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Sindacato Unitario Lavoratori Militari

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SIULM AERONAUTICA FORMAZIONE UNIVERSITARIA: LO SMA CONFERMA ATTENZIONE E APERTURA

Il SIULM Aeronautica prosegue nel suo impegno per garantire al personale dell’Aeronautica Militare maggiori opportunità formative e professionali. Lo scorso 25 settembre il Sindacato ha inoltrato al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica una formale richiesta di rinnovo della Convenzione con l’Università degli Studi della Tuscia (Viterbo), accordo che negli anni ha permesso a centinaia di colleghi di accedere a percorsi universitari a condizioni agevolate, valorizzando conoscenze e professionalità maturate in servizio.

Si è trattato di un intervento mirato, volto a:
   •   Sollecitare il rinnovo dell’accordo per ulteriori sei anni accademici;
   •   Mantenere la quota annua omnicomprensiva di 600 euro per l’immatricolazione;
   •   Aggiornare il riconoscimento dei crediti formativi alla luce del nuovo D.M. 931/2024;
   •   Assicurare la continuità del percorso formativo per chi è già iscritto o intende iscriversi.

La risposta dello Stato Maggiore dell’Aeronautica è giunta ieri e rappresenta un importante segnale di attenzione verso le istanze del personale, nonché una conferma della validità dell’intervento del SIULM Aeronautica.

Nella nota ufficiale, a firma del Gen. D.A. Alberto Surace, il 1° Reparto dello SMA:
   •   Conferma il pieno interesse al mantenimento e allo sviluppo della collaborazione con l’Università della Tuscia, riconoscendo l’elevato valore formativo dell’accordo e l’utilità per la crescita professionale del personale;
   •   Sottolinea che la firma della nuova Convenzione è vincolata alla definizione dell’Accordo Quadro nazionale tra Ministero della Difesa e Ministero dell’Università e della Ricerca, attualmente in via di finalizzazione;
   •   Ribadisce che tale Accordo rappresenta il necessario riferimento per rendere omogenei e giuridicamente solidi i rapporti tra la Difesa e gli Atenei.

Queste parole confermano, da un lato, la bontà dell’azione sindacale intrapresa dal SIULM Aeronautica e, dall’altro, la disponibilità dello Stato Maggiore a procedere con il rinnovo della Convenzione non appena completati gli adempimenti ministeriali.

Una volta definito l’Accordo Quadro tra Difesa e MUR, si aprirà la strada alla nuova Convenzione con l’Università della Tuscia, garantendo continuità e ampliamento delle opportunità formative per il personale dell’Aeronautica Militare.

Il SIULM Aeronautica continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione e a mantenere un dialogo costante con gli organi istituzionali, affinché il diritto allo studio, riconosciuto e sostenuto anche dall’Amministrazione, rimanga una leva concreta di crescita professionale e personale.

La divisa ci unisce, i diritti ci guidano.


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Sede legale: Via Divisione Julia, n°46 - 31036 Istrana (TV)

email :  segretariogeneraleinterforze@siulm.it

SEGNALAZIONI SULL’INIQUA DISTRIBUZIONE DEL C.F.I. NEGLI ENTI DELL’AERONAUTICA MILITARE

A seguito della lettera ufficiale inviata dal SIULM Aeronautica al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Gen. S.A. Antonio Conserva, riguardante le criticità riscontrate nella distribuzione del Compenso Forfettario di Impiego (CFI) presso il 51° Stormo di Istrana, molti colleghi stanno manifestando preoccupazioni analoghe provenienti da altri Enti della Forza Armata.

La nostra segnalazione ha infatti portato alla luce una problematica più ampia e diffusa: l’utilizzo di criteri non trasparenti, non uniformi e percepiti come arbitrari, con differenze economiche che in alcuni casi raggiungono anche i 4.500 euro annui tra personale che opera con pari impegno.

Il SIULM Aeronautica ha chiesto formalmente allo Stato Maggiore che:

  • siano uniformati i criteri di assegnazione del CFI in tutta l’A.M.;
  • sia evitata ogni forma di distribuzione “ad personam”; 
  • sia garantita una metodologia equa, proporzionale e trasparente, in linea con quanto avviene in Esercito e Marina; 
  • sia tutelato il diritto economico dei militari e la coesione interna dei reparti.

Il SIULM Aeronautica invita tutto il personale dell’Aeronautica Militare a segnalare al Sindacato qualsiasi criticità relativa all’iniqua distribuzione del C.F.I. presso il proprio Ente.

Dopo la nostra segnalazione riguardante il 51° Stormo, diversi colleghi di altri reparti ci hanno già contattato, confermando che le stesse anomalie sono presenti anche altrove.

Per porre fine a una metodologia che riteniamo ingiusta e lesiva del principio di equità, è fondamentale che il personale continui a informarci.

Le segnalazioni saranno trattate in modo completamente anonimo Chiediamo solo di fornire elementi concreti e circostanziati, necessari per rappresentare in modo efficace e istituzionale le problematiche ai vertici della Forza Armata.

Il SIULM Aeronautica farà da scudo e da voce unica per tutti coloro che non possono esporsi.

Uniti si può cambiare La nostra azione non è polemica: è una difesa della dignità professionale, della trasparenza e della giusta retribuzione del personale dell’Aeronautica Militare.

Chiunque voglia contribuire può farlo scrivendoci tramite i consueti canali SIULM Aeronautica.

La divisa ci unisce. SIULM Aeronautica


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PERSONALE RIENTRATO DA MANDATI ESTERI, RECUPERO LEGGE 86/2001

Il SIULM Aeronautica informa il personale che ha svolto mandati esteri che esiste un diritto economico previsto dalla Legge 86/2001 e legato al trasferimento d’autorità, diritto che non è mai stato riconosciuto fino ad oggi dall’Amministrazione quando, al rientro, non si torna nella stessa sede di partenza.

1. Il nodo non riguarda ciò che viene pagato all’estero, ma ciò che non viene pagato al rientro, laddove il militare non venga ricollocato nella sede originaria.

2. La mancata applicazione della Legge 86/2001

La Legge 86/2001 disciplina gli effetti economici legati ai trasferimenti non volontari, compresi quelli connessi al ritorno da un mandato estero qualora il personale venga assegnato a una sede differente da quella di provenienza.

In questi casi:
   •   il movimento equivale a un trasferimento d’autorità,
   •   e comporta specifici diritti economici, tra cui indennità e benefici previsti dalla legge.

Tuttavia, questa parte della normativa non è mai stata applicata dall’Amministrazione, lasciando il personale senza somme che la legge prevede chiaramente.

3. Possibilità di recupero e prescrizione

Il personale interessato può oggi procedere alla richiesta di recupero delle somme non corrisposte.

La prescrizione è di:
   •   5 anni per il recupero degli arretrati,
   •   se fossero trascorsi, ad esempio, 6 anni, è possibile recuperare comunque gli ultimi 4 anni non prescritti.

Questo permette di agire anche a distanza di tempo.

4. Assistenza legale del SIULM Aeronautica

Il SIULM Aeronautica mette a disposizione:
   •   il proprio avvocato convenzionato,
   •   l’analisi della situazione individuale,
   •   la predisposizione dell’istanza amministrativa,
   •   e, se necessario, il ricorso per ottenere il riconoscimento degli importi.

L’obiettivo è garantire che ogni militare rientrato da un mandato estero e non ricollocato nella sede di partenza ottenga quanto gli spetta per legge.

5. Invito alla condivisione

Invitiamo tutto il personale:
   •   rientrato da mandati esteri,
   •   e successivamente assegnato a una sede diversa da quella di origine,

a contattare il SIULM Aeronautica per un’analisi del proprio caso.

Invitiamo inoltre a condividere questa informazione con i colleghi, affinché nessuno rinunci a un diritto previsto dalla Legge 86/2001.

Segretario Generale Interforze SIULM
TESONE Luigi


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PEREQUAZIONE PREVIDENZIALE: UN PASSO NELLA DIREZIONE GIUSTA

Il SIULM Aeronautica accoglie con interesse la proposta emendativa che mira all’introduzione dell’articolo 59-bis, dedicato alla perequazione previdenziale del personale del Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico. Si tratta di un intervento atteso da anni, che mira a riconoscere, almeno in parte, la specificità sancita dall’articolo 19 della legge 183/2010 e richiamata anche dalla legge 234/2021.

Anche questa volta viene previsto un meccanismo di incremento dei coefficienti di trasformazione per la quota contributiva della pensione dei militari e degli appartenenti al Comparto, con aumenti graduali dal 2026 al 2032, fino a un massimo di 4 anni. Una misura che va nella direzione indicata da tempo dal SIULM, che ha più volte denunciato la necessità di intervenire sul sistema contributivo per evitare penalizzazioni economiche ai colleghi che cessano dal servizio per limiti di età, anzianità, infermità o decesso.

Anche la previsione del comma 3, che tutela il personale che lascia il servizio prima dei 57 anni per infermità o decesso, applicando come base il coefficiente dei 57 anni aumentato fino a 4 anni, rappresenta un riconoscimento importante delle condizioni operative e del rischio insito nelle funzioni del Comparto.

Tuttavia, pur apprezzando lo spirito dell’emendamento, non possiamo ritenerlo pienamente soddisfacente. Il SIULM aveva infatti presentato una proposta più ampia e strutturata, che mirava a una perequazione pienamente aderente alla realtà professionale e alla carriera militare, con un impatto più significativo sui futuri trattamenti pensionistici.

L’attuale formulazione recepisce solo parte delle nostre indicazioni, pur muovendosi nella direzione auspicata.

L’aspetto che riteniamo critico e da eliminare è il comma 5, che interviene sull’articolo 1, comma 2, della legge 505/1978, sopprimendo la disposizione relativa al cumulo delle indennità.

Questa modifica, così come formulata, assorbe risorse da fondi che dovrebbero invece essere destinati esclusivamente alla previdenza dedicata. In un momento storico in cui lo Stato sta finalmente riconoscendo la necessità di costruire un sistema previdenziale realmente adeguato alla specificità del Comparto, ogni euro sottratto al fondo previdenziale rappresenta un passo indietro.

La previdenza dedicata deve essere intoccabile, finanziata in maniera chiara, trasparente e progressiva, senza interventi che ne erodano le basi.

Il SIULM Aeronautica riconosce che l’articolo 59-bis rappresenta un segnale positivo, un primo passo che va nella direzione giusta. Tuttavia, chiediamo con fermezza che il Parlamento e il Governo completino questo percorso, recependo integralmente le nostre proposte relative alla previdenza dedicata.

“La divisa ci unisce”, ma deve anche garantire un futuro equo e dignitoso a chi serve il Paese ogni giorno, in silenzio e con sacrificio.

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UNA DELLE PROPOSTE DEL SIULM PER LA REVISIONE DELLO STRUMENTO MILITARE

Questa mattina il SIULM ha inviato al Gabinetto del Ministro della Difesa la propria proposta di modifica nell’ambito della revisione dello Strumento Militare.
Si tratta di un documento articolato, che contiene misure concrete per valorizzare realmente il personale in servizio, superando criticità ormai strutturali nei percorsi di carriera.

Tra le richieste principali, il SIULM ha posto particolare attenzione alla necessità di aprire un percorso straordinario di reclutamento nel ruolo Marescialli, volto a riconoscere competenze, esperienza e anni di servizio maturati dal personale appartenente ai ruoli dei Sergenti e dei Graduati con le qualifiche apicali.

La proposta del SIULM nel dettaglio
Il SIULM ha richiesto che siano introdotte le seguenti disposizioni:
Fino al 2033 siano abrogati i limiti di età per la partecipazione ai concorsi di accesso al ruolo dei Marescialli delle Forze Armate.
Una misura necessaria per permettere al personale con maggiore anzianità di servizio di poter finalmente accedere a un avanzamento coerente con le proprie capacità.
Fino al 31 dicembre 2033 il Ministero della Difesa deve indire uno o più concorsi annuali per titoli, riservati al personale con almeno 25 anni di servizio appartenente ai ruoli:
dei Sergenti;
dei Graduati.
Tali concorsi dovranno essere finalizzati alla valorizzazione delle professionalità acquisite e al soddisfacimento delle esigenze funzionali delle Forze Armate.
Entro il mese di aprile di ogni anno, il Ministero della Difesa deve acquisire il numero complessivo dei Marescialli cessati dal servizio attivo nell’anno precedente.
Sulla base di questo dato, l’Amministrazione deve bandire i concorsi riservati, prevedendo una riserva di posti di almeno il 50% del numero dei Marescialli cessati dal servizio nell’anno precedente.
Una misura che garantisce reali opportunità e assicura una pianificazione del personale credibile e sostenibile.
Tutela della famiglia e dei territori: richiesta del mantenimento dell’impiego nella stessa regione
Il SIULM ha inoltre richiesto che, per il personale che accederà al ruolo Marescialli tramite questa procedura, sia garantito l’impiego almeno nella stessa regione di servizio.
Una tutela necessaria per preservare la stabilità familiare e sociale dei militari, evitando ricollocamenti penalizzanti e garantendo continuità nei reparti.
La nostra organizzazione continua a lavorare con determinazione affinché la revisione dello Strumento Militare non si traduca anche in un’opportunità concreta di crescita professionale e riconoscimento per migliaia di militari che, da anni, attendono una reale valorizzazione.
Il SIULM rimarrà vigile e interlocutorio con l’Amministrazione affinché queste proposte trovino piena attuazione e siano inserite nel testo normativo in fase di definizione.


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