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Sindacato Unitario Lavoratori Militari

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IL SIULM AL FIANCO DEL PERSONALE DEL 16° STORMO

Intervento a tutela dei Fucilieri dell’Aria – Il SIULM al fianco del personale del 16° Stormo.

Il SIULM supporta la recente decisione dello Stato Maggiore dell’Aeronautica di rivedere il piano di riordino del comparto “Fucilieri dell’Aria”, prendendo atto di un importante cambio di rotta a favore del personale in servizio presso il 16° Stormo di Martina Franca.
Tale evoluzione, frutto anche di un rinnovato approccio del nuovo Capo di Stato Maggiore, Gen. S.A. Antonio Conserva, rappresenta un passo significativo nella giusta direzione: l’ipotesi iniziale di una quasi totale riallocazione verso Pisa, che fin da subito si era rivelata logisticamente complessa e penalizzante sotto il profilo umano e organizzativo, è stata ridimensionata. 

La nuova impostazione prevede infatti che presso la 46ª Brigata Aerea di Pisa vengano trasferite solo le funzioni legate all’“Air Mobility”, mentre la componente operativa dei Fucilieri dell’Aria continuerà a operare in larga parte dalla propria sede storica di Martina Franca.

Il SIULM è stato, fin dall’inizio, attivo nel rappresentare le problematiche reali derivanti da quel piano iniziale: disagi familiari, impatto sulla qualità della vita del personale, criticità nella gestione logistica tutto a discapito della serenità dei colleghi fucilieri che per la peculiarità della loro professionalità non dovrebbero essere appesantiti con tali disagi e preoccupazioni.

 Abbiamo posto in evidenza la necessità di soluzioni che tutelassero concretamente le condizioni lavorative e umane dei nostri iscritti, ottenendo oggi un primo, importante risultato.

In continuità con quanto ottenuto, il SIULM è già al lavoro affinché anche il personale precedentemente trasferito verso altre sedi, in particolare Pisa, possa rientrare a Martina Franca, ristabilendo condizioni di piena equità e pari opportunità tra tutti i militari coinvolti.

Questo risultato dimostra quanto sia fondamentale un’azione sindacale presente, competente e determinata, capace di portare nelle sedi decisionali la voce del personale, spesso trascurata nei processi di riorganizzazione.

Il SIULM continuerà a seguire da vicino ogni sviluppo legato al futuro del 16° Stormo, garantendo il massimo impegno nella tutela della dignità professionale e familiare di ogni iscritto.


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PROPOSTA DI RIFORMA STRUTTURALE PER L’ISTITUZIONE DEL SSMN

SIULM: PROPOSTA DI RIFORMA STRUTTURALE PER L’ISTITUZIONE DEL SSMN.RICHIESTA LA RIORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE E DELLE PROFESSIONI SANITARIE MILITARI.
Il Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Militari (SIULM), in riferimento alla comunicazione del Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa relativa all’inizio dei lavori per l’istituzione del Servizio Sanitario Militare Nazionale (SSMN), ha presentato le proposte di riforma strutturale che mirano a modernizzare e valorizzare il comparto sanitario militare italiano, per salvaguardare il benessere e la salute del personale con lo scopo di realizzare uno strumento efficace e performante.
Il Sindacato ravvede, in pieno accordo con la lettera, la necessità di superare le attuali criticità del sistema sanitario militare, caratterizzato da un inquadramento anacronistico del personale sanitario che non riflette né le responsabilità professionali né i titoli di studio richiesti per l'esercizio delle professioni sanitarie nel XXI secolo.
Cruciale per il SIULM agire non solo sulle strutture, sulle dipendenze e sulle relative denominazioni, ma in particolar modo rispetto al personale sanitario delle professioni sanitarie. Il Sindacato chiede di inserire all’interno della commissione di realizzazione la partecipazione di almeno tre rappresentati delle professioni sanitarie, nel pieno rispetto delle percentuali di presenza nei vari ruoli e con pari peso di voto degli altri membri.
La proposta cardine del SIULM prevede l'inquadramento di tutto il personale delle professioni sanitarie militari nel ruolo degli ufficiali, fatto salvo un periodo transitorio e di omogeneizzazione. Questa scelta non rappresenta una mera rivendicazione di natura ordinativa, ma costituisce una necessità operativa e normativa che allinea l'Italia agli standard internazionali e NATO, con progressione "concreta" e non "velleitaria" dal grado di Sottotenente al grado di Tenete Colonnello. 

L'inquadramento come ufficiali di tutto il personale sanitario laureato risponderebbe a molteplici esigenze, in primo luogo, riconoscerebbe la natura intellettuale delle professioni sanitarie, come sancito dall'articolo 2229 del Codice civile e sarebbe allineata al ruolo dei funzionari come già previsto per il personale civile appartenente al medesimo Dicastero della Difesa e sarebbe coerente con l’applicazione dell’art. 656 e 1467 del C.OM. in quanto talune FF.AA. non hanno sin ora concesso la possibilità a suddetto personale, tramite concorso, di accesso ai gradi superiori se non in rari e sporadici concorsi straordinari.
Garantirebbe una catena di comando coerente e funzionale all'interno del nuovo SSMN essendo inoltre previsto in concordanza con l’art. 212 del C.O.M..Verrebbero così eliminate le attuali discriminazioni che vedono professionisti con identiche responsabilità civili e penali inquadrati in ruoli gerarchicamente inferiori.
“Forniamo proposte di variazione normativa atte a indirizzare un cambiamento epocale della sanità militare! Chiediamo ruoli differenziati per ciascuna professione sanitaria, mantenendo le specificità professionali all'interno di un quadro normativo unitario, il riconoscimento e l'esercizio di competenze specialistiche e avanzate di natura autonoma, includendo la possibilità per gli infermieri militari di operare con autonomia professionale nell'ambito delle competenze avanzate riconosciute dalla normativa vigente. Gestione autonoma di ambulatori infermieristici, prescrizione di farmaci in ambito emergenziale e/o sotto supervisione di specifici protocolli, presidi sanitari, esercizio di competenze specialistiche in aree critiche come l'emergenza-urgenza, la terapia intensiva e la sanità operativa, con particolare riferimento all’esercizio autonomo in ambito di esercitazioni e di proiezioni operative, allo scopo di raggiungere e ottenere benefici in termini di prontezza dello strumento militare”.
Queste le parole del Segretario Generale Nazionale SIUM A.M.,Dott. Luigi TESONE che conclude sottolineando che la riforma non potrà prescindere dal considerare il ruolo fondamentale del personale appartenente ai ruoli dei graduati e dei sergenti che opera nell'ambito sanitario e tale organizzazione del personale ausiliario di supporto dovrebbe essere estesa a tutte le FF.AA. in quanto alcune non presentano in organico tale personale, il che comporta di conseguenza il demansionamento continuo del personale delle professioni sanitarie.
Il SIULM propone che il SSMN sia organizzato secondo una struttura che rifletta la complessità e la multidisciplinarietà della sanità moderna. Il Comando della Sanità Militare dovrebbe prevedere oltre alle funzioni tecniche (medicina preventiva, formazione e addestramento, emergenza, logistica e farmaceutica, medicina legale e occupazionale, ricerca, epidemiologia e statistica, digitalizzazione) l'articolazione in unità specialistiche per ogni area professionale, garantendo la valorizzazione delle competenze specifiche all'interno di una visione unitaria.

Per il personale, il nuovo inquadramento rappresenterebbe finalmente il riconoscimento professionale adeguato alle responsabilità esercitate e i percorsi di carriera chiari e meritocratici offriranno sicuramente opportunità di crescita professionale basate sul merito e sulla formazione continua. 
L'equità retributiva e la valorizzazione dei titoli accademici superiori rappresenteranno inoltre un incentivo fondamentale per la crescita professionale continua ed andrebbe inoltre a sanare la mancata applicazione dell’art. 656 del C.O.M. che talune FF.AA. non applicano organicamente.

Conclude così rinnovando l’impegno del Sindacato Unitario Lavoratori Militari al servizio del Paese sottolineando che la riforma rappresenterebbe un passaggio storico per la sanità militare italiana e in particolare una necessità operativa per garantire un Servizio Sanitario Militare Nazionale efficiente, moderno e allineato agli standard internazionali ed un pieno rispetto delle norme europee, nazionali e del Codice dell’Ordinamento Militare. 


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IL SIULM CHIEDE IL PIENO RICONOSCIMENTO DEL POLIGONO CAPO FRASCA COME “POLIGONO PERMANENTE” E L’ATTRIBUZIONE DELL’INDENNITÀ OPERATIVA SUPPLEMENTARE AL 100%

Il SIULM – Sindacato Unitario Lavoratori Militari – interviene con fermezza e determinazione in merito alla mancata attribuzione dello status di “poligono permanente” al Poligono Capo Frasca e, conseguentemente, al mancato riconoscimento dell’indennità operativa supplementare nella misura del 100% al personale ivi impiegato.

 

 

Il Poligono Capo Frasca, operativo dal 15 dicembre 2014, svolge un ruolo essenziale e strategico nell’ambito dell’addestramento Aria-Ground di assetti nazionali e internazionali. Alla luce delle evidenze normative e operative, risulta inaccettabile che ad oggi non sia stato ancora riconosciuto come poligono permanente ai sensi dell’art. 16 della Legge 23 marzo 1983, n. 78.

 

Tale riconoscimento, già concesso ai poligoni di Teulada e Perdasdefogu, è più che giustificato anche per Capo Frasca in virtù di:

   •   una struttura stabile e organizzata per l’impiego permanente;

   •   l’applicazione della stessa normativa ambientale e di sicurezza;

   •   la sottoposizione agli stessi iter approvativi regionali per i programmi addestrativi;

   •   la stipula di un disciplinare d’uso con la Regione Sardegna, identico per contenuto e finalità a quelli già in essere per gli altri due poligoni;

   •   la corresponsione di indennizzi al Comune di Arbus, analoghi a quelli versati ai comuni gravati da servitù militari.

 

Il personale di Capo Frasca, al pari dei colleghi impiegati negli altri poligoni permanenti, è soggetto a condizioni logistiche, operative e ambientali che rientrano pienamente nei requisiti per l’ottenimento dell’indennità supplementare massima. La mancata attribuzione di tale beneficio configura una disparità di trattamento non più tollerabile.

 

Il SIULM richiama inoltre l’attenzione sul fatto che, a seguito del rigetto del ricorso presentato al TAR Sardegna nel 2022, è pendente un appello presso il Consiglio di Stato, per il quale il 20 maggio 2025 si è tenuta l’udienza. Tuttavia, ad oggi, non si hanno ancora notizie circa l’esito da parte del Collegio giudicante.

 

Alla luce di quanto sopra, il SIULM chiede formalmente:

   •   il riconoscimento dello status di poligono permanente al Poligono Capo Frasca;

   •   la corresponsione dell’indennità operativa supplementare nella misura del 100% per tutto il personale stabilmente impiegato nella struttura.

 

La divisa ci unisce, ma il riconoscimento del giusto trattamento economico e giuridico è ciò che tiene unita la dignità di chi serve il Paese.

 

Il Segretario Generale del SIULM

Luigi Tesone


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SIULM: CONTINUA L’IMPEGNO SUL FRONTE PREVIDENZA PERSONALE

L’OBIETTIVO DEL TAVOLO TECNICO ENTRO FINE 2025.

Il Sindacato Unitario Lavoratori Militari continua con determinazione il proprio impegno per affrontare le criticità legate alla previdenza del personale militare. Dopo anni di sollecitazioni e presentazioni di documenti dettagliati, il SIULM ha ottenuto rassicurazioni che entro la fine del 2025 sarà avviato un tavolo tecnico dedicato alla previdenza dedicata.

Questa importante conquista sarà il risultato di un lavoro costante e approfondito. Il SIULM ha evidenziato, attraverso studi e analisi, il danno subito dal personale militare a causa della mancata attivazione dei fondi pensione, nonostante le risorse stanziate fin dagli anni '90. La pressione esercitata ha portato anche alte cariche istituzionali a riconoscere pubblicamente la necessità di un intervento urgente.

Cinque proposte parlamentari per correggere le penalizzazioni pensionistiche nel sistema contributivo sono alla base dell’azione e dell’attenzione che Il SIULM ha manifestato verso questa problematica richiedendo l'apertura di un tavolo negoziale per l'avvio della previdenza dedicata, sottolineando l'urgenza di garantire misure previdenziali adeguate e sostenibili anche per le future generazioni.

Il Sindacato è fiducioso nel raggiungimento dell’obiettivo di poter finalmente porre rimedio a una situazione che ha penalizzato il personale militare per troppo tempo.

Continueremo a vigilare affinché le promesse si traducano in azioni concrete, assicurando un futuro più sereno e dignitoso a chi ha servito con dedizione la nostra Nazione”, aggiunge il Segretario Generale Nazionale SIULM A.M.,Dott. Luigi TESONE.


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RISCHIO DI ESCLUSIONE DA CORSO DI QUALIFICAZIONE PRESSO L'ISTITUTO DI FORMAZIONE MILITARE

SIULM: PRESENTATA CON URGENZA AL CAPO DI SMA LA RICHIESTA DI INTERVENTO PER 7 VFP4 OPERATORI DI BORDO – RISCHIO ESCLUSIONE DAL CORSO DI QUALIFICAZIONE PRESSO L’ISTITUTO DI FORMAZIONE MILITARE DI CASERTA

Il Sindacato Unitario Lavoratori Militari attenziona al Signor Capo di Stato Maggiore Gen. S.A. Antonio Conserva la situazione dei sette Volontari in Ferma Prefissata quadriennale (VFP4), con specializzazione Operatore di Bordo, che rischiano concretamente di non essere convocati per il prossimo corso di qualificazione previsto per il 12 giugno p.v. presso la Scuola Militare di Caserta.

Il Sindacato ieri 5 giugno ha presentato al Sig. Capo di S.M.A formale richiesta  di intervento nei confronti dei colleghi che rischiano l’esclusione dal corso di formazione sembrerebbe a causa della momentanea indisponibilità di alloggi presso la struttura ospitante, creando una disparità di trattamento che, pur non comportando — allo stato attuale — conseguenze sotto il profilo strettamente giuridico, comporterebbe danni significativi sotto il profilo amministrativo, formativo e soprattutto motivazionale, considerate le doti attitudinali richieste per tale figura professionale.

E’ stato convocato per la frequentazione del suddetto corso, personale del 23° corso Volontari in servizio permanente (VSP), escludendo i 7 Volontari in oggetto, frequentatori del 24° corso Volontari in servizio permanente (VSP). Opportuno precisare che la distinzione tra i succitati corsi - 23° e 24° - non sussiste, considerato che i 7 frequentatori del 24° corso in argomento sono appartenenti al medesimo corso di formazione VFP4. Difatti, la suddivisione operata tra il 23° e 24° corso, si basava sulla mera indisponibilità di posizioni alloggiative presso la Scuola di Taranto.

Nell’istanza presentata dal Sindacato Unitario Lavoratori Militari si ricorda come la formazione completa di un operatore di bordo richiede fino a tre anni, quindi un ritardo di 18 mesi nell’inizio del percorso formativo comprometterebbe la non tempestiva acquisizione delle capacità operative dei suddetti militari, con conseguenze negative anche in termini di prontezza operativa per l’A.M., che già oggi si trova ad affrontare una criticità crescente per effetto dei prossimi pensionamenti e del fisiologico turn over.

Viene ribadito che i militari interessati, altamente motivati e consapevoli del proprio ruolo, hanno già manifestato la totale disponibilità a rinunciare all’alloggio e a provvedere autonomamente al proprio sostentamento logistico, pur di non essere penalizzati rispetto ai propri paricorso.

Il SIULM ha fermamente richiesto un autorevole intervento affinché venga valutata ogni possibile soluzione per consentire la partecipazione di questi sette VFP4 al corso previsto per il 12 giugno, al pari dei colleghi con i quali hanno condiviso l’iter concorsuale e addestrativo fino ad oggi.

Il Segretario Generale Nazionale SIULM A.M.,Dott. Luigi TESONE: “rinnoviamo agli iscritti il totale supporto  del Sindacato per il raggiungimento degli obiettivi comuni tra il Personale e la Nostra Forza Armata”


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IL SIULM INCONTRA IL PERSONALE DI VIGNA DI VALLE: ACCOGLIENZA STRAORDINARIA E UN PATRIMONIO DA VALORIZZARE

Vigna di Valle, 5 giugno 2025 – In data odierna, una delegazione del Sindacato Unitario Lavoratori Militari (SIULM) ha avuto il piacere di incontrare il personale militare in servizio presso il Reparto di Vigna di Valle.

L’incontro si è svolto in un clima di grande disponibilità e collaborazione, grazie anche all’organizzazione impeccabile messa in piedi per l’occasione. Desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento al Comando Aeroporto per la cortesia dimostrata.

Il personale ha dimostrato un alto senso di responsabilità e una forte motivazione, elementi che testimoniano l’elevata professionalità che contraddistingue gli uomini e le donne dell’Aeronautica Militare operanti in questo storico comprensorio.

Particolare menzione merita il Museo Storico dell’Aeronautica Militare, una vera eccellenza nazionale che custodisce e racconta la storia del volo militare italiano. Ricordiamo che l’ingresso al museo è gratuito per tutto il personale militare, rappresentando un’opportunità preziosa anche per una visita in famiglia, alla scoperta delle radici e dei valori che animano l’Arma Azzurra.

Il SIULM continuerà a essere presente sul territorio per ascoltare e tutelare i diritti di tutti i militari, nella convinzione che il dialogo e la partecipazione attiva siano strumenti fondamentali per la crescita dell’Istituzione e il benessere del personale.

La divisa ci unisce.


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ATTIVAZIONE TURNAZIONI H24 PER IL PERIODO ESTIVO – AUTORIZZAZIONE IN DEROGA ALLA SMA ORD 011

Il Sindacato Unitario Lavoratori Militari sottopone all’attenzione del Signor Capo di Stato Maggiore Gen. S.A. Antonio Conserva la richiesta di attivazione della turnazione H24. Equa e ordinata gestione delle licenze di riposo, facilità nella gestione delle esigenze familiari e razionale distribuzione del carico di lavoro tra il personale per tutti gli Enti dell’Aeronautica Militare.

Il Sindacato lo scorso 27 maggio ha presentato al Sig. Capo di S.M.A formale richiesta a di attivazione della turnazione H24, nel periodo compreso tra gli inizi di giugno, compatibilmente con i tempi organizzativi, e il 30 settembre 2025, per tutti gli Enti dell’Aeronautica Militare.

L’istanza presentata dal Sindacato Unitario Lavoratori Militari cita Il sistema di turnazione H24, già adottato con continuità per diversi decenni, sistema che ha rappresentato un modello organizzativo equilibrato, in grado di contemperare efficacemente le esigenze di servizio con quelle familiari e personali dei militari.

La Direttiva SMA-ORD-011 ed. 2015 consente già, previa autorizzazione dell’Alto Comando, l’impiego continuativo fino a 24 ore per far fronte a specifiche esigenze operative. Il SiULM, pur consapevole delle peculiarità delle singole realtà locali, ritiene che una più ampia e uniforme applicazione di tale facoltà nel periodo estivo possa generare importanti benefici.

Tra le motivazioni addotte: tutela del diritto al riposo, maggiore equilibrio tra esigenze di servizio e necessità familiari, semplificazione nella programmazione delle licenze, miglioramento della mobilità del personale, continuità e qualità del servizio operativo.

Pronta la risposta del Gen. S.A. Antonio Conserva che con lettera datata 03 Giugno 2025 dispone: “In relazione all’approssimarsi del periodo estivo e tenuto conto delle potenziali criticià che potrebbero verificarsi nell’organizzazione dei servizi ordinariamente strutturati in turni, dispongo che per il periodo 01.07.2025-31.08.2025 si favorisca, ad ogni livelo decisionale, l’adozione di turnazioni che impieghino il personale per periodi superiori alle 12 ore giornaliere ma non eccedenti le 24 ore”.

Il Segretario Generale Nazionale SIUM A.M.,Dott. Luigi TESONE condivide con gli iscritti il raggiungimento di un importante traguardo del sindacato, frutto della collaborazone, dialogo e disponibilità reciproca tra SIULM e Stato Maggiore Aereonautica.

Operiamo in silenzio, senza manie di protagonismo uniti verso il raggiungimento dell’obiettivo comune al servizio del Paese e a supporto del Personale per la tutela dei diritti degli Uomini e Donne in azzurro”.


 


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CONTINUA L'INSTABILITÀ NEI TRASFERIMENTI DELL’AERONAUTICA MILITARE

Continua l'instabilità nei trasferimenti dell’Aeronautica Militare: da dispositivo per la mobilità a mezzo che vincola e limita il personale.

Il SIULM riscontra le forti criticità legate al  sistema dei trasferimenti in Aeronautica Militare.

Lo strumento è finalizzato a conciliare le aspettative del personale militare con le opportunità messe a disposizione dalla forza armata unitamente alla realizzazione di un'efficace pianificazione e programmazione della mobilità nazionale ed internazionale valorizzando le competenze del personale.

Purtroppo oggi si configura quale  apparato caratterizzato da un’eccessiva produzione di riserve burocratiche che impediscono ai militari la realizzazione dei propri obiettivi. 

I continui dinieghi motivati dalla “carenza di organico” e dalle eccessive restrizioni stanno diventando un insopportabile e inaccettabile  alibi per legittimare un sistema velatamente clientelare.

 Si riscontra carenza di personale in ogni reparto e l’onere viene scaricato sugli uomini e le donne in divisa, a cui viene negata ogni possibilità di conciliazione tra vita privata e professionale.

Desta preoccupazione l’atteggiamento di chiusura da parte del dipartimento d’impiego e a cascata di alcuni Comandanti, i quali costantemente ignorano le reali esigenze del personale.

 Trascurate principalmente le più elementari norme a tutela della famiglia, della salute e della dignità umana.

L'arma azzurra che per decenni ha rappresentato un modello di eccellenza e professionalità, oggi rischia di pagare un prezzo altissimo in termini di motivazione, arruolamenti e coesione interna. 

Il personale non chiede favoritismi, ma trasparenza, equità e ragionevolezza nelle decisioni. 

Se questi elementi di buon senso continueranno ad essere carenti, sarà inevitabile, a parer nostro, assistere ad un progressivo ineluttabile crollo della fiducia da parte di tutto il personale verso le istituzioni militari.

Il SIULM rinnova l’attenzione sui temi sensibili ed il suo impegno a tutela del personale dell’Aeronautica Militare e chiede con urgenza una revisione della direttiva UD-001, affinché i trasferimenti tornino a essere uno strumento di crescita, formazione, travaso di  competenze e tutela della serenità familiare.

È tempo di mettere al centro le risorse umane, piuttosto che quelle finanziarie!!

La divisa ci unisce, ma deve anche proteggerci.


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IL SIULM PARTE ATTIVA NELLA DEFINIZIONE DEL FESI 2024

Più risorse per i militari dell’Aeronautica, una visione nuova per il futuro 

Il SIULM è stato tra i sindacati rappresentativi convocati al tavolo negoziale per il Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali (FESI) 2024 , contribuendo in modo incisivo alla ridefinizione delle regole che per anni avevano penalizzato parte del personale.

Grande senso di responsabilità e determinazione hanno animato il lavoro dei dirigenti del SIULM che si sono attivati affinché il nuovo FESI si discostasse dai vecchi schemi, per garantire  equità, maggiore semplicità e  più risorse per il personale militare. 

In particolare, grazie al lavoro del SIULM:

   •   Tutti i militari dell’Aeronautica Militare riceveranno un importo maggiore rispetto al FESI 2023, a testimonianza dell’impegno costante della nostra sigla a tutela concreta dei propri iscritti e di tutto il comparto.

   •   È stata superata la logica penalizzante del calcolo giornaliero con un sistema più snello, che valorizza la continuità del servizio.

   •   Sono state inserite nuove tutele per maternità, missioni e recuperi compensativi, e valorizzate professionalità troppo spesso trascurate negli scorsi anni.

Il SIULM, con il voto unanime dei propri dirigenti, ha deciso  di accettare – solo per quest’anno – la mancata valorizzazione delle giornate di distacco e di permesso, per due motivi fondamentali:
    1.     *Consentire l’erogazione tempestiva del FESI, che potrà arrivare al personale già entro il mese di agosto 2025 .
    2.    Aprire nuovi e importanti tavoli di confronto politico-militare , dove il SIULM porterà avanti proposte di ampio respiro per la tutela del personale e la modernizzazione dell’intero sistema retributivo accessorio.

Il nostro impegno continua.
 Il SIULM resta in prima linea per garantire diritti, riconoscimenti e dignità ai militari dell’Aeronautica e di tutte le Forze Armate. 

#Ladivisaciunisce.

Il SIULM lavora per chi la indossa.

Il Segretario Generale
Luigi Tesone


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