La Legge di Bilancio ha introdotto una riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33%, applicabile ai redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro.
Il SIULM accoglie positivamente questo intervento, che rappresenta un segnale di attenzione verso il lavoro dipendente, inclusi i militari dell’Aeronautica. Ogni riduzione della pressione fiscale va nella giusta direzione e merita di essere spiegata con chiarezza, al di là degli annunci.
I benefici concreti per i militari
La riduzione di due punti percentuali si applica solo alla parte di reddito eccedente i 28.000 euro. Questo produce un beneficio crescente al crescere del reddito, fino a un massimo di 440 euro annui.
In termini concreti:
28.000 € → nessun beneficio
35.000 € → circa 140 € annui
40.000 € → circa 240 € annui
45.000 € → circa 340 € annui
50.000 € → circa 440 € annui
Per la fascia media del personale militare, che comprende molti graduati, sergenti, marescialli e giovani ufficiali, il beneficio medio è pari a circa 240 euro l’anno, ovvero circa 20 euro netti al mese.
Un piccolo passo avanti, ma non ancora sufficiente e pur apprezzando l’intervento, il SIULM ritiene doveroso evidenziare un aspetto fondamentale: i militari con redditi più bassi, inferiori ai 28.000 euro, non beneficiano di questa misura.
Parliamo di personale giovane, dei primi gradi, di colleghi che affrontano spese elevate per affitti, trasferimenti e vita lontano dalla famiglia. Per loro, questa riduzione dell’IRPEF non produce alcun effetto, mentre il costo della vita continua a crescere.
È su questi redditi che, secondo il SIULM, occorre concentrare maggiormente gli sforzi futuri.
Serve continuità e maggiore attenzione ai redditi bassi
La riduzione dell’aliquota IRPEF rappresenta un intervento positivo, ma non può essere considerata risolutiva.
Affinché il potere d’acquisto dei militari venga realmente rafforzato, saranno necessari:
ulteriori interventi, misure mirate ai redditi più bassi e un un rafforzamento strutturale delle retribuzioni che il SIULM si impegna a portare avanti nelle prossime contrattazioni.
Si continuerà a lavorare affinché i prossimi provvedimenti tengano conto di tutte le fasce di personale, senza lasciare indietro nessuno.
Il SIULM ritiene fondamentale:
spiegare con chiarezza le norme che incidono sulle buste paga, anche per evitare che informazioni imprecise o fuorvianti inducano a ritenere, erroneamente, che per i gradi più bassi non sia stato fatto finora nulla arrivando a dire che non vi sia stato un reale incremento netto di almeno 100 euro dall'ultima contrattazione, orientando così il consenso su basi non corrispondenti alla realtà.
Questo non vuol dire che quanto fatto basti anzi dobbiamo mantenere alta l’attenzione sulle criticità ancora presenti.
È questo l’approccio di un sindacato responsabile, concreto e costruttivo.
Un invito ai militari dell’Aeronautica Militare
Ai colleghi che ancora non sono iscritti, il SIULM rivolge un invito sincero:
rafforzare la rappresentanza significa aumentare la capacità di incidere sulle scelte che riguardano stipendi, fiscalità e condizioni di vita dei militari.
Più siamo, più sarà possibile ottenere risultati migliori e più equi per tutti.
La riduzione dell’IRPEF è un passo nella giusta direzione, allo stesso tempo, resta necessario fare di più per i redditi più bassi, affinché nessun collega venga lasciato indietro.
Il SIULM continuerà a vigilare, proporre e rappresentare, con equilibrio e determinazione, gli interessi dei militari dell’Aeronautica Militare.
SIULM - Sindacato Unitario Lavoratori Militari
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