Roma, 28 maggio 2026 - Dopo l’intervento del SiULM Aeronautica, la situazione del personale impiegato in missione in Arabia Saudita è radicalmente cambiata. I colleghi che nelle scorse settimane avevano segnalato forti criticità logistiche e problemi legati al servizio vitto oggi esprimono piena soddisfazione per il netto miglioramento delle condizioni.
Un risultato importante che dimostra come ascoltare il personale e rappresentarne con determinazione le esigenze possa produrre effetti concreti e immediati anche nei contesti operativi più complessi.
Diciannove giorni di forti disagi
Per quasi 19 giorni parte del personale ha dovuto affrontare condizioni non adeguate, con particolare riferimento alla qualità del vitto, alla varietà dei pasti e ad alcune problematiche logistiche emerse dopo il trasferimento in strutture alberghiere differenti rispetto a quelle inizialmente utilizzate.
Una situazione che aveva generato forte malcontento e una diffusa percezione di disparità di trattamento tra militari impiegati all’interno dello stesso contingente.
La segnalazione inviata allo Stato Maggiore
Proprio per questo motivo, il SiULM Aeronautica aveva inviato una segnalazione formale al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, denunciando le criticità rappresentate dal personale e chiedendo una verifica approfondita delle condizioni alloggiative e qualitative del servizio garantito ai militari impiegati fuori area.
Contestualmente avevamo anche portato pubblicamente all’attenzione la vicenda attraverso un comunicato stampa, ritenendo doveroso dare voce ai colleghi impegnati in teatro operativo.
Il personale merita rispetto
Oggi prendiamo atto con soddisfazione che la situazione è stata affrontata e risolta. Continueremo comunque a vigilare affinché al personale dell’Aeronautica Militare vengano sempre garantite condizioni dignitose, uniformi e coerenti con il servizio svolto quotidianamente per il Paese.



