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UN CONTRATTO NON È SOLO UN AUMENTO IN BUSTA PAGA

Il contratto di lavoro, prima o poi, si firma. Ma la domanda che dovrebbe guidare ogni organizzazione sindacale è un'altra: che cosa resta ai militari dopo la firma?

È da qui che bisogna partire per comprendere la decisione del SIULM Aeronautica di non sottoscrivere il rinnovo contrattuale 2025-2027.

Non abbiamo firmato perché riteniamo che, nelle condizioni in cui è stato chiuso, il contratto non sia sufficiente a tutelare realmente il personale militare. E il nostro giudizio riguarda tanto la parte economica quanto ciò che, sul piano previdenziale e normativo, questa stagione contrattuale avrebbe potuto finalmente cambiare.

 

i motivi del no al contratto

Gli aumenti ci sono, ma non recuperano quanto perso

La prima questione riguarda gli stipendi. Gli aumenti sono necessari e nessuno intende metterli in discussione, soprattutto dopo anni nei quali le retribuzioni del personale militare contrattualizzato continuano a subire una pesante erosione per effetto dell'inflazione.

Un problema che pesa soprattutto sulla gran parte del personale militare che affida ai rinnovi contrattuali il recupero del proprio potere d’acquisto, senza poter contare su quei meccanismi di progressione economica di cui beneficia, invece, un’altra parte del personale, certamente più tutelata sotto il profilo della dinamica retributiva.

Le risorse messe a disposizione non bastano a recuperare il potere d’acquisto che gli stipendi del personale contrattualizzato hanno perso negli ultimi anni. Qualcosa in più arriverà in busta paga, ed è certamente importante, ma un aumento che non colma l'erosione prodotta dall'inflazione non può essere trasformato nel metro con cui misurare il successo di un contratto.

C'è chi ha ritenuto questo risultato sufficiente per apporre la propria firma. NOI NO. 

Per il SIULM Aeronautica tutelare il personale significa anche avere la responsabilità di distinguere tra un aumento necessario e un risultato economico realmente adeguato. Sono due cose molto diverse.

 

 

Previdenza e FESI, due questioni ancora aperte

Su previdenza e FESI siamo intervenuti più volte e non serve ripercorrere qui argomenti che abbiamo già approfondito nei precedenti articoli. La nostra posizione resta chiara: la previdenza complementare è necessaria, ma non può bastare per il personale più anziano, per il quale continuiamo a chiedere una previdenza dedicata, una questione che il SIULM Aeronautica ha portato fino all'attenzione del Governo.

Allo stesso modo, continuiamo a ritenere insufficienti le risorse destinate ogni anno al FESI, tanto da aver proposto soluzioni concrete per incrementarle attraverso una diversa distribuzione delle risorse già disponibili. Sono due questioni diverse, ma entrambe hanno pesato nella nostra valutazione finale del contratto.

 

 

La grande occasione della parte normativa

Il giudizio del SIULM Aeronautica non riguarda soltanto le risorse. Durante il negoziato abbiamo portato proposte capaci di incidere concretamente sulla vita del personale: smart working e lavoro agile con regole chiare anche per i militari, diversa articolazione dell'orario, settimana corta dove compatibile con le esigenze operative, maggiore conciliazione tra servizio e famiglia e nuove tutele.

Non significa equiparare le Forze Armate alle altre amministrazioni. Al contrario, significa riconoscere che il lavoro militare ha caratteristiche, obblighi e limitazioni particolari e che proprio per questo necessita di strumenti costruiti su misura. 

Questa è la SPECIFICITÀ prevista dalla legge e che chiediamo da anni che venga attuata.

La parte economica, però, è stata chiusa mentre quella normativa resta ancora da definire. Ed è questo il punto: una volta sottoscritto l'accordo economico viene meno una parte importante della forza negoziale che avrebbe potuto sostenere anche le richieste normative. Se i due aspetti fossero rimasti insieme sul tavolo, la firma avrebbe potuto rappresentare una leva per ottenere maggiori tutele.

Ora il confronto proseguirà, ma raggiungere quegli stessi obiettivi sarà inevitabilmente più difficile. L'occasione non è definitivamente perduta, ma una parte importante della forza contrattuale sì.

 

 

Una specificità che deve diventare concreta

Alla fine tutto conduce alla stessa parola: SPECIFICITÀ.

Un militare accetta limitazioni, disponibilità, trasferimenti, impieghi operativi e responsabilità che derivano direttamente dalla propria condizione professionale.

Se lo Stato riconosce questa specificità con una legge oramai vecchia di trent’anni, allora deve tradurla anche in previdenza, trattamento economico, organizzazione del lavoro e diritti.

Altrimenti rischia di rimanere soltanto un principio scritto nelle norme e ricordato solo quando si parla dei doveri del militare, molto meno quando si tratta di riconoscergli nuove tutele.

Il SIULM Aeronautica non ha chiesto privilegi, ma che il rinnovo diventasse l'occasione per iniziare finalmente a costruire un modello di lavoro realmente pensato per i militari.

È questo che non abbiamo trovato nell'accordo che ci è stato proposto.

 

 

Perché abbiamo scelto di non firmare

Il nostro “NO” nasce quindi da una valutazione complessiva. 

Gli aumenti non recuperano il potere d’acquisto perso dal personale privo di automatismi stipendiali. A questo si aggiunge la parte normativa ancora da definire, con obiettivi di specificità e maggiori tutele che oggi sarà molto più difficile raggiungere.

Firmare avrebbe significato accettare questo risultato. Il SIULM Aeronautica ha deciso di non farlo.

Rappresentare significa anche assumersi la responsabilità di dire no quando un accordo non tutela abbastanza il personale.

Non contestiamo chi ha fatto una scelta diversa, ma rivendichiamo la nostra: il compito di un sindacato non è arrivare alla firma a qualsiasi costo, ma utilizzare quella firma per ottenere il massimo possibile per le persone che rappresenta.

Non abbiamo accettato compromessi al ribasso durante la trattativa e non intendiamo cominciare adesso.

Prima vengono i militari e le loro tutele. Poi viene la firma.

 

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