Il SIULM Aeronautica condivide pienamente le parole del Ministro della Difesa, che ha evidenziato come indossare un’uniforme rappresenti una scelta profonda, un atto di dedizione totale al servizio degli altri, delle libere istituzioni e della sicurezza del Paese.
Essere militare non è semplicemente una professione, ma una missione che comporta sacrificio, responsabilità e senso dello Stato. È una scelta che merita rispetto, riconoscimento e soprattutto coerenza da parte delle istituzioni.
Tuttavia, come organizzazione sindacale, registriamo quotidianamente le istanze del personale che chiede di essere finalmente valorizzato e non più deluso, come purtroppo avvenuto negli ultimi 25 anni.
Un primo, seppur timido, segnale è arrivato con il recente contratto. Ma non basta.
Oggi questo Governo ha una responsabilità chiara: dare pieno valore al servizio prestato dai militari attraverso interventi concreti e non più rinviabili. In particolare:
• la chiusura della norma riguarda la previdenza dedicata;
• il riordino delle carriere;
• il rinnovo contrattuale.
Se per il contratto esistono obblighi normativi, è sulla previdenza dedicata e sul riordino delle carriere che questo Governo può realmente fare la differenza, incidendo in modo strutturale sulla dignità professionale e sul futuro del personale.
I militari hanno già dimostrato, con i fatti, il loro senso del dovere.
Ora attendono risposte altrettanto concrete.
Perché sono stanchi delle parole.
E chiedono, legittimamente, fatti.



