Il SIULM Aeronautica prende atto della risposta formale dello Stato Maggiore dell’Aeronautica in merito ai ritardi nel riconoscimento dell’indennità di manutentore, prevista dall’articolo 20 del DPR 24 marzo 2025 n. 52, a seguito della segnalazione inoltrata dal Sindacato con PEC in data 17 gennaio 2025 .
Dal riscontro ufficiale emerge che è tuttora in corso il “popolamento delle variazioni stipendiali” da parte degli Enti competenti della Forza Armata e che l’attività sarebbe oggetto di monitoraggio e di un intervento sollecito per il completamento.
Tuttavia, il SIULM Aeronautica non può ritenersi soddisfatto.
Parliamo di diritti economici contrattualmente previsti, non di concessioni discrezionali. I manutentori e tutti i militari che svolgono servizi di guardia, garantendo quotidianamente operatività, sicurezza e continuità istituzionale, devono percepire quanto pattuito dal contratto nei tempi corretti.
I ritardi accumulati nel riconoscimento delle indennità:
• incidono direttamente sullo stipendio dei colleghi;
• creano disparità di trattamento;
• minano la credibilità degli impegni assunti dall’Amministrazione.
Il SIULM Aeronautica ribadisce con forza che non intende mollare su questo fronte. Continueremo a:
• monitorare costantemente l’evoluzione della pratica;
• sollecitare gli organi competenti fino al completo pagamento delle indennità dovute;
• tutelare, in ogni sede, i militari penalizzati da ritardi amministrativi non imputabili a loro.
Chi lavora in hangar, sulle linee di volo, nei reparti manutentivi o nei servizi di guardia non può essere lasciato ad aspettare mesi per ciò che è già suo per legge e per contratto.
Il SIULM Aeronautica continuerà a vigilare e ad agire con determinazione, perché i diritti dei militari non si rinviano.


