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RIFORMA DELLA SANITÀ MILITARE: IL SIULM ESAMINA LA BOZZA DEL DECRETO

"Il Corpo Unico sia l'opportunità, non un compromesso."

Scadenza tassativa fissata al 1° dicembre, assenza di tavoli tecnici di confronto e rischio di stalli operativi.

Il SiULM non è stato colto di sorpresa dall’arrivo, in data 21 novembre 2025, dello schema di decreto legislativo per la revisione della Sanità Militare (con l’istituzione del "Corpo Unico" dal 2027 e l'accentramento sotto SMD). La nostra azione è stata anticipatoria:

  • 21 giugno 2025: Avevamo inviato una prima nota ai vertici, segnalando le criticità e l’ottima occasione per l’implementazione dello strumento, al fine di evitare il ripetersi degli errori del passato con la creazione del Servizio Sanitario Militare Nazionale (SSMN).

  • 22 luglio 2025: Con una missiva indirizzata al Ministro della Difesa, Onorevole Crosetto, avevamo fornito tre proposte nevralgiche (Formazione specialistica, miglioramenti sullo sviluppo di carriera ed estensione della deroga al vincolo di esclusività) ritenute irrinunciabili per rendere la riforma un successo.

 

3. Coinvolgimento e Mancata Inclusione delle APCSM

Le nostre sollecitazioni non hanno trovato riscontro nella fase preliminare.

Nonostante l'azione di SiULM A.M. (unico tra i sindacati dell’Aeronautica Militare) e di altri pochi sindacati delle FF.AA., la risposta dello Stato Maggiore della Difesa (arrivata solo il 12 agosto 2025) fu che i contenuti erano stati "portati a conoscenza degli organi competenti dell’Organizzazione per le possibili valutazioni".

Questo approccio puramente interno ci ha esclusi dalla fase di gestazione e ci costringe ora ad analizzare una bozza quasi definitiva con tempi compressi e non negoziabili.

 

4. L'Impegno Specifico del SiULM Aeronautica: Correttivi e Confronto

A dimostrazione della nostra attenzione verso tale importante riforma, l'azione del SiULM non si era fermata al livello SMD.

Il SiULM Aeronautica è stata l'unica APCSM a richiedere un confronto aggiuntivo e diretto con lo Stato Maggiore Aeronautica (SMA). In data 27 agosto 2025, la riforma della Sanità militare è stata posta come primo punto di analisi al Capo di SMA, presentando una serie di possibili correttivi volti a tutelare le peculiarità del personale e delle strutture AM.

 

5. Punti Critici e Scadenza: Rischio di Stalli Operativi

Nonostante l'impegno documentato del SiULM, l'Amministrazione ha ristretto la fase di partecipazione al minimo, non risolvendo una serie di criticità che il Sindacato solleva con la massima fermezza:

1. Scadenza Irricevibile e Assenza di Confronto

Il termine per presentare le osservazioni è fissato tassativamente al 1° dicembre 2025. Questa tempistica è irricevibile. Si palesa inoltre la totale assenza di tavoli tecnici di confronto attivo sulla questione, il che dimostra la mancata volontà ad una seria concertazione.

2. Coinvolgimento Istituzionale Incompleto

Manca un vero confronto e coinvolgimento di attori fondamentali come gli Ordini Professionali, i Ministeri competenti e le Commissioni Parlamentari Difesa di Camera e Senato competenti per materia, rischiando di generare norme disallineate e poco aderenti alla realtà professionale.

3. Rischio di Stalli Operativi

Il Segretario Nazionale Interforze SiULM mette in guardia: "qualsiasi riforma, benché orientata al miglioramento, potrà causare inevitabilmente degli stalli operativi nella fase di transizione. È imperativo che tali rischi vengano valutati e considerati preventivamente prima di promulgare norme che potrebbero compromettere la prontezza delle Forze Armate, soprattutto nell’attuale scenario geopolitico."

 

Conclusioni e Impegno

Nonostante i tempi compressi e la mancata inclusione preliminare, il Dipartimento Sanitario del SiULM Aeronautica sta analizzando in maniera approfondita ed organica quanto ricevuto. L'obiettivo è duplice: sottolineare gli eventuali correttivi che riterrà opportuno e garantire che la costituzione del Corpo Unico sia l’occasione per elevare realmente lo status professionale del personale sanitario militare, non per mascherare riorganizzazioni al ribasso.

Unisciti al SiULM.

Siamo l’unica APCSM dell’Aeronautica Militare che ha fattivamente lavorato e contribuito sullo sviluppo della Sanità Militare, con istanze e richieste circostanziate. Diffidate da altri che vendono vuoti comunicati.

Il Dipartimento Sanitario del SiULM AM.



Allegati:

Lettere avente oggetto: “Istituzione del Servizio Sanitario Militare Nazionale”


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PENSIONI MILITARI: GRANDE FERMENTO PER L’EMENDAMENTO GASPARRI

Il SIULM: “È un punto di partenza, ora servono fatti e non promesse”

Negli ultimi giorni si è riacceso un forte fermento tra il personale militare riguardo all’emendamento presentato dal Senatore Gasparri in materia di previdenza dedicata agli uomini e alle donne in divisa. Il tema è particolarmente sentito perché tocca direttamente la dignità economica di chi ha servito lo Stato per decenni in condizioni di rischio, turnazioni pesanti, usura fisica e responsabilità crescenti.

Non va però dimenticato che lo stesso emendamento o versioni molto simili era già stato presentato in passato, suscitando speranze e aspettative, ma non è mai stato inserito nella legge di bilancio, venendo di fatto accantonato nelle ultime fasi dell’iter legislativo. Una storia che molti militari ricordano bene e che oggi, inevitabilmente, alimenta prudenza e diffidenza.

Per il SIULM Aeronautica, questa nuova proposta rappresenta comunque un punto di partenza utile: un testo su cui costruire una riforma più ampia e strutturata, capace di assicurare finalmente una pensione dignitosa agli appartenenti alle Forze Armate, Forze di Polizia e al Soccorso Pubblico.
Comparti che, nonostante la retorica della “specificità”, sono stati dimenticati per anni e oggi rischiano di ritrovarsi con pensioni insufficienti, lontane dalla realtà delle responsabilità e dei sacrifici quotidiani.

Il rischio reale, e il SIULM lo denuncia con forza, è che migliaia di militari possano ritrovarsi poveri al momento dell’uscita dal servizio, dopo una vita trascorsa al servizio dello Stato. Questo non può e non deve accadere.

Il SIULM Aeronautica chiede quindi con fermezza che la maggioranza dia un segnale vero, concreto e credibile, smettendo di alimentare aspettative che poi vengono puntualmente deluse nelle ultime ore della manovra.
Servono fatti, risorse dedicate e un impegno politico chiaro: basta prendere in giro i militari.

Il SIULM Aeronautica continuerà a monitorare ogni passaggio parlamentare, pronto a sostenere qualunque intervento che vada nella direzione di una previdenza equa e sostenibile per tutti gli uomini e le donne in uniforme. Perché la dignità economica di chi serve il Paese non può essere oggetto di slogan, ma di atti concreti.


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SIULM AERONAUTICA SEGNALA POSSIBILI CRITICITÀ NELLA DISTRIBUZIONE DEL C.F.I.

Il SIULM Aeronautica ha trasmesso una comunicazione formale al Comando della 1ª Regione Aerea, con copia allo Stato Maggiore dell’Aeronautica e al Comando del 51° Stormo, per rappresentare una serie di elementi che sembrerebbero indicare alcune criticità nella gestione del Compenso Forfettario di Impiego (C.F.I.) presso il Servizio Rifornimenti del 51° Stormo di Istrana.

Negli ultimi giorni, infatti, sono pervenute al Sindacato diverse segnalazioni da parte del personale, dalle quali risulterebbe una distribuzione del C.F.I. particolarmente esigua e, soprattutto, non uniforme rispetto a quella riconosciuta ad altri enti dello stesso Stormo nello stesso periodo dell’anno.

Secondo quanto riferito dai militari, sembrerebbe emergere:
   •   una ripartizione del C.F.I. significativamente più bassa presso il Servizio Rifornimenti;
   •   una disomogeneità con altri reparti che, stando alle testimonianze, avrebbero ricevuto assegnazioni più consistenti;
   •   una percezione crescente di mancata valorizzazione del lavoro quotidiano svolto dal personale dell’articolazione.

Si tratterebbe, dunque, di una situazione che andrebbe verificata con attenzione, poiché potrebbe risultare non in linea con i principi di equità distributiva e imparzialità, che dovrebbero orientare la gestione delle risorse economiche accessorie e la ripartizione dei carichi di lavoro.

In particolare, alcuni militari avrebbero segnalato come in altre aree dello Stormo la distribuzione del C.F.I. risulterebbe “copiosa”, mentre presso il Servizio Rifornimenti verrebbe percepito l’esatto opposto. Tale differenza alimenterebbe un clima di demotivazione e di sensazione di trattamento non uniforme.

Con spirito costruttivo e istituzionale, il SIULM Aeronautica ha ritenuto opportuno evidenziare quanto segue:
    1.    Andrebbe effettuata una verifica interna, utile ad accertare se sussistano reali squilibri nella distribuzione del C.F.I. tra i vari enti.
    2.    Sarebbe auspicabile l’adozione di criteri trasparenti e omogenei nella ripartizione delle risorse economiche legate all’impiego, così da evitare possibili disparità.
    3.    Andrebbe assicurato un riconoscimento uniforme dell’impegno del personale, prevedendo un trattamento equo tra reparti che svolgono funzioni parimenti rilevanti per la piena operatività del Reparto.

Il SIULM Aeronautica ribadisce la propria disponibilità a un confronto istituzionale volto a chiarire la situazione e a individuare eventuali correttivi, qualora necessari. Il nostro obiettivo rimane quello di garantire equità, trasparenza e valorizzazione effettiva del personale che opera quotidianamente con dedizione e professionalità.

Solo attraverso una gestione chiara e coerente delle risorse economiche e organizzative si può assicurare un clima di serenità e motivazione, indispensabile al buon funzionamento dell’Aeronautica Militare.
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                <p><strong>SIULM - Sindacato Unitario Lavoratori Militari</strong></p>
                <p>Sede legale: Via Divisione Julia, n&deg;46 - 31036 Istrana (TV)</p>
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PENSIONI: ENNESIMA DISCRIMINAZIONE VERSO I MILITARI

Pensioni: nessun trionfalismo. Il SIULM Aeronautica denuncia l’ennesima discriminazione verso i militari
“La divisa ci unisce”

Negli ultimi giorni si è diffuso un clima di entusiasmo per la probabile cancellazione dell’aumento dell’età pensionabile per il personale delle Forze Armate e di Polizia.
Il SIULM Aeronautica, invece, ritiene che non ci sia alcun motivo per festeggiare: questa vicenda evidenzia ancora una volta come la specificità del servizio militare continui a non essere riconosciuta.

Mentre per molti lavoratori civili si discute di categorie “usuranti”, di tutele previdenziali e di correttivi legati alla gravosità delle mansioni, i militari — che vivono quotidianamente turni, rischi, operatività e stress unici nel loro genere restano esclusi proprio da quelle tutele che dovrebbero spettare loro di diritto.

La possibilità che venga eliminato l’innalzamento dell’età pensionabile, annunciata come una grande conquista, nei fatti non contiene alcun riferimento alla specificità militare, né introduce misure che riconoscano la reale usura fisica e mentale derivante dal servizio in uniforme.
Semplicemente, si evita un peggioramento rispetto ai lavoratori civili. E non c’è nulla di trionfale nel mantenere lo status quo di una categoria già penalizzata.

Per il SIULM Aeronautica, al contrario, questa situazione conferma una discriminazione che si ripete da anni:
   •   i lavoratori senza divisa vengono riconosciuti come usuranti,
   •   i militari, nonostante il rischio operativo, ne restano esclusi.

È un paradosso inaccettabile che lo Stato riconosca l’usura per attività civili ordinarie ma non per chi opera giorno e notte in condizioni operative, in addestramento, in missioni, in prontezza, in allerta continua per la sicurezza nazionale.

Il SIULM Aeronautica non si unisce quindi ai cori di soddisfazione:
non c’è nessuna vittoria se non si mette al centro la dignità professionale e previdenziale del personale in divisa.
Fingere che sia tutto risolto serve solo ad allontanare il vero problema: il mancato riconoscimento della specificità militare.

Il nostro Sindacato chiede con forza:
    1.    L’inclusione dei militari tra le categorie usuranti, o in alternativa una disciplina autonoma che tenga conto dei reali carichi psicofisici;
    2.    Una previdenza dedicata, che non applichi al personale in uniforme le stesse logiche del pubblico impiego civile;
    3.    Un tavolo urgente con Governo e Ministero della Difesa per definire un modello previdenziale che rispecchi la realtà della vita militare.

Il SIULM Aeronautica continuerà a denunciare ogni forma di discriminazione e a difendere i diritti dei lavoratori in divisa, chiedendo rispetto, equità e riconoscimento della loro specificità.


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ISTITUZIONE DEL RUOLO DIRETTIVO PER I MARESCIALLI DELLE FORZE ARMATE

COMUNICATO STAMPA – SIULM Aeronautica
“La divisa ci unisce”

I marescialli delle Forze Armate attendono da anni ciò che la legge già riconosce: l’istituzione del ruolo direttivo

Il SIULM Aeronautica interviene nuovamente su una questione che da troppo tempo rimane irrisolta, nonostante la normativa ne abbia già stabilito i fondamenti: la piena istituzione e valorizzazione del ruolo direttivo dei marescialli delle Forze Armate.

Il legislatore ha previsto da anni la possibilità di attribuire a questa categoria funzioni direttive, riconoscendone competenze, formazione, professionalità maturate nel servizio e un livello di responsabilità che nei fatti è già svolto quotidianamente. Tuttavia, questo riconoscimento è rimasto soltanto sulla carta:
   •   mai strutturato nei percorsi di carriera;
   •   mai declinato in incarichi formalizzati;
   •   mai accompagnato da una valorizzazione economica adeguata, coerente con il ruolo effettivamente esercitato.

Un paradosso normativo che penalizza chi manda avanti i reparti

I marescialli rappresentano da sempre il pilastro tecnico–professionale delle Forze Armate. Gestiscono personale, mezzi, reparti, servizi complessi, assumendosi responsabilità operative e amministrative di grande rilievo.
Eppure, mentre la normativa riconosce loro un ruolo apicale nelle funzioni di direzione, manca completamente la corrispondenza economica e ordinamentale che dovrebbe darne attuazione.

Questo crea tre criticità strutturali:
    1.    Disallineamento normativo–organizzativo: la legge prevede il ruolo direttivo, ma gli stati giuridici e i modelli organizzativi non lo applicano.
    2.    Demansionamento di fatto: i marescialli esercitano funzioni direttive senza che queste siano formalizzate o retribuite come tali.
    3.    Frustrazione professionale e perdita di attrattività del ruolo, con ricadute sul funzionamento dei reparti e sulla qualità del servizio.

Cosa chiede il SIULM Aeronautica

Il SIULM Aeronautica ritiene non più rinviabile:

1. L’istituzione effettiva del ruolo direttivo dei marescialli, come già previsto dalle normative vigenti, con una chiara definizione di:
   •   funzioni,
   •   responsabilità,
   •   ambiti operativi,
   •   corrispondente posizione giuridica.

2. La valorizzazione economica strutturale, attraverso:
   •   un’adeguata indennità specifica;
   •   il riallineamento tra funzioni esercitate e trattamento economico;
   •   correttivi agli attuali sistemi stipendiali e di progressione.

3. L’aggiornamento degli incarichi e degli organigrammi, affinché i marescialli possano ricoprire realmente gli incarichi direttivi già previsti dal quadro normativo.
Il SIULM Aeronautica è l’unico sindacato che continua a porre questa priorità al centro del confronto istituzionale

Ancora una volta, il SIULM Aeronautica è il solo soggetto sindacale che chiede con forza che venga rispettata la legge e venga restituita dignità professionale ed economica ai marescialli, figure essenziali per l’efficienza operativa e amministrativa delle Forze Armate.

Il nostro impegno prosegue con determinazione nei confronti:
   •   del Ministero della Difesa,
   •   dello Stato Maggiore della Difesa,
   •   degli Stati Maggiori di Forza Armata,
   •   della Direzione Generale per il Personale Militare.

È il momento di dare piena attuazione a ciò che è già previsto e atteso da anni

Il ruolo direttivo dei marescialli non è una rivendicazione corporativa, ma un atto di giustizia normativa, funzionale e organizzativa.
Trascurarlo significa lasciare incompleto il percorso di modernizzazione delle Forze Armate italiane.

Il SIULM Aeronautica continuerà a rappresentare con fermezza questa istanza fino alla sua piena realizzazione.

Sindacato Unitario Lavoratori Militari – SIULM Aeronautica
“La divisa ci unisce”


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