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MILITARI ITALIANI AL SICURO NEI BUNKER DELLA BASE ALI AL SALEM IN KUWAIT DOPO ATTACCO MISSILISTICO

Il SIULM Aeronautica è stato informato, tramite comunicazione diretta proveniente dal personale militare italiano rischierato presso la Ali Al Salem Air Base, in Kuwait, di un attacco missilistico che ha interessato l’area della base nelle ultime ore.

Secondo quanto riferito dal personale presente sul posto, diversi missili sono caduti all’interno del perimetro della base. Tuttavia, grazie alla prontezza delle procedure di sicurezza e alla professionalità degli operatori, tutto il personale si è tempestivamente messo al riparo nei bunker protetti, come previsto dai protocolli operativi.

Al momento, la notizia più importante e rassicurante è che non si registrano feriti tra il personale italiano, che risulta essere in sicurezza e costantemente monitorato.

Questo episodio evidenzia ancora una volta la delicatezza e il rischio delle missioni internazionali svolte quotidianamente dalle donne e dagli uomini dell’Aeronautica Militare, impegnati con senso del dovere, professionalità e spirito di servizio in contesti operativi complessi e potenzialmente ostili.

Il Sindacato Unitario Lavoratori Militari – SIULM Aeronautica segue con la massima attenzione l’evolversi della situazione, mantenendo contatti costanti per garantire la piena tutela del personale e per fornire ogni supporto necessario.

In questo momento, il pensiero va ai nostri militari impegnati lontano dalla Patria e alle loro famiglie, che possono essere rassicurate dal fatto che sono state applicate tutte le misure di protezione previste e che il personale risulta al sicuro.

Il SIULM Aeronautica continuerà a monitorare la situazione e a informare tempestivamente su ogni ulteriore sviluppo.

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SIULM AERONAUTICA: INTERVENTO IMMEDIATO E RISULTATI CONCRETI SULLA MENSA DI VITERBO

L’azione tempestiva e determinata del SIULM Aeronautica ha prodotto effetti concreti e immediati. A seguito della segnalazione formale avanzata dal Sindacato in merito alle gravi criticità igienico-sanitarie riscontrate presso la mensa della Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare e del 72° Stormo di Viterbo, la Forza Armata ha adottato misure straordinarie a tutela della salute del personale, come comunicato ufficialmente dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare.  

Misure immediate per la tutela del personale

Secondo quanto reso noto, l’Aeronautica Militare ha posto in essere una serie di interventi urgenti e rigorosi, tra cui:
   •   il ritiro immediato di tutte le derrate alimentari sospette, inviate a strutture specializzate per le necessarie analisi di laboratorio;
   •   l’esecuzione di controlli approfonditi nei locali mensa da parte del Servizio Sanitario della Forza Armata;
   •   l’avvio di interventi di adeguamento e miglioramento sotto il profilo strutturale e impiantistico, al fine di garantire il pieno rispetto degli standard igienico-sanitari previsti;
   •   l’attivazione temporanea di un servizio sostitutivo di catering veicolato caldo, per assicurare la continuità del servizio senza esporre il personale a ulteriori rischi;
   •   la pianificazione di un nuovo e moderno polo mensa, progettato secondo i più elevati standard funzionali e tecnologici.

Il ruolo determinante del SIULM Aeronautica

L’intervento del SIULM Aeronautica ha rappresentato un elemento decisivo per l’attivazione delle necessarie verifiche e per l’adozione delle misure correttive. Ancora una volta, l’azione sindacale si conferma uno strumento essenziale di tutela concreta dei diritti, della dignità e della salute del personale militare.

Il SIULM Aeronautica ha agito con senso di responsabilità, portando all’attenzione dei vertici della Forza Armata una situazione che non poteva e non doveva essere sottovalutata, ottenendo una risposta tempestiva e strutturata.

Il SIULM Aeronautica continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione della situazione, affinché gli interventi annunciati vengano completati nei tempi previsti e garantiscano definitivamente standard adeguati per tutto il personale.

La tutela della salute e della sicurezza dei militari non è negoziabile. Ogni servizio, soprattutto quelli essenziali come la ristorazione, deve rispondere ai più elevati requisiti qualitativi e sanitari.

Il SIULM Aeronautica continuerà ad operare con determinazione e responsabilità, affinché ogni segnalazione trovi ascolto e ogni criticità trovi soluzione.

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PREVIDENZA DEDICATA AI MILITARI: PRIMO RICONOSCIMENTO ISTITUZIONALE PER IL SIULM AERONAUTICA

Il SIULM Aeronautica continua a portare avanti, con determinazione e senso di responsabilità, una delle battaglie più importanti per il futuro del personale militare: l’istituzione di una previdenza dedicata che riconosca concretamente la specificità e l’unicità del servizio svolto in uniforme.

Già il 3 settembre 2025, il SIULM aveva formalmente interessato le più alte cariche dello Stato, tra cui il Presidente del Consiglio, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, le Commissioni Difesa parlamentari e i vertici militari, evidenziando con forza la necessità improcrastinabile di una riforma previdenziale strutturale. In quella sede, il Sindacato aveva sottolineato come la professione militare, per vincoli, rischi e carichi operativi, non possa essere assimilata ad alcun altro impiego pubblico.

Successivamente, con una nuova e incisiva comunicazione del 3 ottobre 2025, indirizzata allo stesso Ministro della Difesa e al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale C.A. Luciano Portolano, nonché al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale S.A. Antonio Conserva, il SIULM ha chiesto un segnale immediato e concreto, sollecitando l’avvio della previdenza dedicata già nell’autunno 2025 e ribadendo la necessità di un impegno politico e tecnico non più rinviabile.

A queste iniziative si è affiancata un’ulteriore azione strategica del SIULM, che ha richiesto l’inserimento delle necessarie risorse nella Legge di Bilancio e ha formalmente sollecitato l’apertura di un tavolo tecnico dedicato, ritenuto lo strumento essenziale per trasformare le dichiarazioni di principio in provvedimenti concreti.

La risposta pervenuta dal competente Elemento dello Stato Maggiore della Difesa rappresenta un primo, significativo risultato dell’azione sindacale intrapresa. È stato infatti confermato che la riforma della previdenza dedicata è considerata una priorità per la Difesa e che, anche in occasione della Legge di Bilancio 2026, è stata avanzata una specifica proposta normativa finalizzata a ottenere gli stanziamenti necessari.

Sebbene tale proposta sia stata recepita solo parzialmente, l’Amministrazione ha assicurato che essa sarà reiterata nel primo provvedimento normativo utile, confermando la volontà di proseguire il percorso avviato. È stato inoltre ribadito che la questione continuerà a essere oggetto di attento monitoraggio, anche in raccordo con gli enti previdenziali competenti, tra cui l’INPS.

Questo sviluppo dimostra in modo inequivocabile come l’azione costante, coerente e determinata del SIULM Aeronautica abbia contribuito a riportare la previdenza militare al centro dell’agenda istituzionale. Il lavoro svolto, attraverso interlocuzioni formali, proposte normative e richieste di confronto tecnico, ha prodotto un risultato concreto: il riconoscimento ufficiale della priorità della riforma e l’impegno a proseguire l’iter legislativo.

Il SIULM continuerà a vigilare e ad agire con fermezza affinché si giunga rapidamente all’apertura di un tavolo tecnico e, soprattutto, all’adozione di una riforma definitiva. I militari attendono da troppo tempo un sistema previdenziale che riconosca davvero la loro specificità. Il percorso è avviato, ma la battaglia per la previdenza dedicata continua, con l’obiettivo di garantire finalmente giustizia, dignità e certezze a chi serve il Paese ogni giorno.

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MEDAGLIA DI LUNGA NAVIGAZIONE AEREA: UN RICONOSCIMENTO CHE CONTINUA AD ATTENDERE GIUSTIZIA

Ha dell’incredibile che, ancora oggi, non sia stata istituita la Medaglia di Lunga Navigazione Aerea per il personale appartenente agli Equipaggi Fissi di Volo (EFV), nonostante si tratti di un riconoscimento simbolico, privo di impatto economico, ma di enorme valore morale, identitario e istituzionale.

Parliamo di uomini e donne che dedicano la propria vita operativa al volo, svolgendo un’attività altamente specialistica, gravosa e strategica per la sicurezza nazionale e per l’efficienza dello strumento militare, in particolare nell’ambito dell’Aeronautica Militare. Il loro contributo non è soltanto tecnico, ma rappresenta una componente essenziale della capacità operativa e della credibilità internazionale della Forza Armata.

Eppure, a differenza di altri ambiti operativi nei quali sono previste specifiche onorificenze per valorizzare la lunga e qualificata attività svolta, gli Equipaggi Fissi di Volo continuano a non beneficiare di un analogo riconoscimento istituzionale.

La questione è stata formalmente sollevata dal SIULM e, come recentemente comunicato dallo Stato Maggiore della Difesa, la proposta di modifica normativa per l’istituzione della medaglia è stata già valutata favorevolmente ed è stata trasmessa all’Ufficio Legislativo del Ministero della Difesa per gli ulteriori aspetti di competenza.

Si tratta, dunque, di una proposta riconosciuta come valida e meritevole, ma che resta ancora in attesa della sua definitiva concretizzazione.

Ciò che rende questa situazione ancora più incomprensibile è il fatto che l’istituzione di tale medaglia non comporterebbe alcun onere finanziario significativo per l’Amministrazione. Non si tratta di una richiesta economica, ma di un semplice e doveroso riconoscimento istituzionale, capace di valorizzare una professionalità altamente qualificata e di rafforzare il senso di appartenenza e la motivazione del personale.

Le onorificenze militari non rappresentano meri simboli formali, ma costituiscono strumenti fondamentali per riconoscere il sacrificio, la dedizione e la continuità del servizio prestato. Ignorare questa esigenza significa, di fatto, trascurare una componente essenziale del patrimonio umano della Difesa.

Il SIULM continuerà a sostenere con determinazione questa istanza, affinché venga finalmente colmata una lacuna che non ha alcuna giustificazione né sul piano normativo né su quello istituzionale.

Riconoscere il valore degli Equipaggi Fissi di Volo non è una concessione. È un dovere. E, soprattutto, è una questione di giustizia.

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DISEGNO DI LEGGE “DIFESA” E DICHIARAZIONI DEL MINISTRO CROSETTO

COMUNICATO SIULM INTERFORZE Disegno di legge “Difesa” e dichiarazioni del Ministro Crosetto: Il SIULM INTERFORZE chiede il coinvolgimento immediato e risorse adeguate per il personale. La compagine Aeronautica e Marina del SIULM rappresentative del personale delle Forze Armate, apprendono con attenzione le recenti dichiarazioni del Signor Ministro della Difesa, On. Guido Crosetto, nonché le anticipazioni relative alla presentazione del nuovo disegno di legge denominato “DDL Difesa”, volto alla revisione e al potenziamento dello strumento militare nazionale. Comprendiamo e condividiamo la necessità di adeguare lo strumento militare ai mutati scenari geopolitici internazionali, caratterizzati da crescente instabilità e da nuove esigenze operative. Tuttavia, non può sfuggire come ogni processo di revisione e rafforzamento della Difesa debba necessariamente fondarsi, in primo luogo, sulla valorizzazione concreta del personale militare, che rappresenta la componente essenziale e insostituibile dell’intero sistema. In tale contesto, riteniamo indispensabile che i Sindacati Militari vengano formalmente e tempestivamente coinvolti, non solo nella fase attuativa, ma già nella fase di definizione degli indirizzi strategici e normativi, in coerenza con il ruolo di rappresentanza riconosciuto dall’ordinamento e con l’esigenza di assicurare decisioni equilibrate, sostenibili e condivise. Non possiamo, inoltre, esimerci dal rilevare come, a fronte di ambiziosi progetti di trasformazione e di significativi stanziamenti complessivi per il comparto Difesa, le risorse destinate direttamente al personale continuino a risultare insufficienti. Le misure economiche previste nell’ambito del recente rinnovo contrattuale, pur rappresentando un passo necessario, non appaiono adeguate a compensare il crescente livello di responsabilità, la complessità operativa e i sacrifici richiesti quotidianamente alle donne e agli uomini in uniforme. Il rischio concreto è quello di assistere a un processo di modernizzazione dello strumento militare che investe prevalentemente mezzi, infrastrutture e capacità operative, senza un corrispondente e proporzionato investimento sulla componente umana. Grandi progetti, dunque, ma ancora poche risorse per il personale. Per tali motivi, le scrivente Associazione chiede al Signor Ministro della Difesa la convocazione urgente di un incontro, che consenta di affrontare in modo organico e trasparente: • il coinvolgimento formale delle rappresentanze sindacali nei processi di revisione dello strumento militare; • le ricadute concrete del DDL Difesa sul personale in servizio e su quello prossimo al congedo; • la necessaria revisione delle politiche retributive e delle misure di tutela economica e professionale del personale; • una più ampia riflessione sulla revisione complessiva dello strumento militare, che non può prescindere da una reale valorizzazione della componente umana. Riteniamo che il rafforzamento della Difesa nazionale non possa essere perseguito esclusivamente attraverso investimenti strutturali e tecnologici, ma debba necessariamente passare attraverso il riconoscimento concreto della dignità professionale, economica e sociale del personale militare. Il Siulm conferma la propria piena disponibilità a un confronto serio, leale e costruttivo, nella convinzione che il contributo delle rappresentanze sindacali costituisca un elemento essenziale per garantire l’efficacia, l’equilibrio e la sostenibilità del sistema Difesa nel suo complesso, nell’interesse primario del personale e del Paese.
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