COMUNICATO SIULM INTERFORZE
Disegno di legge “Difesa” e dichiarazioni del Ministro Crosetto: Il SIULM INTERFORZE chiede il coinvolgimento immediato e risorse adeguate per il personale.
La compagine Aeronautica e Marina del SIULM rappresentative del personale delle Forze Armate, apprendono con attenzione le recenti dichiarazioni del Signor Ministro della Difesa, On. Guido Crosetto, nonché le anticipazioni relative alla presentazione del nuovo disegno di legge denominato “DDL Difesa”, volto alla revisione e al potenziamento dello strumento militare nazionale.
Comprendiamo e condividiamo la necessità di adeguare lo strumento militare ai mutati scenari geopolitici internazionali, caratterizzati da crescente instabilità e da nuove esigenze operative. Tuttavia, non può sfuggire come ogni processo di revisione e rafforzamento della Difesa debba necessariamente fondarsi, in primo luogo, sulla valorizzazione concreta del personale militare, che rappresenta la componente essenziale e insostituibile dell’intero sistema.
In tale contesto, riteniamo indispensabile che i Sindacati Militari vengano formalmente e tempestivamente coinvolti, non solo nella fase attuativa, ma già nella fase di definizione degli indirizzi strategici e normativi, in coerenza con il ruolo di rappresentanza riconosciuto dall’ordinamento e con l’esigenza di assicurare decisioni equilibrate, sostenibili e condivise.
Non possiamo, inoltre, esimerci dal rilevare come, a fronte di ambiziosi progetti di trasformazione e di significativi stanziamenti complessivi per il comparto Difesa, le risorse destinate direttamente al personale continuino a risultare insufficienti. Le misure economiche previste nell’ambito del recente rinnovo contrattuale, pur rappresentando un passo necessario, non appaiono adeguate a compensare il crescente livello di responsabilità, la complessità operativa e i sacrifici richiesti quotidianamente alle donne e agli uomini in uniforme.
Il rischio concreto è quello di assistere a un processo di modernizzazione dello strumento militare che investe prevalentemente mezzi, infrastrutture e capacità operative, senza un corrispondente e proporzionato investimento sulla componente umana. Grandi progetti, dunque, ma ancora poche risorse per il personale.
Per tali motivi, le scrivente Associazione chiede al Signor Ministro della Difesa la convocazione urgente di un incontro, che consenta di affrontare in modo organico e trasparente:
• il coinvolgimento formale delle rappresentanze sindacali nei processi di revisione dello strumento militare;
• le ricadute concrete del DDL Difesa sul personale in servizio e su quello prossimo al congedo;
• la necessaria revisione delle politiche retributive e delle misure di tutela economica e professionale del personale;
• una più ampia riflessione sulla revisione complessiva dello strumento militare, che non può prescindere da una reale valorizzazione della componente umana.
Riteniamo che il rafforzamento della Difesa nazionale non possa essere perseguito esclusivamente attraverso investimenti strutturali e tecnologici, ma debba necessariamente passare attraverso il riconoscimento concreto della dignità professionale, economica e sociale del personale militare.
Il Siulm conferma la propria piena disponibilità a un confronto serio, leale e costruttivo, nella convinzione che il contributo delle rappresentanze sindacali costituisca un elemento essenziale per garantire l’efficacia, l’equilibrio e la sostenibilità del sistema Difesa nel suo complesso, nell’interesse primario del personale e del Paese.
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