Roma, 29 luglio 2026 - Il SIULM interviene a tutela del personale. Abbiamo chiesto chiarimenti in merito alla partecipazione alle attività remunerate con il Compenso Forfettario d’Impiego (CFI) da parte del personale autorizzato alla modifica individuale dell’orario di servizio.
La nota, trasmessa per conoscenza anche allo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, nasce dalle segnalazioni ricevute da diversi iscritti. Secondo quanto rappresentato, infatti, il personale che beneficia di una modifica dell’orario per comprovate esigenze personali o familiari verrebbe escluso sistematicamente dalle attività retribuite con il CFI.
Alla base di questa esclusione vi sarebbe la presunzione che un orario differenziato renda il militare non disponibile a garantire la necessaria flessibilità operativa. Tuttavia, proprio questo automatismo solleva le nostre perplessità.
La modifica dell’orario non esclude l’operatività
Il SIULM Aeronautica ha precisato un aspetto essenziale: il personale interessato non ha mai chiesto di essere esonerato dai servizi notturni, dagli ordini di operazioni o da altre attività operative.
La modifica individuale dell’orario è stata richiesta nei limiti previsti dalla disciplina vigente ed è stata regolarmente autorizzata dal Comandante di Stormo. Quindi, non può essere interpretata automaticamente come una rinuncia alla disponibilità operativa.
Il punto centrale della questione è proprio questo: un provvedimento autorizzato per esigenze personali o familiari non può trasformarsi, senza un’espressa previsione normativa, in una causa automatica di esclusione dalle attività remunerate con CFI.
La partecipazione dovrebbe essere valutata sulla base della concreta disponibilità del singolo militare e delle reali esigenze operative, non esclusivamente in base alla tipologia di orario autorizzato.
Possibili differenze tra gli Enti dell’Aeronautica
Il SIULM Aeronautica ha inoltre rilevato una possibile difformità applicativa tra gli Enti della Forza Armata.
Presso altre realtà dell’Aeronautica Militare, infatti, il personale destinatario di analoghi provvedimenti di modifica dell’orario continuerebbe a partecipare regolarmente agli ordini di operazioni e alle attività remunerate con il CFI.
Questa circostanza rende necessario comprendere se presso il 31º Stormo di Ciampino siano state adottate direttive locali differenti oppure se l’esclusione derivi da un’interpretazione particolare della disciplina vigente.
Regole applicate in modo diverso a situazioni analoghe rischiano, infatti, di produrre disparità di trattamento tra militari che si trovano nella stessa posizione giuridica.
Cosa prevede la procedura sull’orario di servizio
Nella nota inviata ai Comandi interessati e allo Stato Maggiore Aeronautica abbiamo richiamato la Direttiva POP-COM-005 “Orario di Servizio e Lavoro – Straordinario”.
La procedura prevede espressamente la possibilità di autorizzare una modifica individuale dell’orario di servizio, purché venga comunque garantito il monte ore previsto.
La stessa disposizione disciplina anche le condizioni e le incompatibilità relative al Compenso Forfettario d’Impiego. Tuttavia, tra le cause di esclusione dal CFI, non risulterebbe indicato il semplice possesso di un orario differenziato o flessibile.
Di conseguenza, qualora esista una specifica limitazione, è necessario individuarne con precisione il fondamento normativo, regolamentare o ordinativo.
I chiarimenti richiesti dal SIULM
Il SIULM Aeronautica ha chiesto di conoscere se presso il 31º Stormo di Ciampino esista una disposizione scritta, un ordine di servizio o una direttiva che preveda l’esclusione dalle attività CFI del personale autorizzato a modificare il proprio orario.
Inoltre, abbiamo chiesto quale sia l’eventuale fondamento normativo di tale esclusione e se la partecipazione venga valutata caso per caso, verificando la disponibilità concreta del militare, oppure attraverso un automatismo collegato alla concessione dell’orario differenziato.
Infine, è stato domandato se siano state impartite disposizioni locali difformi rispetto alle regole vigenti o alle prassi adottate presso altri Enti dell’Aeronautica Militare.
Il SIULM Aeronautica: «Servono regole chiare e uniformi»
Per il SIULM Aeronautica, ogni limitazione alla partecipazione alle attività remunerate con il CFI deve trovare un fondamento espresso nelle disposizioni vigenti.
Non possono essere introdotte preclusioni automatiche prive di una specifica base giuridica, soprattutto quando rischiano di incidere sul trattamento economico del personale e di creare differenze ingiustificate tra militari che si trovano in condizioni analoghe.
La nostra iniziativa sindacale non contesta le prerogative organizzative e operative dei Comandi. Chiede, però, che ogni decisione venga adottata sulla base di criteri trasparenti, verificabili e applicati in maniera uniforme.
Il SIULM Aeronautica resta quindi in attesa di un riscontro ufficiale, nell’interesse del personale e nel rispetto dei principi di legalità, imparzialità, trasparenza e buon andamento dell’Amministrazione.
SIULM Aeronautica – La divisa ci unisce



