Il Sindacato Unitario Lavoratori Militari – SIULM Aeronautica è intervenuto formalmente presso lo Stato Maggiore della Difesa, lo Stato Maggiore Aeronautica e il Comando Operativo di Vertice Interforze per contestare la Disposizione Permanente di Comando n. 001/2026 della Task Force Air Estonia (TFA-EST), che introduce un meccanismo penalizzante per il personale impiegato in missione.
Il diritto al recupero dei riposi non può essere compresso
La normativa vigente stabilisce chiaramente che i riposi settimanali non fruiti durante le missioni internazionali devono essere recuperati al rientro in territorio nazionale. Questo rappresenta un diritto pieno e non discrezionale, riconosciuto al personale militare impiegato fuori area.
Diverso è invece l’istituto della Rest & Recuperation (R&R), introdotto da direttive organizzative interforze per uniformarsi agli standard operativi della NATO e garantire il recupero psicofisico durante la missione. La R&R non è un diritto automatico, ma una misura organizzativa subordinata alle esigenze operative e alla concreta fruizione.
La disposizione contestata prevede invece che i riposi settimanali maturati vengano decurtati anche nei casi in cui la R&R non sia stata effettivamente fruita dal militare, ma solo teoricamente concedibile.
Una interpretazione che il SIULM ha già formalmente contestato
Il SIULM Aeronautica ha già formalmente contestato questa interpretazione, evidenziando gravi criticità giuridiche e applicative, tra cui:
• la violazione della gerarchia delle fonti normative, poiché una disposizione amministrativa non può limitare un diritto previsto da norma regolamentare;
• l’erronea assimilazione tra due istituti distinti, ovvero il riposo settimanale e la R&R;
• una evidente ingiustizia sostanziale, in quanto il militare che ha continuato a lavorare senza usufruire della R&R verrebbe comunque penalizzato;
• l’assenza del presupposto fondamentale della fruizione effettiva, unico elemento che può giustificare eventuali compensazioni.
È inaccettabile che un beneficio mai goduto produca effetti negativi sui diritti maturati dal personale.
Il SIULM al fianco dei militari: nessuno deve perdere i propri giorni
Il SIULM Aeronautica ribadisce con fermezza che questa disposizione è già oggetto di formale contestazione e che continuerà ad agire in ogni sede per tutelare i diritti dei militari dell’Aeronautica Militare impiegati nelle missioni internazionali.
Tutti i militari che intendono tutelarsi e non perdere i giorni di riposo maturati possono rivolgersi al SIULM Aeronautica.
Il sindacato è pronto e puntuale a intervenire per la tua tutela, fornendo assistenza concreta, supporto giuridico e azioni mirate per garantire il pieno rispetto dei diritti previsti dalla normativa vigente.
Il SIULM continuerà a vigilare affinché nessun militare venga penalizzato da interpretazioni illegittime o da applicazioni non conformi alle norme, riaffermando con forza un principio fondamentale: i diritti dei militari non si comprimono, si rispettano.
Iscriviti, registrati su www.siulm.it e fai un ticket nell’area riservata e tuteleremo il tuo diritto negato.


