SIULM – Sindacato Unitario Lavoratori Militari

Sindacato Unitario Lavoratori Militari

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TASSAZIONE AGEVOLATA ANCHE PER I MILITARI. È TEMPO DI EQUITÀ

Il SIULM Aeronautica ha inviato una formale richiesta al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’Economia e al Ministro della Difesa per chiedere l’estensione della tassazione agevolata sugli emolumenti accessori anche al personale militare con reddito annuo lordo fino a 50.000 euro.

Una misura, attualmente riconosciuta ad altre categorie del pubblico impiego, che non comprende in modo uniforme i militari, creando una disparità di trattamento difficilmente giustificabile all’interno della stessa area funzionale dello Stato.

Perché questa richiesta è urgente:

1. Equità tra lavoratori dello Stato

I militari garantiscono sicurezza, stabilità e continuità operativa, affrontando turnazioni, reperibilità, esercitazioni e impieghi ad alto rischio.
Eppure, proprio loro risultano esclusi da un beneficio fiscale già esteso ad altri lavoratori pubblici.

Per il SIULM, questa è una contraddizione evidente: non possono esistere dipendenti statali di “serie A” e di “serie B”.

2. Valorizzazione delle professionalità militari

Le indennità accessorie rappresentano il riconoscimento economico delle responsabilità e dei sacrifici del personale.
Applicare su questi compensi una tassazione più alta rispetto ad altre categorie significa penalizzare chi svolge funzioni essenziali per il Paese.

3. Impatto del costo della vita

L’inflazione e l’aumento del costo della vita continuano a erodere il potere d’acquisto dei lavoratori.
Nelle zone ad alta concentrazione militare – spesso città con costi più elevati – l’agevolazione fiscale renderebbe tangibile il sostegno dello Stato verso chi serve con disciplina e dedizione.

4. Il vincolo di esclusività dei militari

A differenza di altri dipendenti, i militari non possono svolgere attività lavorative extra per integrare il reddito.
Un limite imposto dalla legge che, secondo il sindacato, deve essere compensato anche attraverso politiche fiscali più eque.

La richiesta del SIULM Aeronautica al Governo

Il sindacato chiede l’adozione di un provvedimento normativo che:
   •   estenda la tassazione agevolata al 15% sugli emolumenti accessori;
   •   la riconosca a tutti i militari con reddito fino a 50.000 euro;
   •   garantisca un allineamento alle norme già applicate a categorie affini del pubblico impiego.

Una proposta che punta a ristabilire equità e a valorizzare un personale che, pur vincolato da doveri unici nel panorama lavorativo italiano, non sempre vede riconosciuto il proprio contributo.

La posizione del SIULM Aeronautica


«Chiediamo allo Stato di intervenire con equità e buon senso», afferma il SIULM Aeronautica. «I militari rappresentano un pilastro del Paese, e meritano lo stesso trattamento fiscale già garantito ad altri lavoratori pubblici. Siamo pronti a collaborare con Governo e Ministeri per un confronto tecnico che porti a una soluzione equilibrata e immediatamente applicabile».


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UNA PROPOSTA CONCRETA PER RISOLVERE LA CARENZA DI VESTIARIO

Negli ultimi anni, la carenza cronica di capi di vestiario nei reparti dell’Aeronautica Militare è diventata uno dei problemi più sentiti dal personale, con ripercussioni evidenti sul decoro, sulla funzionalità e, in alcuni casi, anche sull’efficienza dei servizi operativi.

Il SIULM Aeronautica, raccogliendo le segnalazioni provenienti da tutta Italia, ha deciso di intervenire in modo strutturato e propositivo, presentando allo Stato Maggiore una proposta di riorganizzazione complessiva del sistema di distribuzione del vestiario.

Una proposta innovativa e sistemica

Con la PEC del 1° settembre 2025, il SIULM Aeronautica ha presentato un modello moderno, in linea con le esigenze operative di una Forza Armata dinamica, articolato in quattro punti cardine:
   •   Razionalizzazione dei magazzini locali, con riduzione di costi e inefficienze.
   •   Creazione di un deposito centrale unico, per una gestione uniformata e trasparente.
   •   Attivazione di una piattaforma digitale su Aeronet, che consenta agli utenti di verificare e richiedere i capi realmente necessari.
   •   Adozione di un budget annuale pro capite, per garantire equità e maggiore autonomia di scelta a ogni militare.

Un progetto che guarda alla digitalizzazione, alla trasparenza e all’efficienza, con l’obiettivo di passare da un sistema frammentato e lento a un modello moderno, semplice e realmente funzionale.

La risposta dello Stato Maggiore: un confronto finalmente aperto

Con nota ufficiale del 24 novembre 2025, lo Stato Maggiore dell’Aeronautica ha risposto nel merito, entrando punto per punto nelle proposte del SIULM Aeronautica.

Pur non accogliendo integralmente tutte le soluzioni suggerite, la risposta conferma tre aspetti fondamentali:
    1.    La problematica esiste ed è riconosciuta.
Lo SMA prende atto della “cronica carenza dei capi di vestiario”, confermando ciò che il personale lamenta da anni.
    2.    È già allo studio un modello più avanzato e automatizzato.
L’Aeronautica sta lavorando all’introduzione di un magazzino virtuale “Amazon Like”, con consegna diretta agli utenti da parte dell’operatore economico. Si tratta di un cambiamento significativo che va proprio nella direzione proposta dal SIULM Aeronautica.
    3.    La centralizzazione del sistema è realtà e sarà potenziata.
Lo SMA conferma che la gestione è già orientata verso un modello centralizzato e che ulteriori ottimizzazioni sono in corso.

Inoltre, pur richiamando i limiti normativi legati alle “spettanze” e alle modalità di distribuzione dei beni, l’Aeronautica riconosce l’importanza di un sistema che garantisca standard qualitativi adeguati e una gestione controllata.

Un risultato importante: il SIULM Aeronautica ottiene attenzione e avvia un processo di rinnovamento.

La risposta dello Stato Maggiore non rappresenta un semplice riscontro formale: è un segnale chiaro che le proposte avanzate dal SIULM Aeronautica sono considerate rilevanti, attuali e tecnicamente fondate.

Il modello di distribuzione “Amazon Like”, già in fase di realizzazione, conferma che la direzione indicata dal Sindacato è quella giusta: digitalizzazione, tracciabilità, rapidità, minori costi e maggiore efficienza.

Questo passaggio dimostra che:
   •   il SIULM Aeronautica ascolta i problemi reali del personale,
   •   li trasforma in proposte concrete,
   •   e ottiene attenzione e riscontri dalle massime autorità della Forza Armata.

È questa la funzione di un sindacato moderno e responsabile: non limitarsi alla denuncia, ma costruire soluzioni e aprire tavoli di confronto.

Il nostro impegno continua

La riforma del sistema vestiario è solo uno dei tanti dossier aperti dal SIULM Aeronautica, ma rappresenta un esempio concreto del nostro modo di operare: ascolto, analisi, proposte realizzabili e interlocuzione diretta con la catena di comando.

Continueremo a vigilare affinché:
   •   le nuove procedure vengano realmente implementate;
   •   il personale riceva in tempi adeguati tutti i capi necessari;
   •   il passaggio al nuovo sistema avvenga senza criticità;
   •   si arrivi finalmente a una gestione trasparente, efficiente e degna dell’Aeronautica Militare.

La divisa ci unisce. Il SIULM Aeronautica è al fianco di chi la indossa, ogni giorno.


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RIFORMA DELLA SANITÀ MILITARE: IL SIULM ESAMINA LA BOZZA DEL DECRETO

"Il Corpo Unico sia l'opportunità, non un compromesso."

Scadenza tassativa fissata al 1° dicembre, assenza di tavoli tecnici di confronto e rischio di stalli operativi.

Il SiULM non è stato colto di sorpresa dall’arrivo, in data 21 novembre 2025, dello schema di decreto legislativo per la revisione della Sanità Militare (con l’istituzione del "Corpo Unico" dal 2027 e l'accentramento sotto SMD). La nostra azione è stata anticipatoria:

  • 21 giugno 2025: Avevamo inviato una prima nota ai vertici, segnalando le criticità e l’ottima occasione per l’implementazione dello strumento, al fine di evitare il ripetersi degli errori del passato con la creazione del Servizio Sanitario Militare Nazionale (SSMN).

  • 22 luglio 2025: Con una missiva indirizzata al Ministro della Difesa, Onorevole Crosetto, avevamo fornito tre proposte nevralgiche (Formazione specialistica, miglioramenti sullo sviluppo di carriera ed estensione della deroga al vincolo di esclusività) ritenute irrinunciabili per rendere la riforma un successo.

 

3. Coinvolgimento e Mancata Inclusione delle APCSM

Le nostre sollecitazioni non hanno trovato riscontro nella fase preliminare.

Nonostante l'azione di SiULM A.M. (unico tra i sindacati dell’Aeronautica Militare) e di altri pochi sindacati delle FF.AA., la risposta dello Stato Maggiore della Difesa (arrivata solo il 12 agosto 2025) fu che i contenuti erano stati "portati a conoscenza degli organi competenti dell’Organizzazione per le possibili valutazioni".

Questo approccio puramente interno ci ha esclusi dalla fase di gestazione e ci costringe ora ad analizzare una bozza quasi definitiva con tempi compressi e non negoziabili.

 

4. L'Impegno Specifico del SiULM Aeronautica: Correttivi e Confronto

A dimostrazione della nostra attenzione verso tale importante riforma, l'azione del SiULM non si era fermata al livello SMD.

Il SiULM Aeronautica è stata l'unica APCSM a richiedere un confronto aggiuntivo e diretto con lo Stato Maggiore Aeronautica (SMA). In data 27 agosto 2025, la riforma della Sanità militare è stata posta come primo punto di analisi al Capo di SMA, presentando una serie di possibili correttivi volti a tutelare le peculiarità del personale e delle strutture AM.

 

5. Punti Critici e Scadenza: Rischio di Stalli Operativi

Nonostante l'impegno documentato del SiULM, l'Amministrazione ha ristretto la fase di partecipazione al minimo, non risolvendo una serie di criticità che il Sindacato solleva con la massima fermezza:

1. Scadenza Irricevibile e Assenza di Confronto

Il termine per presentare le osservazioni è fissato tassativamente al 1° dicembre 2025. Questa tempistica è irricevibile. Si palesa inoltre la totale assenza di tavoli tecnici di confronto attivo sulla questione, il che dimostra la mancata volontà ad una seria concertazione.

2. Coinvolgimento Istituzionale Incompleto

Manca un vero confronto e coinvolgimento di attori fondamentali come gli Ordini Professionali, i Ministeri competenti e le Commissioni Parlamentari Difesa di Camera e Senato competenti per materia, rischiando di generare norme disallineate e poco aderenti alla realtà professionale.

3. Rischio di Stalli Operativi

Il Segretario Nazionale Interforze SiULM mette in guardia: "qualsiasi riforma, benché orientata al miglioramento, potrà causare inevitabilmente degli stalli operativi nella fase di transizione. È imperativo che tali rischi vengano valutati e considerati preventivamente prima di promulgare norme che potrebbero compromettere la prontezza delle Forze Armate, soprattutto nell’attuale scenario geopolitico."

 

Conclusioni e Impegno

Nonostante i tempi compressi e la mancata inclusione preliminare, il Dipartimento Sanitario del SiULM Aeronautica sta analizzando in maniera approfondita ed organica quanto ricevuto. L'obiettivo è duplice: sottolineare gli eventuali correttivi che riterrà opportuno e garantire che la costituzione del Corpo Unico sia l’occasione per elevare realmente lo status professionale del personale sanitario militare, non per mascherare riorganizzazioni al ribasso.

Unisciti al SiULM.

Siamo l’unica APCSM dell’Aeronautica Militare che ha fattivamente lavorato e contribuito sullo sviluppo della Sanità Militare, con istanze e richieste circostanziate. Diffidate da altri che vendono vuoti comunicati.

Il Dipartimento Sanitario del SiULM AM.



Allegati:

Lettere avente oggetto: “Istituzione del Servizio Sanitario Militare Nazionale”


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PENSIONI MILITARI: GRANDE FERMENTO PER L’EMENDAMENTO GASPARRI

Il SIULM: “È un punto di partenza, ora servono fatti e non promesse”

Negli ultimi giorni si è riacceso un forte fermento tra il personale militare riguardo all’emendamento presentato dal Senatore Gasparri in materia di previdenza dedicata agli uomini e alle donne in divisa. Il tema è particolarmente sentito perché tocca direttamente la dignità economica di chi ha servito lo Stato per decenni in condizioni di rischio, turnazioni pesanti, usura fisica e responsabilità crescenti.

Non va però dimenticato che lo stesso emendamento o versioni molto simili era già stato presentato in passato, suscitando speranze e aspettative, ma non è mai stato inserito nella legge di bilancio, venendo di fatto accantonato nelle ultime fasi dell’iter legislativo. Una storia che molti militari ricordano bene e che oggi, inevitabilmente, alimenta prudenza e diffidenza.

Per il SIULM Aeronautica, questa nuova proposta rappresenta comunque un punto di partenza utile: un testo su cui costruire una riforma più ampia e strutturata, capace di assicurare finalmente una pensione dignitosa agli appartenenti alle Forze Armate, Forze di Polizia e al Soccorso Pubblico.
Comparti che, nonostante la retorica della “specificità”, sono stati dimenticati per anni e oggi rischiano di ritrovarsi con pensioni insufficienti, lontane dalla realtà delle responsabilità e dei sacrifici quotidiani.

Il rischio reale, e il SIULM lo denuncia con forza, è che migliaia di militari possano ritrovarsi poveri al momento dell’uscita dal servizio, dopo una vita trascorsa al servizio dello Stato. Questo non può e non deve accadere.

Il SIULM Aeronautica chiede quindi con fermezza che la maggioranza dia un segnale vero, concreto e credibile, smettendo di alimentare aspettative che poi vengono puntualmente deluse nelle ultime ore della manovra.
Servono fatti, risorse dedicate e un impegno politico chiaro: basta prendere in giro i militari.

Il SIULM Aeronautica continuerà a monitorare ogni passaggio parlamentare, pronto a sostenere qualunque intervento che vada nella direzione di una previdenza equa e sostenibile per tutti gli uomini e le donne in uniforme. Perché la dignità economica di chi serve il Paese non può essere oggetto di slogan, ma di atti concreti.


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SIULM AERONAUTICA SEGNALA POSSIBILI CRITICITÀ NELLA DISTRIBUZIONE DEL C.F.I.

Il SIULM Aeronautica ha trasmesso una comunicazione formale al Comando della 1ª Regione Aerea, con copia allo Stato Maggiore dell’Aeronautica e al Comando del 51° Stormo, per rappresentare una serie di elementi che sembrerebbero indicare alcune criticità nella gestione del Compenso Forfettario di Impiego (C.F.I.) presso il Servizio Rifornimenti del 51° Stormo di Istrana.

Negli ultimi giorni, infatti, sono pervenute al Sindacato diverse segnalazioni da parte del personale, dalle quali risulterebbe una distribuzione del C.F.I. particolarmente esigua e, soprattutto, non uniforme rispetto a quella riconosciuta ad altri enti dello stesso Stormo nello stesso periodo dell’anno.

Secondo quanto riferito dai militari, sembrerebbe emergere:
   •   una ripartizione del C.F.I. significativamente più bassa presso il Servizio Rifornimenti;
   •   una disomogeneità con altri reparti che, stando alle testimonianze, avrebbero ricevuto assegnazioni più consistenti;
   •   una percezione crescente di mancata valorizzazione del lavoro quotidiano svolto dal personale dell’articolazione.

Si tratterebbe, dunque, di una situazione che andrebbe verificata con attenzione, poiché potrebbe risultare non in linea con i principi di equità distributiva e imparzialità, che dovrebbero orientare la gestione delle risorse economiche accessorie e la ripartizione dei carichi di lavoro.

In particolare, alcuni militari avrebbero segnalato come in altre aree dello Stormo la distribuzione del C.F.I. risulterebbe “copiosa”, mentre presso il Servizio Rifornimenti verrebbe percepito l’esatto opposto. Tale differenza alimenterebbe un clima di demotivazione e di sensazione di trattamento non uniforme.

Con spirito costruttivo e istituzionale, il SIULM Aeronautica ha ritenuto opportuno evidenziare quanto segue:
    1.    Andrebbe effettuata una verifica interna, utile ad accertare se sussistano reali squilibri nella distribuzione del C.F.I. tra i vari enti.
    2.    Sarebbe auspicabile l’adozione di criteri trasparenti e omogenei nella ripartizione delle risorse economiche legate all’impiego, così da evitare possibili disparità.
    3.    Andrebbe assicurato un riconoscimento uniforme dell’impegno del personale, prevedendo un trattamento equo tra reparti che svolgono funzioni parimenti rilevanti per la piena operatività del Reparto.

Il SIULM Aeronautica ribadisce la propria disponibilità a un confronto istituzionale volto a chiarire la situazione e a individuare eventuali correttivi, qualora necessari. Il nostro obiettivo rimane quello di garantire equità, trasparenza e valorizzazione effettiva del personale che opera quotidianamente con dedizione e professionalità.

Solo attraverso una gestione chiara e coerente delle risorse economiche e organizzative si può assicurare un clima di serenità e motivazione, indispensabile al buon funzionamento dell’Aeronautica Militare.
                <hr />
                <p><strong>SIULM - Sindacato Unitario Lavoratori Militari</strong></p>
                <p>Sede legale: Via Divisione Julia, n&deg;46 - 31036 Istrana (TV)</p>
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                segretariogeneraleinterforze@siulm.it</a></p>


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PENSIONI: ENNESIMA DISCRIMINAZIONE VERSO I MILITARI

Pensioni: nessun trionfalismo. Il SIULM Aeronautica denuncia l’ennesima discriminazione verso i militari
“La divisa ci unisce”

Negli ultimi giorni si è diffuso un clima di entusiasmo per la probabile cancellazione dell’aumento dell’età pensionabile per il personale delle Forze Armate e di Polizia.
Il SIULM Aeronautica, invece, ritiene che non ci sia alcun motivo per festeggiare: questa vicenda evidenzia ancora una volta come la specificità del servizio militare continui a non essere riconosciuta.

Mentre per molti lavoratori civili si discute di categorie “usuranti”, di tutele previdenziali e di correttivi legati alla gravosità delle mansioni, i militari — che vivono quotidianamente turni, rischi, operatività e stress unici nel loro genere restano esclusi proprio da quelle tutele che dovrebbero spettare loro di diritto.

La possibilità che venga eliminato l’innalzamento dell’età pensionabile, annunciata come una grande conquista, nei fatti non contiene alcun riferimento alla specificità militare, né introduce misure che riconoscano la reale usura fisica e mentale derivante dal servizio in uniforme.
Semplicemente, si evita un peggioramento rispetto ai lavoratori civili. E non c’è nulla di trionfale nel mantenere lo status quo di una categoria già penalizzata.

Per il SIULM Aeronautica, al contrario, questa situazione conferma una discriminazione che si ripete da anni:
   •   i lavoratori senza divisa vengono riconosciuti come usuranti,
   •   i militari, nonostante il rischio operativo, ne restano esclusi.

È un paradosso inaccettabile che lo Stato riconosca l’usura per attività civili ordinarie ma non per chi opera giorno e notte in condizioni operative, in addestramento, in missioni, in prontezza, in allerta continua per la sicurezza nazionale.

Il SIULM Aeronautica non si unisce quindi ai cori di soddisfazione:
non c’è nessuna vittoria se non si mette al centro la dignità professionale e previdenziale del personale in divisa.
Fingere che sia tutto risolto serve solo ad allontanare il vero problema: il mancato riconoscimento della specificità militare.

Il nostro Sindacato chiede con forza:
    1.    L’inclusione dei militari tra le categorie usuranti, o in alternativa una disciplina autonoma che tenga conto dei reali carichi psicofisici;
    2.    Una previdenza dedicata, che non applichi al personale in uniforme le stesse logiche del pubblico impiego civile;
    3.    Un tavolo urgente con Governo e Ministero della Difesa per definire un modello previdenziale che rispecchi la realtà della vita militare.

Il SIULM Aeronautica continuerà a denunciare ogni forma di discriminazione e a difendere i diritti dei lavoratori in divisa, chiedendo rispetto, equità e riconoscimento della loro specificità.


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ISTITUZIONE DEL RUOLO DIRETTIVO PER I MARESCIALLI DELLE FORZE ARMATE

COMUNICATO STAMPA – SIULM Aeronautica
“La divisa ci unisce”

I marescialli delle Forze Armate attendono da anni ciò che la legge già riconosce: l’istituzione del ruolo direttivo

Il SIULM Aeronautica interviene nuovamente su una questione che da troppo tempo rimane irrisolta, nonostante la normativa ne abbia già stabilito i fondamenti: la piena istituzione e valorizzazione del ruolo direttivo dei marescialli delle Forze Armate.

Il legislatore ha previsto da anni la possibilità di attribuire a questa categoria funzioni direttive, riconoscendone competenze, formazione, professionalità maturate nel servizio e un livello di responsabilità che nei fatti è già svolto quotidianamente. Tuttavia, questo riconoscimento è rimasto soltanto sulla carta:
   •   mai strutturato nei percorsi di carriera;
   •   mai declinato in incarichi formalizzati;
   •   mai accompagnato da una valorizzazione economica adeguata, coerente con il ruolo effettivamente esercitato.

Un paradosso normativo che penalizza chi manda avanti i reparti

I marescialli rappresentano da sempre il pilastro tecnico–professionale delle Forze Armate. Gestiscono personale, mezzi, reparti, servizi complessi, assumendosi responsabilità operative e amministrative di grande rilievo.
Eppure, mentre la normativa riconosce loro un ruolo apicale nelle funzioni di direzione, manca completamente la corrispondenza economica e ordinamentale che dovrebbe darne attuazione.

Questo crea tre criticità strutturali:
    1.    Disallineamento normativo–organizzativo: la legge prevede il ruolo direttivo, ma gli stati giuridici e i modelli organizzativi non lo applicano.
    2.    Demansionamento di fatto: i marescialli esercitano funzioni direttive senza che queste siano formalizzate o retribuite come tali.
    3.    Frustrazione professionale e perdita di attrattività del ruolo, con ricadute sul funzionamento dei reparti e sulla qualità del servizio.

Cosa chiede il SIULM Aeronautica

Il SIULM Aeronautica ritiene non più rinviabile:

1. L’istituzione effettiva del ruolo direttivo dei marescialli, come già previsto dalle normative vigenti, con una chiara definizione di:
   •   funzioni,
   •   responsabilità,
   •   ambiti operativi,
   •   corrispondente posizione giuridica.

2. La valorizzazione economica strutturale, attraverso:
   •   un’adeguata indennità specifica;
   •   il riallineamento tra funzioni esercitate e trattamento economico;
   •   correttivi agli attuali sistemi stipendiali e di progressione.

3. L’aggiornamento degli incarichi e degli organigrammi, affinché i marescialli possano ricoprire realmente gli incarichi direttivi già previsti dal quadro normativo.
Il SIULM Aeronautica è l’unico sindacato che continua a porre questa priorità al centro del confronto istituzionale

Ancora una volta, il SIULM Aeronautica è il solo soggetto sindacale che chiede con forza che venga rispettata la legge e venga restituita dignità professionale ed economica ai marescialli, figure essenziali per l’efficienza operativa e amministrativa delle Forze Armate.

Il nostro impegno prosegue con determinazione nei confronti:
   •   del Ministero della Difesa,
   •   dello Stato Maggiore della Difesa,
   •   degli Stati Maggiori di Forza Armata,
   •   della Direzione Generale per il Personale Militare.

È il momento di dare piena attuazione a ciò che è già previsto e atteso da anni

Il ruolo direttivo dei marescialli non è una rivendicazione corporativa, ma un atto di giustizia normativa, funzionale e organizzativa.
Trascurarlo significa lasciare incompleto il percorso di modernizzazione delle Forze Armate italiane.

Il SIULM Aeronautica continuerà a rappresentare con fermezza questa istanza fino alla sua piena realizzazione.

Sindacato Unitario Lavoratori Militari – SIULM Aeronautica
“La divisa ci unisce”


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ELIMINAZIONE DELLA PRECLUSIONE NEI CONCORSI PER SERGENTI

Il SIULM Aeronautica ha inviato una formale richiesta al Capo di Stato Maggiore della Difesa, al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, al Direttore della Direzione Generale per il Personale Militare e al Gabinetto del Ministro della Difesa, per chiedere l’eliminazione della preclusione prevista dall’art. 2, comma 3 del bando del 20 marzo 2025 nei futuri concorsi per Sergenti dell’Aeronautica Militare.

La clausola in questione ha escluso dalla partecipazione i militari che, pur avendo già ottenuto il cambio di categoria, non avevano ancora concluso materialmente il corso di riqualificazione.
Una novità assoluta rispetto ai bandi precedenti, che ha generato un’ingiustificata disparità di trattamento e una violazione dei principi di imparzialità e buon andamento sanciti dall’art. 97 della Costituzione.

Una battaglia che il SIULM porta avanti da solo

Ancora una volta il SIULM Aeronautica si conferma l’unico sindacato che interviene concretamente a tutela dei militari interessati, sollevando una criticità che rischiava e rischia tuttora, in vista del prossimo bando, di penalizzare personale che si trova in condizioni giuridiche identiche ma con tempi formativi differenti.

L’organizzazione sindacale ha evidenziato che:
   •   la categoria è attribuita prima del corso, che ha natura esecutiva e non costitutiva;
   •   la clausola ha introdotto un ostacolo puramente formale e non correlato al merito;
   •   il personale escluso è già stato valutato idoneo durante il procedimento di cambio categoria;
   •   la modifica ha infranto il principio di continuità amministrativa rispetto ai bandi precedenti, generando un legittimo affidamento poi disatteso.

La richiesta alle Autorità competenti

Il SIULM Aeronautica ha chiesto che nei futuri concorsi per Sergenti venga espunta ogni forma di preclusione legata al completamento materiale del corso di riqualificazione, affinché:
   •   si garantisca piena uguaglianza di trattamento;
   •   vengano valorizzati merito e competenza;
   •   si eviti il ripetersi di penalizzazioni ingiustificate;
   •   si riduca il rischio di contenzioso.

Tutela, trasparenza e diritti: l’impegno del SIULM

Il SIULM Aeronautica ribadisce il proprio impegno nel garantire una gestione equa e coerente dei percorsi di carriera, vigilando affinché ogni militare dell’Aeronautica possa accedere alle opportunità concorsuali senza ostacoli illogici o discriminatori.

Il Segretario Generale Nazionale,
Luigi Tesone


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SIULM AERONAUTICA RICHIEDE UN CONCORSO STRAORDINARIO PER SOLI TITOLI, SENZA LIMITE DI ETÀ, PER TUTTI GLI EX 958 NON ANCORA MARESCIALLI

Il SIULM Aeronautica ha presentato allo Stato Maggiore della Difesa, allo Stato Maggiore dell’Aeronautica e alla Direzione Generale per il Personale Militare una richiesta chiara e urgente:
attivare un concorso straordinario per soli titoli, senza alcun limite di età, riservato a tutto il personale arruolato con la legge Ex 958/1986 che ancora non riveste il grado di Maresciallo.

Perché questa richiesta?

Nel riordino delle carriere del 2017 fu previsto un concorso straordinario per titoli, ma solo una parte degli ex 958 poté partecipare.
Molti altri, pur avendo professionalità e responsabilità identiche, vennero esclusi senza alternative.
Oggi, con l’uscita imminente del nuovo concorso per Marescialli, questa ingiustizia rischia di ripetersi ancora.

Cosa propone il SIULM Aeronautica

Il Sindacato chiede un concorso straordinario che sia:
   •   per soli titoli,
   •   aperto a tutti gli ex 958/1986 esclusi nel 2017,
   •   riservato al personale che non è ancora Maresciallo,
   •   senza alcun limite di età, affinché nessuno venga discriminato per ragioni anagrafiche.

Questa misura garantirebbe:
   •   equità tra tutto il personale ex 958,
   •   valorizzazione delle competenze maturate in anni di servizio,
   •   pari opportunità a chi ha subito un’ingiusta esclusione nel 2017.

L’impegno del Sindacato

Il SIULM Aeronautica accompagnerà l’intero percorso istituzionale, chiedendo un incontro formale con le Autorità competenti per definire una soluzione correttiva concreta e rispettosa delle legittime aspettative del personale coinvolto.


SIULM - Sindacato Unitario Lavoratori Militari

Sede legale: Via Divisione Julia, n°46 - 31036 Istrana (TV)

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SIULM AERONAUTICA: LE NUOVE NORME PENSIONISTICHE SONO INACCETTABILI

IL SIULM AERONAUTICA: LE NUOVE NORME PENSIONISTICHE SONO INACCETTABILI — SERVE UNA MODIFICA, PRIMA DELLE REGIONALI,  AGLI ARTICOLI 42, 43 E 44 DELLA LEGGE DI BILANCIO
Il SIULM (Sindacato Unitario Lavoratori Militari) interviene con forza sulle disposizioni della Legge di Bilancio che prevedono l’innalzamento dei requisiti pensionistici per il personale militare.
Non si tratta più di timori o indiscrezioni: sono fatti concreti e certi, contenuti nel testo.
L’ennesima dimostrazione che la tanto richiamata specificità del personale militare esiste soltanto nei discorsi istituzionali, ma non trova reale applicazione nelle norme.
Art. 1908 C.O.M.: un esempio evidente della non-specificità
L’articolo 1908 del Codice dell’Ordinamento Militare stabilisce che il personale militare è equiparato a tutti gli altri dipendenti pubblici.

La bozza di Legge di Bilancio prevede un doppio innalzamento dell’età pensionabile: una misura senza precedenti
Con l’attuale formulazione della Manovra, il personale militare subisce due incrementi dell’età pensionabile:
Articolo 42 → introduce un primo aumento obbligatorio.
Articolo 43 → applica un ulteriore incremento legato alla speranza di vita, che si somma al precedente.
Nessun’altra categoria della Pubblica Amministrazione è colpita in questo modo.
I militari, nonostante il servizio gravoso, usurante e limitante sotto ogni profilo, vengono paradossalmente penalizzati più degli altri.
A questo si aggiunge l’articolo 44, che interviene sfavorevolmente anche sul TFS aggravando un quadro già compromesso.
Il SIULM considera questo impianto normativo totalmente inaccettabile
Non si può proclamare la specificità del comparto militare e, allo stesso tempo:
equipararlo agli altri lavoratori dello Stato quando conviene (come nel TFS),
e poi penalizzarlo con un doppio aumento dell’età pensionabile che nessun altro dipendente pubblico subisce.
Questa contraddizione stride con la realtà operativa fatta di turni, impieghi gravosi in Italia ed all'estero, rischio elevato, reperibilità permanente e limitazioni uniche nel loro genere.
Gli incontri istituzionali: ora attendiamo i fatti
Il SIULM ha incontrato deputati, senatori e presidenti di commissione, ottenendo rassicurazioni verbali sul fatto che la situazione sarebbe stata rivista.
Ma le rassicurazioni non bastano più.
Ora servono atti concreti.
Pretendiamo che gli articoli 42, 43 e 44 della Legge di Bilancio siano modificati profondamente e integralmente, ristabilendo un trattamento equo e coerente per il personale militare.
Modifiche prima delle elezioni regionali
Il SIULM ritiene che il Governo debba intervenire prima delle prossime elezioni regionali, dimostrando con i fatti di ascoltare realmente il malessere crescente tra il personale in divisa.
Rimandare ulteriormente significherebbe ignorare deliberatamente le criticità che il nostro comparto sta affrontando.
Conclusione
Il personale militare merita:
coerenza,
riconoscimento reale,
e norme che riflettano la verità del servizio svolto.
Non è accettabile che una categoria definita “specifica” venga poi penalizzata più di tutte le altre.


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