L’introduzione della nuova variante della direttiva SMA ORD 011 rappresenta un passo significativo verso una modernizzazione dell’organizzazione del lavoro nell’Aeronautica Militare. L’ampliamento della flessibilità oraria, che consente al personale di anticipare o posticipare l’inizio e la fine del servizio entro un’ora rispetto all’orario ordinario, costituisce una misura importante orientata al benessere del personale e alla conciliazione tra vita professionale e vita familiare.
Il SIULM Aeronautica ha accolto con favore questa innovazione normativa, riconoscendone il valore strategico e sociale. Tuttavia, l’esperienza applicativa sta evidenziando una criticità che rischia di vanificare lo spirito della direttiva: la sua applicazione disomogenea sul territorio nazionale.
Una flessibilità “a due velocità”
Nei reparti e negli Enti centrali, la flessibilità oraria viene generalmente riconosciuta in modo diretto, consentendo al personale di usufruire concretamente delle nuove possibilità organizzative. Ciò permette alle famiglie dei militari di pianificare con maggiore autonomia la propria vita quotidiana, migliorando l’equilibrio tra esigenze professionali e personali.
Negli Enti periferici, invece, la stessa flessibilità è spesso subordinata a un iter autorizzativo complesso, che in alcuni casi conduce a dinieghi privi di una motivazione chiara e trasparente. Una situazione già riscontrata in passato, che oggi rischia di riproporsi sotto nuove forme.
Il risultato è una disparità evidente: a parità di normativa, non tutti i militari possono beneficiare degli stessi diritti. Si crea così un sistema che, di fatto, distingue tra personale che può accedere alla flessibilità e personale che ne resta escluso, non per reali esigenze operative, ma per modalità applicative difformi.
Il principio di equità come criterio guida
Una direttiva pensata per migliorare il benessere del personale deve essere applicata in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Il principio di equità non può essere subordinato a interpretazioni locali o a prassi amministrative non omogenee.
Il SIULM Aeronautica ritiene che la flessibilità oraria non debba restare un beneficio teorico o discrezionale, ma debba tradursi in un diritto effettivo per tutto il personale, nel rispetto delle esigenze operative ma senza discriminazioni legate all’Ente di appartenenza.
La richiesta del SIULM Aeronautica
Per queste ragioni, il SIULM Aeronautica ha formalmente richiesto un intervento del Vertice dell’Aeronautica Militare volto a:
• garantire chiarezza interpretativa della direttiva SMA ORD 011;
• assicurare uniformità applicativa su tutto il territorio nazionale;
• tutelare il principio di pari diritti per tutto il personale.
Solo attraverso un’applicazione coerente e omogenea della normativa sarà possibile trasformare la flessibilità oraria in una reale opportunità per i militari e per le loro famiglie, rafforzando il rapporto di fiducia tra istituzione e personale.
Il SIULM Aeronautica continuerà a vigilare e a intervenire affinché le innovazioni normative non restino sulla carta, ma diventino strumenti concreti di tutela e valorizzazione del personale dell’Aeronautica Militare.



