Roma, 01/10/2026 - Andare in pensione dopo una vita in uniforme e aspettare anni per ricevere tutta la propria liquidazione. È questa la realtà che il SIULM Aeronautica chiede di cambiare. Il TFS è una prestazione maturata con il lavoro. Il suo pagamento non può restare sospeso per anni.
Intanto, il 14 gennaio 2027 la Corte Costituzionale tornerà a esaminare le norme sul pagamento differito e rateizzato del trattamento di fine servizio. Un appuntamento importante, dopo i ripetuti richiami al legislatore. Ma l’esito resta aperto: l’udienza non comporterà automaticamente la cancellazione delle attese.
Dal 2027 nove mesi, ma restano le rate
La legge di Bilancio 2026 ha introdotto una prima riduzione del termine di attesa: da dodici a nove mesi. La misura riguarda chi matura i requisiti pensionistici dal 1° gennaio 2027 e cessa dal servizio per raggiunti limiti di età o di servizio, oppure per collocamento a riposo d’ufficio. Non si estende, quindi, a tutte le forme di pensionamento.
Come chiarisce l’INPS, restano termini più lunghi per altre cessazioni, fino a ventiquattro mesi. Inoltre, rimane la rateizzazione:
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Un pagamento per importi fino a 50.000 euro.
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Due rate annuali oltre 50.000 e sotto 100.000 euro.
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Tre rate annuali da 100.000 euro.
Le rate successive arrivano a distanza di dodici mesi. Perciò, accorciare l’attesa iniziale non significa ricevere subito l’intera somma.
La Consulta chiede una riforma concreta
Con l’ordinanza n. 25/2026, la Corte ha rilevato che il percorso per eliminare questi meccanismi non è ancora stato avviato in modo sostanziale. Ha quindi ribadito il contrasto con la tutela della retribuzione prevista dall’articolo 36 della Costituzione.
La riduzione di tre mesi ha, infatti, una portata limitata. La Consulta chiede al legislatore di programmare una riforma che elimini progressivamente differimento e rateizzazione. All’udienza di gennaio potrà valutare gli interventi eventualmente adottati nel frattempo, come spiega il comunicato ufficiale della Corte.
SIULM Aeronautica: rispetto anche dopo il servizio
Per il SIULM Aeronautica, la richiesta è chiara: servono tempi certi e una riforma che superi le attese e i pagamenti a rate. Dopo decenni di servizio, quelle risorse possono sostenere una famiglia, chiudere un mutuo o affrontare spese di cura. Ritardarle significa limitare scelte concrete.
Occorre quindi passare dagli interventi parziali a una soluzione con scadenze definite. La tutela del personale, al centro delle iniziative del SIULM, deve accompagnare i militari anche dopo il congedo.
Chi ha servito lo Stato merita rispetto anche quando lascia l’uniforme. SIULM Aeronautica: al fianco del personale, durante il servizio e dopo.
SIULM Aeronautica – La divisa ci unisce



