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Sindacato Unitario Lavoratori Militari

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DECRETO “SCIVOLO” 2026: NUMERI IRRILEVANTI, DELUSIONE TOTALE DEL SIULM AERONAUTICO

Il SIULM Aeronautica, a nome dei propri iscritti, esprime fortissima delusione per il provvedimento relativo alla cessazione anticipata dal servizio e al collocamento in ausiliaria per l’anno 2026. I numeri previsti dal decreto parlano da soli e certificano, senza possibilità di smentita, l’assoluta inutilità di questo strumento: appena 16 Ufficiali e 38 Marescialli su scala interforze. Numeri mai visti prima, talmente esigui da rendere il provvedimento inefficace, simbolico e scollegato dalla realtà del personale. Di fronte a una platea di migliaia di militari che da anni attendono strumenti seri di gestione delle carriere e di reale ricambio generazionale, questa misura appare come l’ennesima occasione mancata. Uno “scivolo” che, di fatto, non scivola da nessuna parte. Il SIULM Aeronautica ritiene inaccettabile continuare a presentare come soluzione strutturale un provvedimento che coinvolge poche decine di unità, lasciando invariati tutti i problemi di fondo:    •   carriere bloccate,    •   organici compressi,    •   personale logorato da anni di servizio senza prospettive concrete. Questo decreto non risponde ai bisogni del personale, non incide sul sistema e rischia solo di alimentare frustrazione e disillusione. Altro che valorizzazione: siamo di fronte a un arretramento evidente delle politiche sul personale militare. Il SIULM Aeronautica continuerà a denunciare con forza queste scelte miopi e a rivendicare misure serie, numericamente adeguate e realmente utili, perché il personale non ha bisogno di provvedimenti di facciata, ma di risposte concrete. Con questi numeri, purtroppo, il messaggio che arriva è uno solo: sempre peggio.
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email :  segretariogeneraleinterforze@siulm.it

FERIE E LICENZE: ATTENZIONE ALLE INTERPRETAZIONI RESTRITTIVE

In alcuni Enti Militari si stanno diffondendo prassi sempre rigide nella gestione delle licenze ordinarie. In particolare, in alcuni Enti, a seguito di una pronuncia giurisdizionale e di una successiva circolare amministrativa, si sta tentando di imporre al personale il consumo delle licenze maturate entro l’anno, esercitando pressioni che destano forte preoccupazione.

Il SIULM Aeronautica ritiene necessario ribadire un principio essenziale:
le ferie sono un diritto del militare, non uno strumento organizzativo da imporre in modo automatico o coercitivo.

La pianificazione delle licenze deve rappresentare un equilibrio tra esigenze operative e tutela del personale, non può trasformarsi in un obbligo generalizzato, né può essere utilizzata per scaricare sul militare responsabilità organizzative o carenze di impiego.

In particolare:
   •   la pianificazione non equivale a imposizione;
   •   il personale deve essere posto nelle condizioni reali di fruire delle licenze;
   •   non è accettabile comprimere un diritto per ragioni meramente formali;

Il SIULM Aeronautica vigilerà affinché nessuna interpretazione restrittiva venga utilizzata per limitare i diritti del personale o per esercitare pressioni indebite.

Se ti stanno obbligando a consumare le ferie, ma ricordiamo che da contratto le ferie sono fruibili entro 24 mesi.

Se anche a te stanno imponendo la fruizione delle licenze entro l’anno,
se ti viene prospettata la perdita delle ferie senza una reale possibilità di scelta,
se ritieni che il tuo diritto venga compresso,

scrivici a segretariogeneraleinterforze@siulm.it

Il SIULM Aeronautica ti tutelerà senz’altro, attivando ogni iniziativa sindacale necessaria.

La divisa ci unisce. I diritti si difendono insieme.

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CONGUAGLI DI FEBBRAIO, FAMIGLIE DISPERATE

La situazione dei conguagli sulle buste paga del personale militare ha ormai superato la soglia della tollerabilità. Non siamo di fronte a un disguido tecnico episodico, ma a una criticità strutturale che si ripresenta puntualmente ogni anno, con effetti pesantissimi sulla vita concreta delle famiglie. È una condizione che non può più essere accettata né minimizzata.

Il conguaglio fiscale di febbraio, così come oggi gestito, si traduce troppo spesso in decurtazioni improvvise e consistenti, che colpiscono lavoratrici e lavoratori già alle prese con un contesto economico complesso. Non si tratta di cifre marginali: in molti casi parliamo di importi che compromettono la capacità di far fronte alle spese ordinarie, dagli affitti ai mutui, dalle utenze ai bisogni quotidiani dei figli.

Particolarmente grave è la condizione di quelle famiglie che vivono con un solo stipendio. Per loro, un conguaglio mal calibrato non è un semplice disagio amministrativo, ma un problema reale di sostenibilità economica: significa dover scegliere cosa pagare e cosa rimandare, significa arrivare a fine mese con difficoltà, significa vivere nell’incertezza.

Ciò che rende questa situazione ancora più incomprensibile è il fatto che in passato esisteva un modello di gestione più efficiente. Quando la gestione delle buste paga era direttamente in capo alla Forza Armata, era stata implementata una tassazione progressiva capace di distribuire il carico fiscale lungo l’anno. Il risultato era evidente: il conguaglio di febbraio risultava sostanzialmente indolore, privo di effetti traumatici sul reddito mensile del personale.

Oggi, invece, si è tornati a un sistema che concentra gli effetti fiscali in un unico momento, scaricandone l’impatto sui militari e sulle loro famiglie. Questo non è accettabile, né sotto il profilo organizzativo né sotto quello sociale.

Non è più il tempo delle giustificazioni tecniche o dei rinvii. Ogni anno si ripete la stessa dinamica: promesse di correttivi, rassicurazioni sulla risoluzione del problema e, puntualmente, il ripresentarsi di conguagli pesanti e mal gestiti. Una spirale che mina la fiducia del personale e che non può essere considerata fisiologica.

È necessario e urgente un cambio di rotta netto. La gestione delle buste paga deve tornare nella sfera della Forza Armata, che ha già dimostrato in passato di saper adottare strumenti più equi e sostenibili, in grado di tutelare il reddito del personale e di prevenire shock economici concentrati in un solo mese.

Non si tratta di una rivendicazione corporativa, ma di una richiesta di buon senso amministrativo e di responsabilità istituzionale. Chi serve lo Stato non può essere messo, ciclicamente, nella condizione di subire errori o rigidità di sistema che incidono direttamente sulla propria serenità economica e familiare.

La dignità del lavoro, la stabilità delle famiglie e l’efficienza dell’amministrazione richiedono una soluzione definitiva. Continuare su questa strada significherebbe accettare come inevitabile un problema che inevitabile non è. Ed è proprio per questo che è arrivato il momento di dire con chiarezza: così non può più andare avanti.

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SCUOLA MARESCIALLI DI VITERBO: GRAZIE AL SIULM RISPOSTE UFFICIALI E PRIMI INTERVENTI CONCRETI

Il SIULM Aeronautica continua a dimostrare, con i fatti, di essere un presidio attivo di tutela dei diritti, della dignità e del benessere del personale dell’Aeronautica Militare.

A seguito delle segnalazioni inviate dal SIULM il 20 dicembre 2025 sulle criticità alloggiative e organizzative presso la Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare di Viterbo, il Comando Aeronautica Militare Roma ha trasmesso una formale nota di riscontro, confermando che le problematiche sollevate dal Sindacato sono state prese in seria considerazione e approfondite con il Comando della Scuola.
In merito al grave episodio del ritrovamento di un roditore, il Comandante della Scuola concorda con quanto segnalato dal SIULM, riconoscendo che:
   •   il controllo ordinario è stato programmato ed eseguito il 2 dicembre, con supervisione del personale sanitario;
   •   il ritrovamento della carcassa è avvenuto il 4 dicembre;
   •   nello stesso giorno è stato effettuato il sopralluogo del RSPP.

Un passaggio che conferma come la segnalazione sindacale fosse fondata e necessaria. Il SIULM ribadisce che la salubrità degli ambienti di vita e di lavoro non può essere messa in discussione e che la prevenzione deve essere costante, non emergenziale.

Licenze e rientri:
Sul tema delle variazioni nelle date di licenza e di rientro, il Comando ammette le difficoltà organizzative legate alla riprogrammazione dell’attività didattica e al coordinamento con Università e Reparti della Forza Armata.

Pur assicurando l’impegno a ridurre i disagi, il SIULM sottolinea come la certezza della programmazione sia un elemento essenziale per la serenità degli allievi e delle loro famiglie, e continuerà a vigilare affinché tali situazioni non diventino sistemiche.

Alloggi:
Per quanto riguarda la disponibilità dei posti letto, il Comando comunica che:
   •   le Palazzine Albatros sono state oggetto di un massiccio intervento di derattizzazione;
   •   dal 5 gennaio risultano nuovamente fruibili;
   •   attualmente tutti gli allievi dispongono di una sistemazione alloggiativa adeguata.

Viene inoltre annunciato un importante piano di investimenti che prevede:
   •   la realizzazione di una nuova palazzina alloggi da 350 posti;
   •   la creazione di un nuovo polo didattico.

Il SIULM accoglie positivamente tali prospettive, ricordando però che gli investimenti futuri non possono giustificare criticità presenti, che devono essere risolte tempestivamente.

Il Comando riconosce apertamente che l’aumento del numero dei corsisti sta mettendo sotto stress le infrastrutture della Scuola e individua, nel breve periodo, soluzioni come la formazione a distanza e l’utilizzo delle nuove tecnologie didattiche.

Anche questo è accolto favorevolmente dal Siulm.

Il ruolo del SIULM: ascolto, azione, risultati.
Nella parte conclusiva della nota, il Comandante della Scuola Marescialli A.M. ribadisce la volontà di mantenere un rapporto di massima collaborazione con il SiULM e di valutare con attenzione le indicazioni ricevute e per questo lo ringraziamo pubblicamente.

Questo passaggio rappresenta la serietà dell’azione sindacale che mira sempre a due scopi, il benessere dei militari e la funzionalità dalla FF.AA. 
Il SIULM continuerà a:
   •   raccogliere le segnalazioni del personale;
   •   intervenire con determinazione presso i Comandi;
   •   Reclamare risposte, trasparenza e soluzioni concrete.

Siulm Aeronautica 
La Divisa ci unisce

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INDENNITÀ DI MANUTENTORE: IL SIULM AERONAUTICA NON MOLLA. I DIRITTI VANNO RICONOSCIUTI SUBITO

Il SIULM Aeronautica prende atto della risposta formale dello Stato Maggiore dell’Aeronautica in merito ai ritardi nel riconoscimento dell’indennità di manutentore, prevista dall’articolo 20 del DPR 24 marzo 2025 n. 52, a seguito della segnalazione inoltrata dal Sindacato con PEC in data 17 gennaio 2025 .

Dal riscontro ufficiale emerge che è tuttora in corso il “popolamento delle variazioni stipendiali” da parte degli Enti competenti della Forza Armata e che l’attività sarebbe oggetto di monitoraggio e di un intervento sollecito per il completamento.

Tuttavia, il SIULM Aeronautica non può ritenersi soddisfatto.

Parliamo di diritti economici contrattualmente previsti, non di concessioni discrezionali. I manutentori e tutti i militari che svolgono servizi di guardia, garantendo quotidianamente operatività, sicurezza e continuità istituzionale, devono percepire quanto pattuito dal contratto nei tempi corretti.

I ritardi accumulati nel riconoscimento delle indennità:
   •   incidono direttamente sullo stipendio dei colleghi;
   •   creano disparità di trattamento;
   •   minano la credibilità degli impegni assunti dall’Amministrazione.

Il SIULM Aeronautica ribadisce con forza che non intende mollare su questo fronte. Continueremo a:
   •   monitorare costantemente l’evoluzione della pratica;
   •   sollecitare gli organi competenti fino al completo pagamento delle indennità dovute;
   •   tutelare, in ogni sede, i militari penalizzati da ritardi amministrativi non imputabili a loro.

Chi lavora in hangar, sulle linee di volo, nei reparti manutentivi o nei servizi di guardia non può essere lasciato ad aspettare mesi per ciò che è già suo per legge e per contratto.

Il SIULM Aeronautica continuerà a vigilare e ad agire con determinazione, perché i diritti dei militari non si rinviano.

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