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Sindacato Unitario Lavoratori Militari

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RIPRENDE IL CONFRONTO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DEI MILITARI

Nella giornata odierna riprende, presso Palazzo Vidoni, il confronto istituzionale per il rinnovo del contratto del personale militare, un passaggio fondamentale per il riconoscimento dei diritti economici e professionali delle donne e degli uomini in uniforme.

Il SIULM Aeronautica è presente al tavolo negoziale con il proprio Segretario Generale interforze e Segretario Generale Aeronautica Tesone Luigi e con il Segretario Generale Marina Malcangio Antonio per rappresentare con determinazione e responsabilità le esigenze di tutto il personale militare e, in particolare, dei propri iscritti, portando avanti una linea sindacale improntata alla concretezza, all’equità e alla valorizzazione del lavoro svolto quotidianamente.

Sin d’ora, il SIULM assume un impegno chiaro e preciso: orientare una parte significativa delle risorse disponibili verso il rafforzamento delle indennità fisse e continuative, nella consapevolezza che solo attraverso un incremento stabile della retribuzione sia possibile garantire maggiore certezza economica, tutela del potere d’acquisto e reale valorizzazione professionale del personale militare.

Il rinnovo contrattuale rappresenta un’occasione decisiva per correggere squilibri e criticità accumulati nel tempo e per costruire un sistema retributivo più giusto e coerente con le responsabilità, le competenze e i sacrifici richiesti al personale delle Forze Armate.

Il SIULM continuerà a informare con trasparenza il personale sugli sviluppi del confronto e a sostenere con fermezza le istanze dei militari, affinché il nuovo contratto risponda concretamente alle reali esigenze della categoria.

SIULM Aeronautica – “La divisa ci unisce”

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FLESSIBILITÀ ORARIA NELL’AERONAUTICA MILITARE: TRA INNOVAZIONE NORMATIVA E DISPARITÀ APPLICATIVE

L’introduzione della nuova variante della direttiva SMA ORD 011 rappresenta un passo significativo verso una modernizzazione dell’organizzazione del lavoro nell’Aeronautica Militare. L’ampliamento della flessibilità oraria, che consente al personale di anticipare o posticipare l’inizio e la fine del servizio entro un’ora rispetto all’orario ordinario, costituisce una misura importante orientata al benessere del personale e alla conciliazione tra vita professionale e vita familiare.

Il SIULM Aeronautica ha accolto con favore questa innovazione normativa, riconoscendone il valore strategico e sociale. Tuttavia, l’esperienza applicativa sta evidenziando una criticità che rischia di vanificare lo spirito della direttiva: la sua applicazione disomogenea sul territorio nazionale.

Una flessibilità “a due velocità”

Nei reparti e negli Enti centrali, la flessibilità oraria viene generalmente riconosciuta in modo diretto, consentendo al personale di usufruire concretamente delle nuove possibilità organizzative. Ciò permette alle famiglie dei militari di pianificare con maggiore autonomia la propria vita quotidiana, migliorando l’equilibrio tra esigenze professionali e personali.

Negli Enti periferici, invece, la stessa flessibilità è spesso subordinata a un iter autorizzativo complesso, che in alcuni casi conduce a dinieghi privi di una motivazione chiara e trasparente. Una situazione già riscontrata in passato, che oggi rischia di riproporsi sotto nuove forme.

Il risultato è una disparità evidente: a parità di normativa, non tutti i militari possono beneficiare degli stessi diritti. Si crea così un sistema che, di fatto, distingue tra personale che può accedere alla flessibilità e personale che ne resta escluso, non per reali esigenze operative, ma per modalità applicative difformi.

Il principio di equità come criterio guida

Una direttiva pensata per migliorare il benessere del personale deve essere applicata in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Il principio di equità non può essere subordinato a interpretazioni locali o a prassi amministrative non omogenee.

Il SIULM Aeronautica ritiene che la flessibilità oraria non debba restare un beneficio teorico o discrezionale, ma debba tradursi in un diritto effettivo per tutto il personale, nel rispetto delle esigenze operative ma senza discriminazioni legate all’Ente di appartenenza.

La richiesta del SIULM Aeronautica

Per queste ragioni, il SIULM Aeronautica ha formalmente richiesto un intervento del Vertice dell’Aeronautica Militare volto a:
   •   garantire chiarezza interpretativa della direttiva SMA ORD 011;
   •   assicurare uniformità applicativa su tutto il territorio nazionale;
   •   tutelare il principio di pari diritti per tutto il personale.

Solo attraverso un’applicazione coerente e omogenea della normativa sarà possibile trasformare la flessibilità oraria in una reale opportunità per i militari e per le loro famiglie, rafforzando il rapporto di fiducia tra istituzione e personale.

Il SIULM Aeronautica continuerà a vigilare e a intervenire affinché le innovazioni normative non restino sulla carta, ma diventino strumenti concreti di tutela e valorizzazione del personale dell’Aeronautica Militare.


 

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MEDAGLIA DI LUNGA NAVIGAZIONE AEREA: IL SIULM SOLLECITA IL MINISTERO DELLA DIFESA

Attesa da oltre vent’anni, nessuna risposta concreta per il personale Equipaggi Fissi di Volo
Il Sindacato Unitario Lavoratori Militari (SiULM) – comparto Aeronautica – ha formalmente sollecitato il Ministero della Difesa e, per conoscenza, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, affinché venga finalmente definita la pratica relativa all’istituzione della Medaglia di Lunga Navigazione Aerea destinata al personale Equipaggi Fissi di Volo (EFV).
Con una nota inviata tramite PEC in data 21 gennaio 2026, firmata dal Segretario Generale Nazionale SiULM Aeronautica Luigi Tesone, il Sindacato richiama l’attenzione dell’Autorità politica e militare su una vicenda che si trascina ormai da oltre vent’anni, nonostante valutazioni favorevoli già espresse in passato.
Nella comunicazione si fa riferimento alla corrispondenza ufficiale del Gabinetto del Ministro della Difesa (07 gennaio 2025), che recepiva una precedente istanza del SiULM del 2 gennaio 2025, nella quale veniva rappresentata la possibilità di istituire il riconoscimento in oggetto. In tale occasione, veniva inoltre assicurato che l’elemento competente dell’Organizzazione avrebbe nuovamente veicolato la proposta di modifica normativa necessaria.
 Il Sindacato sottolinea come l’istituzione della Medaglia di Lunga Navigazione Aerea non comporterebbe alcun onere economico per l’Amministrazione, ma rappresenterebbe un segno tangibile di riconoscimento morale e istituzionale verso donne e uomini che hanno dedicato anni di servizio alla Difesa del Paese.
«Un’onorificenza attesa da oltre vent’anni, evidenzia il SiULM, che costituirebbe motivo di legittimo orgoglio per il personale che avrà l’onore di fregiarsene e un segnale concreto di attenzione da parte dello Stato verso una categoria troppo spesso dimenticata».
Il SiULM confida ora in un sollecito e favorevole riscontro, ribadendo la necessità di porre fine a un’attesa ingiustificatamente lunga e di riconoscere, anche sul piano simbolico, il valore e la dedizione del personale Equipaggi Fissi di Volo delle Forze Armate.


 

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RISCATTO DELLA LAUREA GRATUITO: FACCIAMO CHIAREZZA

Nei giorni scorsi stanno circolando, anche attraverso canali sindacali, notizie non corrette secondo le quali i marescialli e il personale dei ruoli direttivi ed esecutivi potrebbero oggi procedere al riscatto della laurea a titolo gratuito.

Il SIULM Aeronautica ritiene doveroso fare chiarezza, nell’interesse di tutto il personale.

Ad oggi, il riscatto gratuito della laurea NON è previsto né per i ruoli direttivi né per quelli esecutivi.

Le attuali disposizioni normative limitano tale beneficio esclusivamente ad altre categorie e non esiste alcuna estensione automatica o generalizzata ai ruoli non dirigenziali.

Diffondere informazioni diverse rischia di creare false aspettative, di indurre in errore il personale e di esporre i colleghi a decisioni basate su presupposti non veritieri.

Un approccio che non tutela davvero il personale.
È lecito ritenere che lo scopo di questo modo di agire non sia la reale tutela dei militari, ma piuttosto quello di fare tessere attraverso annunci sensazionalistici, privi di un fondamento normativo concreto.

Questo tipo di comunicazione, oltre a non produrre risultati reali, sta minando alla base anche il lavoro serio, strutturato e responsabile che il SIULM Aeronautica sta portando avanti su questo tema, con studio, atti formali e iniziative giuridiche.

Il SIULM Aeronautica, a differenza di chi si limita ai proclami, ha attivato un ricorso collettivo, le cui adesioni sono ancora aperte, affinché il riscatto della laurea diventi gratuito anche per i non dirigenti, riconoscendo il valore formativo e professionale dei titoli di studio acquisiti dal personale militare.

In particolare:
   •   sono state presentate diverse istanze formali agli organi competenti;
   •   è stato costituito un team di colleghi con competenze giuridiche e amministrative;
   •   ha attivato un ricorso collettivo, le cui adesioni sono ancora aperte, finalizzato a ottenere questo importante riconoscimento.

Si tratta di un percorso complesso, che richiede serietà, competenza e basi normative solide, non annunci utili solo alla visibilità.

Nonostante le difficoltà e nonostante chi, con comunicazioni fuorvianti, rischia di ostacolare un lavoro serio, il SIULM Aeronautica continuerà con determinazione fino a raggiungere questo importante risultato per il personale.

Chiunque desideri ulteriori approfondimenti o chiarimenti può contattare il SIULM Aeronautica: forniremo informazioni corrette, aggiornate e supporto concreto su una materia di grande rilievo previdenziale e professionale.

La divisa ci unisce.


 

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INDENNITÀ MANUTENTORI AEROMOBILI: UNA TELENOVELA INFINITA

Indennità manutentori aeromobili: una telenovela infinita che mortifica professionalità e dignità del personale

Il Sindacato Unitario Lavoratori Militari – SIULM Aeronautica interviene nuovamente sulla vicenda della corresponsione dell’indennità di manutentore aeromobili, che sta assumendo contorni sempre più paradossali, trasformandosi di fatto in una telenovela infinita a danno esclusivo del personale militare altamente specializzato dell’Aeronautica Militare.

Come noto, il contratto sottoscritto il 18 dicembre 2024, recepito dal DPR 24 marzo 2025, n. 52 (GU Serie Generale n. 91 – Supplemento Ordinario n. 12), prevede espressamente, all’art. 20, la corresponsione di una indennità pari a 30,00 euro per il personale impiegato nei servizi di manutenzione aeromobili in possesso della MAML (Licenza di Manutentore Aeromobili).

Eppure, ad oggi – 15 gennaio 2026 – a oltre un anno dalla firma del contratto, il personale interessato non ha ancora percepito un solo euro di quanto dovuto.
Una vicenda che si è trasformata in una sequenza continua di rinvii e giustificazioni:
inizialmente la mancanza dei codici amministrativi necessari per l’inserimento delle indennità nei sistemi stipendiali;
successivamente, dopo ben 11 mesi dalla firma del contratto, la creazione dei codici stessi;
oggi, l’ennesimo ostacolo: la presunta non prontezza della Forza Armata, motivata dal fatto che i reparti non avrebbero ancora trasmesso i dati necessari per le competenze amministrative.

Un rimpallo di responsabilità che il SIULM giudica inaccettabile, perché a pagare il prezzo di queste inefficienze organizzative è esclusivamente il personale operativo.
Parliamo di militari altamente specializzati, con un percorso formativo complesso e selettivo che prevede un iter di istruzione teorico-pratico di almeno 5 anni, chiamati quotidianamente a garantire:
la sicurezza del volo, l’efficienza degli aeromobili, la tutela della vita degli equipaggi, la prontezza operativa della Forza Armata.
Eppure, proprio questo personale non viene oggi valorizzato, tutelato né rispettato nei suoi diritti contrattuali.
La mancata corresponsione dell’indennità: mina gravemente la fiducia verso l’Amministrazione, genera disillusione e demotivazione, compromette la serenità del servizio, rischia di incidere negativamente sull’efficienza complessiva del sistema manutentivo.

Il SIULM Aeronautica ritiene non più procrastinabile un intervento immediato e risolutivo da parte dello Stato Maggiore per lo sblocco immediato dei pagamenti dell’indennità manutentore, con il riconoscimento integrale delle somme arretrate spettanti al personale avente diritto.
Una comunicazione chiara, ufficiale e trasparente sullo stato reale della procedura amministrativa.
Tempi certi di erogazione, non più generiche rassicurazioni prive di riscontri concreti.
L’individuazione delle responsabilità organizzative che hanno determinato ritardi così gravi e ingiustificabili.
Non è più accettabile che un diritto contrattuale venga trasformato in una concessione discrezionale o subordinato a inefficienze burocratiche interne.
Il rispetto dei contratti, la dignità del lavoro militare e la tutela delle professionalità non possono essere slogan, ma devono tradursi in atti concreti, pagamenti reali e tempi certi.

Il SIULM Aeronautica continuerà a vigilare e agire in ogni sede opportuna affinché questa vicenda trovi finalmente una soluzione definitiva, ponendo fine a una gestione che sta danneggiando gravemente il personale e l’immagine stessa dell’Amministrazione.

SIULM AERONAUTICA
Il Segretario Generale Nazionale
Luigi Tesone


 

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