Ricongiungimento militari: la richiesta del SIULM
Un militare può servire lo Stato, ma non per questo deve rinunciare alla propria famiglia. È da qui che parte la richiesta del SIULM Aeronautica, che ha formalmente sollecitato la revisione della direttiva d’impiego interna sul ricongiungimento familiare.
Al centro c’è la Direttiva DIPMA-UD-001, oggi il beneficio viene riconosciuto alle coppie di fatto solo in presenza di figli conviventi fino a 12 anni. Si tratta di un'impostazione che non riflette più la realtà sociale. Il nodo è chiaro:
In pratica, una coppia stabile, registrata e riconosciuta, ma senza figli, resta esclusa.
Una disparità che incide sulla vita dei militari
Si tratta di una condizione che incide direttamente sulla vita personale e lavorativa di molti militari.
Esistono infatti numerose coppie di fatto che condividono un progetto di vita solido, certificato anche anagraficamente. Eppure, queste realtà non accedono agli stessi strumenti di tutela previsti per altre configurazioni familiari.
Si crea così una disparità concreta tra nuclei che, nella sostanza, sono del tutto assimilabili.
E quindi emerge una questione di principio: l’equità non può dipendere dalla presenza di un figlio, ma dalla realtà del legame familiare.
La proposta del SIULM: estendere il diritto senza creare squilibri
Il SIULM Aeronautica propone un intervento chiaro. Estendere il ricongiungimento familiare anche alle coppie di fatto regolarmente registrate, indipendentemente dalla presenza di figli.
Ma non solo. Il sindacato indica anche criteri oggettivi per garantire rigore e trasparenza:
* durata della convivenza
* certificazione anagrafica
* elementi concreti che attestino la stabilità del rapporto
L’obiettivo è evitare abusi, ma allo stesso tempo riconoscere situazioni reali che oggi restano escluse.
Efficienza e diritti possono convivere
Il punto non è mettere in contrapposizione organizzazione e diritti. Al contrario.
L’intervento richiesto dal SIULM non comporta un aggravio organizzativo significativo e ha un impatto concreto sul benessere del personale
Più stabilità familiare significa anche maggiore serenità operativa e, in prospettiva, anche un rafforzamento del senso di appartenenza all’Istituzione.
Un tema che richiede confronto
Accanto alla proposta, emerge un’altra esigenza: SIULM avverte la necessità di aprire un confronto più costante su temi che incidono sulla vita quotidiana dei militari.
Questioni come questa non possono essere trattate come marginali. Richiedono attenzione, sensibilità istituzionale e capacità di aggiornamento rispetto a una società che cambia continuamente.
La posizione del SIULM
Il SIULM Aeronautica ribadisce la propria linea: servire le Istituzioni non significa comprimere i diritti fondamentali.
E quindi la richiesta resta ferma. Più equità, più riconoscimento delle realtà familiari, più coerenza tra norme interne e contesto sociale.
Perché l’equità non è una concessione, ma un principio da garantire.



