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PISCINA ISTRANA, SIULM: ELIMINARE IL CERTIFICATO

Roma, 18 giugno 2026 – Il SIULM Aeronautica interviene sul nuovo Regolamento per la fruizione della piscina del 51° Stormo di Istrana e chiede al Comando 1^ Regione Aerea una rivalutazione della disposizione che impone ai familiari del personale militare la presentazione del certificato medico per l’accesso all’impianto.

Una previsione che rischia di trasformare un servizio pensato per il benessere del personale e delle famiglie in un ulteriore aggravio economico.

 

 

Un costo che può superare i 250 euro per famiglia

Il SIULM Aeronautica aveva già segnalato la criticità nella fase consultiva, chiedendo l’eliminazione dell’obbligo del certificato medico per i familiari. Tuttavia, il regolamento definitivo ha mantenuto tale adempimento.

Per un nucleo composto da un militare, dal coniuge e da tre figli, il costo complessivo dei certificati può raggiungere e superare i 250 euro. Una cifra non marginale, soprattutto in una fase nella quale molte famiglie devono già fare i conti con l’aumento del costo della vita.

 

 

A Ghedi, Amendola e in altri Enti non risulta lo stesso obbligo

La situazione del 51° Stormo appare ancora più singolare se confrontata con quella di altre basi dell’Aeronautica Militare dotate di impianti natatori.

Presso realtà come Ghedi, Amendola e altri Enti, infatti, non risulta previsto un analogo obbligo di certificazione medica per i familiari che intendono fruire della piscina.

Per il SIULM Aeronautica è necessario uniformare la disciplina applicata a Istrana a quella adottata in altre installazioni dell’Aeronautica Militare, evitando trattamenti difformi e oneri non proporzionati.

 

 

Un obbligo introdotto solo negli ultimi due anni

Nella nostra comunicazione ai vertici della Forza Armata abbiamo evidenziato, inoltre, un altro elemento concreto: la piscina del 51° Stormo è utilizzata da oltre vent’anni, mentre l’obbligo del certificato medico risulta introdotto soltanto negli ultimi due anni.

In assenza di elementi nuovi e specifici che giustifichino tale scelta, l’adempimento appare sproporzionato rispetto alle finalità perseguite.

 

 

Il welfare non deve diventare una barriera economica

Le attività ricreative e sociali all’interno delle installazioni militari devono favorire benessere, inclusione e coesione familiare.

Per questo motivo, il SIULM Aeronautica ritiene che l’obbligo del certificato medico possa produrre l’effetto opposto: scoraggiare l’accesso alla piscina, soprattutto da parte dei nuclei familiari più esposti sul piano economico.

Un servizio di welfare non può diventare un privilegio per chi può permettersi ulteriori costi.

 

 

 

 

Il SIULM Aeronautica continuerà a vigilare sulle esigenze del personale

Il SIULM Aeronautica chiede quindi al Comando 1^ Regione Aerea di rivalutare la disposizione e di eliminare un onere che appare non coerente con le finalità sociali e ricreative dell’impianto.

Il Sindacato continuerà a vigilare affinché le esigenze del personale militare e delle rispettive famiglie siano poste al centro delle decisioni che incidono sulla qualità della vita all’interno delle installazioni militari.

 

 

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