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SOSPENSIONE COVID: ANZIANITÀ E PENSIONE, COSA CAMBIA?

  

Roma, 03 ottobre 2026 - Per alcuni colleghi la sospensione per il mancato adempimento dell’obbligo vaccinale Covid è una vicenda chiusa da anni. Ma i suoi effetti potrebbero non esserlo.

Il punto non riguarda lo stipendio non percepito durante il periodo nel quale non si è prestato servizio. La questione è diversa e molto concreta: era legittimo sottrarre quel periodo anche dall’anzianità di servizio?

Perché, se quei giorni o quei mesi sono stati cancellati dall’anzianità, le conseguenze possono andare oltre la sospensione stessa e arrivare fino alla carriera e alla posizione previdenziale.

 

 

Il principio che emerge dalle sentenze

La normativa introdotta durante l’emergenza prevedeva, per chi non adempiva all’obbligo vaccinale, la sospensione dal diritto di svolgere l’attività lavorativa e dalla retribuzione.

In sede amministrativa, però, alla sospensione sono stati collegati anche ulteriori effetti sull’anzianità.

Ed è proprio questo punto che sta intervenendo la giurisprudenza.

Il TAR Veneto, con la sentenza n. 294/2026, ha annullato la detrazione dell’anzianità applicata a un appartenente alla Polizia di Stato. Il principio alla base della decisione è quello che interessa anche il personale militare: l’Amministrazione può far derivare dalla sospensione una conseguenza sfavorevole ulteriore se quella conseguenza non è espressamente prevista dalla legge?

È una questione che ha già interessato anche la giustizia amministrativa in relazione al personale militare. Il Consiglio di Stato, nel contenzioso sull’obbligo vaccinale nelle Forze Armate, ha infatti affrontato anche il quadro degli effetti prodotti dalla sospensione.

 

 

Cosa può significare per i colleghi.

Per chi ha vissuto la sospensione, quel periodo potrebbe essere stato sottratto dalla tua anzianità di servizio. E questo, a seconda della singola posizione, può avere riflessi sulle decorrenze, sulle progressioni di carriera e sui periodi considerati ai fini previdenziali.

Non significa che esista già un diritto automatico alla ricostruzione della carriera o della posizione pensionistica. Significa però che quelle posizioni meritano oggi di essere riesaminate alla luce della giurisprudenza intervenuta.

Il SIULM Aeronautica ritiene quindi necessario approfondire la questione e verificare gli effetti prodotti sui colleghi interessati.

Il problema oggi non è discutere nuovamente dell’obbligo vaccinale. È capire se una sospensione terminata anni fa stia ancora producendo conseguenze sulla carriera e sulla futura pensione che la legge non prevedeva espressamente.

 

 

SIULM Aeronautica: i diritti del personale si tutelano anche verificando ciò che continua a produrre effetti nel tempo.

  

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