Questa mattina il SIULM ha inviato al Gabinetto del Ministro della Difesa la propria proposta di modifica nell’ambito della revisione dello Strumento Militare.
Si tratta di un documento articolato, che contiene misure concrete per valorizzare realmente il personale in servizio, superando criticità ormai strutturali nei percorsi di carriera.
Tra le richieste principali, il SIULM ha posto particolare attenzione alla necessità di aprire un percorso straordinario di reclutamento nel ruolo Marescialli, volto a riconoscere competenze, esperienza e anni di servizio maturati dal personale appartenente ai ruoli dei Sergenti e dei Graduati con le qualifiche apicali.
La proposta del SIULM nel dettaglio
Il SIULM ha richiesto che siano introdotte le seguenti disposizioni:
Fino al 2033 siano abrogati i limiti di età per la partecipazione ai concorsi di accesso al ruolo dei Marescialli delle Forze Armate.
Una misura necessaria per permettere al personale con maggiore anzianità di servizio di poter finalmente accedere a un avanzamento coerente con le proprie capacità.
Fino al 31 dicembre 2033 il Ministero della Difesa deve indire uno o più concorsi annuali per titoli, riservati al personale con almeno 25 anni di servizio appartenente ai ruoli:
dei Sergenti;
dei Graduati.
Tali concorsi dovranno essere finalizzati alla valorizzazione delle professionalità acquisite e al soddisfacimento delle esigenze funzionali delle Forze Armate.
Entro il mese di aprile di ogni anno, il Ministero della Difesa deve acquisire il numero complessivo dei Marescialli cessati dal servizio attivo nell’anno precedente.
Sulla base di questo dato, l’Amministrazione deve bandire i concorsi riservati, prevedendo una riserva di posti di almeno il 50% del numero dei Marescialli cessati dal servizio nell’anno precedente.
Una misura che garantisce reali opportunità e assicura una pianificazione del personale credibile e sostenibile.
Tutela della famiglia e dei territori: richiesta del mantenimento dell’impiego nella stessa regione
Il SIULM ha inoltre richiesto che, per il personale che accederà al ruolo Marescialli tramite questa procedura, sia garantito l’impiego almeno nella stessa regione di servizio.
Una tutela necessaria per preservare la stabilità familiare e sociale dei militari, evitando ricollocamenti penalizzanti e garantendo continuità nei reparti.
La nostra organizzazione continua a lavorare con determinazione affinché la revisione dello Strumento Militare non si traduca anche in un’opportunità concreta di crescita professionale e riconoscimento per migliaia di militari che, da anni, attendono una reale valorizzazione.
Il SIULM rimarrà vigile e interlocutorio con l’Amministrazione affinché queste proposte trovino piena attuazione e siano inserite nel testo normativo in fase di definizione.
SIULM - Sindacato Unitario Lavoratori Militari
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