione delle risorse accessorie.
In alcuni reparti – come il 51° Stormo di Istrana – si registrano infatti situazioni in cui il lavoro straordinario e il compenso forfettario d’impiego vengono concessi in modo non uniforme: a molti militari vengono attribuite risorse significative, mentre altri, nelle stesse condizioni di servizio, ne sono esclusi senza motivazioni oggettive. Lo stesso Tesone ha recentemente subito una decurtazione immotivata di straordinario.

Il Segretario Generale ha sottolineato che numerosi comandanti iscritti al SIULM gestiscono le risorse con correttezza, equità e spirito di servizio, dimostrando che una gestione trasparente è possibile. Tuttavia, ha ricordato che altri utilizzano il proprio ruolo in modo improprio, influendo di fatto sul benessere economico delle famiglie dei militari attraverso criteri discrezionali e non sempre equi.

Il SIULM Aeronautica ha ribadito la necessità di definire regole chiare e uniformi per la distribuzione delle risorse accessorie, garantire reale tutela ai rappresentanti sindacali e assicurare un modello di gestione coerente con i principi di imparzialità e buona amministrazione.

SIULM AERONAUTICA
“La divisa ci unisce”


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