Roma, 12 luglio 2026 - Il caldo nelle cabine diventa un rischio operativo. Per questo motivo il SIULM Aeronautica ha formalmente segnalato alle competenti Autorità militari le gravi criticità microclimatiche riscontrate sulle autocisterne impiegate per il rifornimento di carburante avio presso la DASAS di Pratica di Mare.
Secondo quanto rappresentato dal personale del Gruppo Autotrasporti, diversi mezzi utilizzati per il rifornimento di aeromobili ed elicotteri risultano privi di un sistema di climatizzazione efficiente oppure presentano impianti non funzionanti.
Una situazione che assume particolare rilevanza durante i mesi estivi, quando le cabine dei mezzi restano esposte per molte ore all’irraggiamento solare e possono raggiungere temperature estremamente elevate.
La climatizzazione non è un semplice comfort
Per il nostro Sindacato non si tratta di una questione di comodità.
Le cabine delle autocisterne rappresentano, a tutti gli effetti, il luogo di lavoro del personale addetto al rifornimento. Gli operatori vi trascorrono numerose ore durante le attività istituzionali, spesso alternando la permanenza nei veicoli alle operazioni svolte direttamente sui piazzali.
Di conseguenza, il mantenimento in efficienza degli impianti di climatizzazione costituisce una concreta misura di tutela della salute e della sicurezza del personale, in coerenza con i principi previsti dal Decreto legislativo 81 del 2008.
Per il SIULM Aeronautica l’aria condizionata non rappresenta un lusso né un accessorio: è uno strumento di tutela della salute e della sicurezza per il personale che opera quotidianamente all’interno delle autocisterne carburante avio.
Stress termico e sicurezza delle operazioni
La permanenza prolungata all’interno di veicoli non adeguatamente climatizzati può determinare condizioni di significativo stress termico.
Il caldo eccessivo, infatti, può incidere sul benessere psicofisico degli operatori, ridurre la capacità di attenzione e aumentare l’affaticamento. Questi fattori assumono un peso ancora maggiore in un’attività delicata come il rifornimento di carburante destinato al supporto al volo.
La tutela del personale, quindi, coincide anche con la tutela dell’efficienza e della sicurezza delle operazioni.
Chi svolge attività connesse alla movimentazione e al rifornimento di carburante avio deve essere messo nelle condizioni di operare con la massima lucidità e sicurezza. Esporre il personale a temperature eccessive significa introdurre un fattore di rischio che può e deve essere eliminato.
Chiesti controlli e interventi immediati
Il SIULM Aeronautica ha chiesto una verifica urgente dello stato di efficienza degli impianti di climatizzazione installati sulle autocisterne in uso presso la DASAS di Pratica di Mare.
Il nostro Sindacato ha inoltre richiesto il tempestivo ripristino degli impianti inefficienti o non funzionanti, la valutazione dell’esposizione del personale al rischio da calore e stress termico, l’aggiornamento, ove necessario, della valutazione dei rischi e l’adozione di misure tecniche e organizzative adeguate a garantire condizioni di lavoro sicure.
SIULM Aeronautica: Servono risposte rapide e interventi concreti»
Il SIULM Aeronautica confida ora in un rapido intervento dell’Amministrazione.
Con l’aumento delle temperature, infatti, ogni ulteriore ritardo rischia di aggravare una criticità che incide direttamente sulle condizioni di lavoro degli operatori e sulla sicurezza di un servizio essenziale per le attività di volo.
Abbiamo segnalato una problematica concreta e facilmente risolvibile. Ora attendiamo risposte altrettanto concrete. La salute e la sicurezza del personale non possono essere subordinate ai tempi ordinari della manutenzione, soprattutto quando ci si trova davanti a mezzi impiegati quotidianamente in attività operative così delicate.
SIULM Aeronautica – La divisa ci unisce



