SIULM – Sindacato Unitario Lavoratori Militari

Sindacato Unitario Lavoratori Militari

aeronautica-militare

REIMPIEGO MILITARI MEDIO ORIENTE: IL SIULM SOLLECITA RISPOSTE

Roma, 27 aprile 2026 – Siamo tornati a chiedere al Ministro della Difesa e ai vertici militari risposte immediate sul reimpiego operativo del personale rientrato dal Medio Oriente dopo l’escalation della crisi. A quasi un mese dalle prime indicazioni, infatti, la situazione resta ferma. E questo sta generando malcontento diffuso tra i militari coinvolti.

Reimpiego fermo nonostante la disponibilità
Da un lato ci sono disposizioni precise del Vertici: il personale senza sintomi di stress post-traumatico e disponibile può essere reimpiegato nelle Operazioni Fuori dai Confini Nazionali. Dall’altro, però, non arrivano atti concreti.
In particolare, molti militari rientrati dal Kuwait hanno già fatto tutto: hanno dato disponibilità, risultano idonei (o in attesa di verifica sanitaria), ma non hanno ricevuto alcuna comunicazione ufficiale.
Il risultato è una fase di stallo che crea frustrazione. E soprattutto una percezione difficile da ignorare: mentre loro restano in attesa, altro personale viene impiegato in nuovi teatri operativi.

Le richieste del SIULM Aeronautica
Per questo siamo intervenuti con una richiesta netta. Non si tratta solo di organizzazione interna, ma di equità e valorizzazione delle competenze.
Nel dettaglio, abbiamo chiesto l’avvio immediato delle procedure di reimpiego già previste, tempistiche chiare e uniformi per tutti gli enti, una priorità operativa per il personale rientrato dalle aree di crisi e comunicazioni dirette e tempestive ai militari interessati.
Una linea necessaria per ristabilire fiducia e trasparenza.

Efficienza operativa e morale del personale
Il tema, però, va oltre la singola assegnazione. Qui entra in gioco il funzionamento complessivo dello strumento militare.
Una gestione lenta o incoerente del reimpiego rischia infatti di incidere su due livelli: da una parte l’efficienza operativa, dall’altra il morale del personale.
Chi torna da un teatro operativo porta esperienza concreta. Non valorizzarla significa disperdere competenze già formate sul campo. Ma significa anche mandare un segnale sbagliato a chi è pronto a rimettersi in gioco.

Un sollecito che chiede risposte
Il documento del SIULM Aeronautica, indirizzato al Ministro della Difesa Guido Crosetto e ai vertici militari, è un sollecito formale ma anche politico nel senso più istituzionale del termine: chiede coerenza tra ciò che è stato disposto e ciò che accade.
Ad oggi, però, il punto resta uno solo: senza tempi certi e comunicazioni chiare, il sistema si blocca.
E quando si blocca, il rischio non è solo organizzativo. È anche umano.

Se anche tu vuoi sostenere il SiULM per le tue battaglie
iscriviti direttamente online tramite questo bottone

SIULM - Sindacato Unitario Lavoratori Militari

Sede legale: Via Divisione Julia, n°46 - 31036 Istrana (TV)

email :  segretariogeneraleinterforze@siulm.it

FESI E SISTEMA PERSEO: IL SIULM DENUNCIA ERRORI E CHIEDE INTERVENTO URGENTE

Roma, 24 aprile 2026 – Il SIULM Aeronautica interviene con fermezza sulle criticità nel calcolo del FESI tramite il sistema PERSEO.

Nonostante gli aggiornamenti recenti, restano differenze tra quanto previsto dalle norme e quanto viene realmente riconosciuto al personale.

Il risultato è che alcuni militari ricevono meno di quanto spetta, con applicazioni non uniformi tra enti.

 

 

Turnisti penalizzati: conteggi ancora sbagliati

Il primo problema riguarda i turnisti in regime auto-compensato.

Le regole prevedono una presenza calcolata su 7 ore, ma PERSEO ha usato a lungo il parametro di 8 ore.

Questo ha portato a una riduzione delle giornate utili per il FESI.

E anche dopo l’aggiornamento del 22 aprile, i dati continuano a non tornare.

 

 

Turni da 12 ore: sistema non allineato

Criticità anche per chi lavora su turni da 12 ore.

Il sistema non riesce a trasformare correttamente queste attività in presenze valide.

Quindi, da un lato non viene riconosciuto tutto il lavoro svolto, dall’altro si creano differenze tra militari nelle stesse condizioni.

 

 

Personale trasferito: dati mancanti

Problemi anche per il personale trasferito nel 2026.

PERSEO non riporta automaticamente le presenze maturate nel reparto di provenienza.

Serve quindi intervenire manualmente, con il rischio di errori e ritardi.

 

 

Permessi sindacali: possibile penalizzazione

Un punto delicato riguarda i permessi sindacali.

Al momento, il sistema potrebbe considerarli come assenze, riducendo le presenze utili al FESI.

Una interpretazione che, se confermata, rischia di colpire direttamente l’esercizio delle prerogative sindacali, rendendo necessario un chiarimento formale e immediato.

 

 

La posizione del SIULM: serve una soluzione immediata

Per il SIULM non si tratta di casi isolati, ma di un problema generale.

Per questo chiede:

  • interventi tecnici urgenti su PERSEO;

  • allineamento completo alle regole FESI;

  • indicazioni chiare per tutti gli Enti;

L’obiettivo è quello di garantire equità e correttezza.

Perché quando il sistema non riconosce il lavoro svolto, il danno non è solo economico. È anche di fiducia e a perderci è l'intera Amministrazione.

Se anche tu vuoi sostenere il SiULM per le tue battaglie
iscriviti direttamente online tramite questo bottone

SIULM - Sindacato Unitario Lavoratori Militari

Sede legale: Via Divisione Julia, n°46 - 31036 Istrana (TV)

email :  segretariogeneraleinterforze@siulm.it

INDENNITÀ AI MILITARI INCARICATI DELLE FUNZIONI DI CONSEGNATARIO

Roma, 23 aprile 2026 – Il SIULM ha ricevuto la risposta dello Stato Maggiore dell’Aeronautica alla nostra richiesta sul mancato riconoscimento delle indennità ai militari incaricati delle funzioni di consegnatario.

Lo Stato Maggiore Aeronautica prende atto del problema e, per la prima volta, apre formalmente alla possibilità di istituire una specifica indennità. Allo stesso tempo, rinvia la soluzione a condizioni ancora incerte.

Nel documento ufficiale inviato al SIULM, lo Stato Maggiore Aeronautica conferma che la questione è stata posta all’attenzione dei tavoli tecnici e che, in ambito interforze, è stato espresso un parere favorevole all’introduzione dell’indennità, subordinato però alla disponibilità di risorse finanziarie. 

 

Riconoscimento del problema, ma nessuna soluzione

Prendiamo atto dell’apertura dello Stato Maggiore Aeronautica. È un segnale che non possiamo ignorare.

Però, allo stesso tempo, non possiamo fermarci qui. Perché oggi, nei fatti, nulla cambia per il personale militare che svolge le funzioni di consegnatario.

Non ci sono tempi certi. Non ci sono risorse stanziate. Non c’è ancora una soluzione strutturale.

E questo significa che chi ogni giorno gestisce beni, materiali e responsabilità patrimoniali continua a farlo senza un adeguato riconoscimento economico.

 

La posizione del SIULM: equità, non trattamenti di favore

Quando il SIULM ha sollevato la problematica, lo abbiamo fatto partendo da un dato concreto: esiste una disparità evidente.

Il personale civile della Difesa, a parità di funzione, percepisce una indennità specifica. Il personale militare no.

Eppure le responsabilità sono le stesse. Anzi, spesso sono maggiori, perché si inseriscono in un contesto operativo e in uno status che comporta ulteriori obblighi. 

Noi non chiediamo privilegi. Chiediamo equità.

Per questo abbiamo avanzato richieste chiare: riconoscere una indennità specifica ai militari consegnatari; eliminare la disparità con il personale civile; valorizzare concretamente il ruolo e le responsabilità assunte

 

Senza norma, il problema resta

Seppur in maniera indiretta, anche lo Stato Maggiore Aeronautica lo conferma: senza un intervento normativo, la questione non può essere risolta in modo definitivo.

Serve una norma chiara, stabile, che riconosca in modo strutturale ciò che oggi è evidente: il valore e la responsabilità di chi svolge questa funzione.

 

La posizione del SIULM

Accogliamo il parere favorevole espresso in ambito interforze. È un passaggio che rafforza la nostra battaglia.

Ma ora serve il passo successivo.

Serve trasformare quella apertura in un atto concreto. Serve superare le condizioni e i rinvii. Serve dare una risposta a chi, ogni giorno, garantisce la gestione e la tutela del patrimonio della Difesa.

Noi continueremo a portare avanti questa richiesta in tutte le sedi competenti. Perché il riconoscimento non può restare sulla carta, deve diventare realtà.

Se anche tu vuoi sostenere il SiULM per le tue battaglie
iscriviti direttamente online tramite questo bottone

SIULM - Sindacato Unitario Lavoratori Militari

Sede legale: Via Divisione Julia, n°46 - 31036 Istrana (TV)

email :  segretariogeneraleinterforze@siulm.it

RICONGIUNGIMENTO MILITARI: EQUITÀ PER COPPIE DI FATTO

Ricongiungimento militari: la richiesta del SIULM

Un militare può servire lo Stato, ma non per questo deve rinunciare alla propria famiglia. È da qui che parte la richiesta del SIULM Aeronautica, che ha formalmente sollecitato la revisione della direttiva d’impiego interna sul ricongiungimento familiare.

Al centro c’è la Direttiva DIPMA-UD-001, oggi il beneficio viene riconosciuto alle coppie di fatto solo in presenza di figli conviventi fino a 12 anni. Si tratta di un'impostazione che non riflette più la realtà sociale. Il nodo è chiaro: 

In pratica, una coppia stabile, registrata e riconosciuta, ma senza figli, resta esclusa.

 

Una disparità che incide sulla vita dei militari

Si tratta di una condizione che incide direttamente sulla vita personale e lavorativa di molti militari.

Esistono infatti numerose coppie di fatto che condividono un progetto di vita solido, certificato anche anagraficamente. Eppure, queste realtà non accedono agli stessi strumenti di tutela previsti per altre configurazioni familiari.

Si crea così una disparità concreta tra nuclei che, nella sostanza, sono del tutto assimilabili.

E quindi emerge una questione di principio: l’equità non può dipendere dalla presenza di un figlio, ma dalla realtà del legame familiare.

 

La proposta del SIULM: estendere il diritto senza creare squilibri

Il SIULM Aeronautica propone un intervento chiaro. Estendere il ricongiungimento familiare anche alle coppie di fatto regolarmente registrate, indipendentemente dalla presenza di figli.

Ma non solo. Il sindacato indica anche criteri oggettivi per garantire rigore e trasparenza:

* durata della convivenza
* certificazione anagrafica
* elementi concreti che attestino la stabilità del rapporto

L’obiettivo è evitare abusi, ma allo stesso tempo riconoscere situazioni reali che oggi restano escluse.

 

Efficienza e diritti possono convivere

Il punto non è mettere in contrapposizione organizzazione e diritti. Al contrario.

L’intervento richiesto dal SIULM non comporta un aggravio organizzativo significativo e ha un impatto concreto sul benessere del personale

Più stabilità familiare significa anche maggiore serenità operativa e, in prospettiva, anche un rafforzamento del senso di appartenenza all’Istituzione.

 

Un tema che richiede confronto

Accanto alla proposta, emerge un’altra esigenza: SIULM avverte la necessità di aprire un confronto più costante su temi che incidono sulla vita quotidiana dei militari.

Questioni come questa non possono essere trattate come marginali. Richiedono attenzione, sensibilità istituzionale e capacità di aggiornamento rispetto a una società che cambia continuamente.

 

La posizione del SIULM

Il SIULM Aeronautica ribadisce la propria linea: servire le Istituzioni non significa comprimere i diritti fondamentali.

E quindi la richiesta resta ferma. Più equità, più riconoscimento delle realtà familiari, più coerenza tra norme interne e contesto sociale.

Perché  l’equità non è una concessione, ma un principio da garantire.

Se anche tu vuoi sostenere il SiULM per le tue battaglie
iscriviti direttamente online tramite questo bottone

SIULM - Sindacato Unitario Lavoratori Militari

Sede legale: Via Divisione Julia, n°46 - 31036 Istrana (TV)

email :  segretariogeneraleinterforze@siulm.it

SBLOCCATO IL PAGAMENTO DELLE INDENNITÀ DI SERVIZIO NOTTURNO

Il SIULM Aeronautica comunica che finalmente, anche grazie alla pressione fatta, sono state finalmente liquidate le indennità di servizio notturno a favore del personale avente diritto.

Negli ultimi mesi, numerosi iscritti avevano segnalato ritardi nei pagamenti. Il SIULM Aeronautica si è immediatamente attivato presso le competenti articolazioni dell’Amministrazione, sollecitando una rapida definizione delle posizioni e il conseguente avvio delle procedure di liquidazione.

A quanto pare le criticità riscontrate sono state superate e si è giunti al pagamento delle spettanze, ristabilendo un principio fondamentale: il giusto riconoscimento economico per il servizio prestato, soprattutto in condizioni particolari come quelle del lavoro notturno.

Il SIULM Aeronautica continuerà a vigilare affinché tali ritardi non si ripetano e affinché i diritti del personale militare siano sempre tutelati in modo concreto ed efficace.

Invitiamo tutti i colleghi a segnalarci eventuali situazioni analoghe ancora irrisolte: laddove nel proprio Ente non si sia ancora proceduto al pagamento delle indennità di servizio notturno, è possibile contattarci per consentirci di intervenire con la consueta determinazione.

SIULM Aeronautica – La divisa ci unisce

Se anche tu vuoi sostenere il SiULM per le tue battaglie
iscriviti direttamente online tramite questo bottone

SIULM - Sindacato Unitario Lavoratori Militari

Sede legale: Via Divisione Julia, n°46 - 31036 Istrana (TV)

email :  segretariogeneraleinterforze@siulm.it