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Sindacato Unitario Lavoratori Militari

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RIDUZIONE IRPEF: COSA CAMBIA PER I MILITARI

La Legge di Bilancio ha introdotto una riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33%, applicabile ai redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro.

Il SIULM accoglie positivamente questo intervento, che rappresenta un segnale di attenzione verso il lavoro dipendente, inclusi i militari dell’Aeronautica. Ogni riduzione della pressione fiscale va nella giusta direzione e merita di essere spiegata con chiarezza, al di là degli annunci.

I benefici concreti per i militari
La riduzione di due punti percentuali si applica solo alla parte di reddito eccedente i 28.000 euro. Questo produce un beneficio crescente al crescere del reddito, fino a un massimo di 440 euro annui.
In termini concreti:
28.000 € → nessun beneficio
35.000 € → circa 140 € annui
40.000 € → circa 240 € annui
45.000 € → circa 340 € annui
50.000 € → circa 440 € annui

Per la fascia media del personale militare, che comprende molti graduati, sergenti, marescialli e giovani ufficiali, il beneficio medio è pari a circa 240 euro l’anno, ovvero circa 20 euro netti al mese.

Un piccolo passo avanti, ma non ancora sufficiente e pur apprezzando l’intervento, il SIULM ritiene doveroso evidenziare un aspetto fondamentale: i militari con redditi più bassi, inferiori ai 28.000 euro, non beneficiano di questa misura.
Parliamo di personale giovane, dei primi gradi, di colleghi che affrontano spese elevate per affitti, trasferimenti e vita lontano dalla famiglia. Per loro, questa riduzione dell’IRPEF non produce alcun effetto, mentre il costo della vita continua a crescere.
È su questi redditi che, secondo il SIULM, occorre concentrare maggiormente gli sforzi futuri.
Serve continuità e maggiore attenzione ai redditi bassi

La riduzione dell’aliquota IRPEF rappresenta un intervento positivo, ma non può essere considerata risolutiva.
Affinché il potere d’acquisto dei militari venga realmente rafforzato, saranno necessari:
ulteriori interventi, misure mirate ai redditi più bassi e un un rafforzamento strutturale delle retribuzioni che il SIULM si impegna a portare avanti nelle prossime contrattazioni.
Si continuerà a lavorare affinché i prossimi provvedimenti tengano conto di tutte le fasce di personale, senza lasciare indietro nessuno.

Il SIULM ritiene fondamentale:
spiegare con chiarezza le norme che incidono sulle buste paga, anche per evitare che informazioni imprecise o fuorvianti inducano a ritenere, erroneamente, che per i gradi più bassi non sia stato fatto finora nulla arrivando a dire che non vi sia stato un reale incremento netto di almeno 100 euro dall'ultima contrattazione, orientando così il consenso su basi non corrispondenti alla realtà.
Questo non vuol dire che quanto fatto basti anzi dobbiamo mantenere alta l’attenzione sulle criticità ancora presenti.
È questo l’approccio di un sindacato responsabile, concreto e costruttivo.

Un invito ai militari dell’Aeronautica Militare
Ai colleghi che ancora non sono iscritti, il SIULM rivolge un invito sincero:
rafforzare la rappresentanza significa aumentare la capacità di incidere sulle scelte che riguardano stipendi, fiscalità e condizioni di vita dei militari.
Più siamo, più sarà possibile ottenere risultati migliori e più equi per tutti.
La riduzione dell’IRPEF è un passo nella giusta direzione, allo stesso tempo, resta necessario fare di più per i redditi più bassi, affinché nessun collega venga lasciato indietro.

Il SIULM continuerà a vigilare, proporre e rappresentare, con equilibrio e determinazione, gli interessi dei militari dell’Aeronautica Militare.


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AUSILIARIA ANTICIPATA: UN'ALTRA DELUSIONE PER I MILITARI

Tra titoli altisonanti e realtà, i numeri smentiscono le promesse

C’è un altro dato che colpisce i militari:
il punto 7 del Decreto Milleproroghe reca un titolo che parla di “più risorse per dirigenti militari e ausiliaria”.
Peccato che, leggendo i numeri reali, la realtà sia esattamente opposta.

Ancora una volta, dietro formule rassicuranti e titoli ottimistici, si cela l’ennesima delusione per il personale militare, costretto a prendere atto che alle parole non seguono i fatti.
I numeri dell’ausiliaria anticipata: un taglio netto
I contingenti destinati all’ausiliaria subiscono una riduzione drastica, difficilmente giustificabile:

Ufficiali: da 32 a 18 unità − 43,75%
Marescialli: da 75 a 38 unità − 49,33%

Per il ruolo dei Marescialli, vera ossatura operativa delle Forze armate, si tratta di quasi un dimezzamento dei posti disponibili.
Altro che “più risorse”.

Il confronto storico che non può essere ignorato
È sufficiente guardare indietro per comprendere la portata della riduzione.
Nel 2017, i posti destinati ai Marescialli per l’ausiliaria anticipata erano 795.
Oggi si discute di 38 unità.
Un dato che parla da solo e che certifica come l’attenzione verso i militari abbia raggiunto il minimo storico.
Da uno strumento pensato per accompagnare in modo ordinato e dignitoso il fine carriera, si è passati a numeri simbolici, del tutto insufficienti rispetto alle esigenze reali.

Proroghe senza risorse: una tutela solo apparente
La proroga del regime transitorio dell’ausiliaria al 31 dicembre 2026, se accompagnata da contingenti così ridotti, rischia di restare una misura puramente formale.
Prorogare un istituto e, contemporaneamente, svuotarlo nei numeri, significa:
alimentare aspettative destinate a restare deluse;
aumentare la frustrazione del personale;
creare nuove disparità tra militari con percorsi di carriera analoghi.

Dalla Legge di Bilancio al Milleproroghe: un copione che si ripete
Dopo la delusione della Legge di Bilancio, anche il Milleproroghe conferma un trend ormai evidente: non vi è fine al peggio.

Ogni provvedimento che dovrebbe rafforzare le tutele del personale militare finisce invece per:
ridurre le opportunità di fine carriera;
comprimere diritti consolidati;
scaricare ancora una volta il peso delle scelte sul personale in uniforme.

L’attenzione reale di questo Paese verso i militari
Questi numeri mostrano, senza possibilità di smentita, il livello di attenzione che questo Paese riserva oggi ai propri militari:
un’attenzione fatta di titoli rassicuranti e annunci, ma priva di risorse concrete e di visione strutturale.
Ai militari si chiede disponibilità totale, sacrificio, professionalità e spirito di servizio.
Quando però si tratta di riconoscere tutele e dignità a fine carriera, i numeri diventano improvvisamente un problema.

La posizione del SIULM
Il SIULM giudica questa situazione:
inaccettabile;
penalizzante, soprattutto per i Marescialli;
emblematica di un’attenzione istituzionale ridotta al minimo storico.
I militari meritano rispetto, certezze e scelte coerenti, non slogan.
Il SIULM continuerà a denunciare con forza queste contraddizioni e a battersi affinché alle parole seguano finalmente i fatti.


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SCUOLA MARESCIALLI A.M. DI VITERBO: CHIAREZZA, PROGRAMMAZIONE E TUTELA DEL BENESSERE

Il SIULM Aeronautica è nuovamente intervenuto sulla delicata questione delle condizioni alloggiative presso la Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare di Viterbo (la prima istanza non era stata resa nota per decisioni interne) a seguito del riscontro fornito dal Comando dell’Aeronautica Militare alla precedente segnalazione sindacale.

Pur esprimendo apprezzamento per l’attenzione dimostrata dall’Amministrazione e per l’avvio delle interlocuzioni con il Comando della Scuola, il SIULM ha ritenuto doveroso trasmettere ulteriori precisazioni, fondate su informazioni dirette e concordanti fornite dal personale interessato, al fine di rappresentare un quadro quanto più aderente possibile alla realtà e prevenire il ripetersi di criticità analoghe.

Ritrovamento del roditore: intervento non programmato

In merito al rinvenimento della carcassa di un roditore, il SIULM evidenzia, secondo quanto riferito, come l’intervento del RSPP e del personale sanitario non sia scaturito da un controllo ordinario, bensì da segnalazioni degli allievi, allarmati dalla presenza di un odore intenso e persistente. Una precisazione ritenuta essenziale per una corretta ricostruzione degli eventi.

Comunicazioni su licenze e rientri

Il Sindacato segnala inoltre che, contrariamente a quanto rappresentato, le date di partenza e rientro sarebbero state modificate più volte in tempi ristretti, generando disagi organizzativi e costi economici diretti per gli allievi, costretti ad acquistare più titoli di viaggio. In situazioni già complesse, una comunicazione stabile e tempestiva risulta fondamentale.

Capacità alloggiativa reale

Particolare preoccupazione desta la disponibilità effettiva dei posti letto. Sebbene la rappresentazione formale delle palazzine possa apparire adeguata, nella pratica:
   •   le palazzine Albatros, normalmente destinate al secondo anno, risultano inagibili;
   •   le restanti strutture sono occupate stabilmente dal primo anno;
   •   il secondo anno può contare esclusivamente su due palazzine, insufficienti rispetto al numero dei frequentatori.

Secondo quanto riferito, almeno 80 allievi del secondo anno risultano privi di posto letto, costringendo l’Amministrazione a soluzioni emergenziali che incidono negativamente sulla continuità didattica e sul benessere del personale in formazione.

Nessuna responsabilità imputabile agli allievi

Il SIULM respinge ogni riferimento generico a comportamenti individuali, evidenziando che non emergono elementi oggettivi per collegare l’episodio del roditore alla presenza di cibo negli alloggi, risultando anzi che la problematica fosse già presente prima del rientro degli allievi.

Rientri “a scaglioni” e impatto formativo

La gestione dei rientri a scaglioni, sebbene motivata da esigenze didattiche, ha prodotto continui spostamenti, rientri temporanei e successivi allontanamenti, generando instabilità, disorientamento e discontinuità nel percorso formativo.

Criticità ancora presenti per gennaio

Permangono inoltre incertezze strutturali in vista della ripresa delle attività di gennaio, con il rischio concreto di ulteriori spostamenti forzati, traslochi ripetuti e gravi ripercussioni sullo studio e sulla serenità degli allievi.

Le richieste del SIULM Aeronautica

Alla luce di quanto rappresentato, senza spirito polemico e nel pieno rispetto dei ruoli, il SIULM Aeronautica ribadisce la necessità di:
   •   una verifica oggettiva e completa della reale capacità alloggiativa;
   •   una pianificazione preventiva delle soluzioni logistiche;
   •   una gestione delle comunicazioni che riduca al minimo disagi economici e organizzativi per il personale in formazione.

Il SIULM Aeronautica conferma la propria disponibilità a un confronto costruttivo, nella convinzione che il benessere degli allievi rappresenti un interesse primario dell’Amministrazione e una condizione imprescindibile per il corretto svolgimento delle attività istituzionali.

La divisa ci unisce.


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RIORGANIZZAZIONE DELLE DINT: CHIARIMENTI NELL’INCONTRO DEL 16 DICEMBRE 2025

In data 16 dicembre 2025, una delegazione del SIULM ha partecipato a una riunione presso il Centro di Responsabilità Amministrativa, avente ad oggetto la riorganizzazione delle Direzioni di Intendenza (DINT) e le ricadute sul personale interessato.

Nel corso dell’incontro è stato chiarito che la riorganizzazione nasce dall’esigenza di dare attuazione a un preciso dettato normativo, volto alla riduzione del numero dei funzionari delegati. In tale quadro, l’Amministrazione ha illustrato il nuovo assetto organizzativo che prevede:
il mantenimento, presso gli Enti, di servizi amministrativi con funzionalità ridotta;
la concentrazione, presso le DINT, del Servizio di spesa delegata, quale fulcro delle attività amministrativo-contabili.
Un elemento di particolare rilievo riguarda l’assetto delle responsabilità: è stato infatti precisato che l’incarico del futuro Capo Servizio sarà equipollente a quello di Capo Ufficio, garantendo quindi un adeguato riconoscimento sotto il profilo ordinativo e funzionale.

Gestione C.F.I. e lavoro straordinario
Per quanto concerne la gestione del C.F.I. e dello straordinario, è stato chiarito che tali aspetti saranno gestiti dalle rispettive linee gerarchiche, pur non escludendosi, in prospettiva, forme di coordinamento tra le stesse, al fine di assicurare uniformità e correttezza amministrativa.

Trasferimenti e stabilità del personale
Uno dei temi maggiormente sentiti dal personale riguarda il rischio di trasferimenti dagli Enti periferici alle DINT. Sul punto, l’Amministrazione ha precisato che, sebbene già oggi esista la possibilità di trasferire il personale per esigenze di servizio, non vi è alcun interesse a procedere a trasferimenti massivi, anche in considerazione dei costi derivanti dagli emolumenti previsti dalla legge n. 86/2001.

Resta tuttavia la criticità segnalata dal SIULM:
il timore, suffragato da precedenti esperienze, che futuri cambi ai vertici dell’Amministrazione possano determinare rapidi trasferimenti di personale, con conseguenze negative sulla stabilità lavorativa, familiare e organizzativa.
Su tale aspetto, il SIULM ha ribadito la necessità di garanzie chiare e durature, non affidate a mere scelte contingenti.

Anticorruzione, alloggi di servizio e anzianità di reparto
Nel nuovo modello organizzativo dovrà essere sempre garantito il pieno rispetto della normativa anticorruzione e quindi i periodi massimi previsti per gli incarichi dovranno essere garantiti.
Per quanto riguarda i detentori di alloggi di servizio, l’Amministrazione ha assicurato che saranno effettuati specifici approfondimenti, con l’obiettivo di fornire le più ampie garanzie possibili al personale interessato.
È stato inoltre formalmente garantito che la nuova e diversa dipendenza gerarchica non comporterà l’azzeramento dell’anzianità di Reparto, che continuerà a essere pienamente valida ai fini dei trasferimenti.

Il SIULM continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione della riorganizzazione, mantenendo un confronto costante con l’Amministrazione e tutelando, in ogni sede, i diritti, la professionalità e la stabilità del personale.

Il SIULM c’è, vigila e tutela.


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CONGEDO PARENTALE: L’INNALZAMENTO A 12 ANNI. IL SIULM CHIEDE CHIAREZZA E UNIFORMITÀ APPLICATIVA

Il SIULM Aeronautica è intervenuto formalmente nei confronti del Comando 1ª Regione Aerea di Milano e, per conoscenza, dello Stato Maggiore dell’Aeronautica, per segnalare una problematica interpretativa che sta generando disomogeneità applicative in materia di congedo parentale presso alcuni Enti dell’Aeronautica Militare.

Come noto, l’ultimo contratto di lavoro del personale militare non dirigente ha introdotto un’importante novità: l’innalzamento dell’età del figlio da 6 a 12 anni per la fruizione dei permessi di congedo parentale.
Si tratta di una previsione chiara, che amplia in modo significativo la tutela della genitorialità e il diritto alla conciliazione tra vita familiare e servizio.

Il problema segnalato dal SIULM

Nonostante la chiarezza della norma contrattuale, il SIULM ha raccolto segnalazioni secondo cui alcuni Enti starebbero sollevando dubbi interpretativi sull’applicabilità della nuova disciplina al personale i cui figli avevano già superato i 6 anni al momento dell’entrata in vigore del contratto.

Una simile impostazione rischia di produrre un effetto gravemente penalizzante:
escludere proprio quei militari che rientrano pienamente nel nuovo limite anagrafico dei 12 anni, vanificando di fatto l’estensione prevista dal contratto.

Una lettura giuridicamente insostenibile

Secondo il SIULM Aeronautica, tale interpretazione è paradossale e non sostenibile sotto il profilo giuridico.
L’innalzamento di un limite di età non può essere applicato in modo selettivo o retroattivamente penalizzante, distinguendo tra figli che hanno compiuto i 6 anni prima o dopo l’entrata in vigore della norma.

Una lettura restrittiva:
   •   contrasta con la ratio della previsione contrattuale;
   •   crea disparità di trattamento tra militari in situazioni familiari identiche;
   •   comprime ingiustificatamente un diritto contrattualmente riconosciuto;
   •   incide negativamente sull’equilibrio tra servizio e responsabilità genitoriali, soprattutto in una fase delicata della crescita dei figli.

La richiesta del SIULM Aeronautica

Per queste ragioni, il SIULM ha chiesto formalmente l’emanazione di una circolare esplicativa e uniformante, rivolta a tutti gli Enti dipendenti, che chiarisca in modo definitivo l’applicazione della nuova disciplina sul congedo parentale.

L’obiettivo è chiaro e concreto:
   •   garantire un’applicazione omogenea della normativa su tutto il territorio;
   •   evitare interpretazioni difformi o restrittive;
   •   assicurare il pieno rispetto dei diritti contrattuali del personale militare non dirigente.

Il SIULM Aeronautica ha inoltre manifestato la piena disponibilità al confronto istituzionale e, se necessario, a segnalare puntualmente gli Enti presso i quali si stanno verificando tali disallineamenti applicativi.

Una battaglia di civiltà contrattuale

La tutela della genitorialità non è una concessione, ma un diritto contrattuale che va applicato in modo coerente, uniforme e rispettoso della dignità del personale militare.
Su questo terreno, il SIULM Aeronautica continuerà a vigilare e ad agire con determinazione, affinché le norme conquistate vengano rese effettive e non svuotate da interpretazioni arbitrarie.

SIULM Aeronautica – La divisa ci unisce.


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DOLORE E COMMOZIONE PER LA PREMATURA SCOMPARSA DEL LUOGOTENENTE ANGELO NEGRO

Il SIULM (Sindacato Unitario Lavoratori Militari) si stringe con profondo dolore e commozione alla famiglia e ai cari del Luogotenente Angelo Negro per la sua prematura scomparsa.

Oggi non salutiamo solo un collega stimato e un professionista esemplare, ma perdiamo un amico sincero, il cui valore umano e la dedizione alla divisa rimarranno impressi nella nostra memoria. La tua assenza lascia un vuoto incolmabile tra le nostre fila e nei nostri cuori.

A nome di tutta la Segreteria di Licola, della Segreteria Nazionale e degli iscritti, giunga ai familiari il nostro abbraccio più forte e la nostra vicinanza in questo momento di straziante dolore.


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DISTRIBUZIONE CFI: IL SIULM PORTA LA QUESTIONE ALL’ATTENZIONE DEI VERTICI DELL’AERONAUTICA MILITARE

Nella giornata odierna, il SIULM Aeronautica, approfittando dell’invito ricevuto dal Ministro della Difesa, ha avuto l’opportunità di rappresentare direttamente ai vertici dell’Aeronautica Militare una delle problematiche più sentite dal personale: la distribuzione del Compenso Forfettario di Impiego (CFI).

Nel corso dell’incontro, il SIULM ha illustrato in modo chiaro e puntuale le numerose segnalazioni pervenute dal personale, evidenziando criticità legate a una distribuzione percepita come iniqua, soprattutto in relazione al carico di lavoro, alle responsabilità assunte e alle peculiarità operative di alcuni reparti.

Sono stati portati all’attenzione dei vertici esempi concreti riferiti a specifici Stormi, nei quali si riscontrano evidenti squilibri nella ripartizione del CFI, a discapito di personale fortemente impegnato sul piano operativo, tecnico e logistico. Tali situazioni, secondo il SIULM, rischiano di generare malcontento, demotivazione e una frattura nel principio di equità che dovrebbe ispirare ogni sistema di incentivazione economica.

I vertici della Forza Armata Azzurra, prendendo atto delle osservazioni formulate dal SIULM, hanno rassicurato circa la volontà di intervenire con misure mitigatrici nei prossimi anni, al fine di correggere le distorsioni emerse e per la distribuzione del CFI.

Il SIULM Aeronautica continuerà a monitorare con attenzione l’evoluzione della questione, mantenendo alta l’attenzione su un tema che incide direttamente sulla dignità professionale e sul riconoscimento del lavoro svolto quotidianamente dagli uomini e dalle donne dell’Aeronautica Militare.

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RIFORMA DELLA REVISIONE DEI RUOLI, IL GOVERNO LA APPROVA.

Il Governo ha approvato in via preliminare la riforma della revisione dei ruoli, dimostrando particolare attenzione alle anzianità degli allievi delle Accademie, ma continuando a trascurare migliaia di luogotenenti che, senza alcun demerito, sono rimasti penalizzati nella progressione di carriera a causa di una norma errata risalente agli anni ’90.
Una scelta ingiusta che produrrà l’ennesima disparità: molti di questi servitori dello Stato andranno in pensione senza aver mai potuto conseguire la qualifica apicale del ruolo.

Il SIULM Aeronautica esprime la propria netta contrarietà a tali decisioni e ritiene inaccettabile che, ancora una volta, non si ponga rimedio a una evidente ingiustizia strutturale.
Confidiamo che, nel prosieguo dell’iter parlamentare, le audizioni presso le Commissioni Difesa possano finalmente consentire di rappresentare e sostenere con forza la giusta causa dei luogotenenti, affinché venga restituita dignità e correttezza a un percorso di carriera ingiustamente compromesso.


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SIULM AERONAUTICA – COMUNICATO SUL NUOVO RUOLO DIRETTIVO PROPOSTO DAL SINDACATO

Il SIULM Aeronautica informa tutto il personale che, nell’ambito dei lavori relativi alla revisione dei ruoli e dei nuovi modelli ordinamentali delle Forze Armate, ha formalmente proposto l’istituzione del Ruolo Direttivo, pensato per valorizzare le competenze tecniche, professionali e gestionali del personale non dirigente.

Si tratta di una proposta strutturale, nata per offrire al personale un percorso di crescita reale, coerente con la professionalità maturata negli anni e con l’evoluzione dei compiti della Difesa.

Caratteristiche della proposta del SIULM Aeronautica

1. Accesso alla carriera direttiva dal grado di Primo Maresciallo

La nuova carriera direttiva proposta dal SIULM Aeronautica prende avvio dal grado di Primo Maresciallo, valorizzando in modo concreto chi ha maturato esperienza, responsabilità e competenze di livello elevato.
Da questo nuovo percorso si potrà accedere ai gradi fino al grado apicale di Capitano.

2. Eliminazione del grado di Sottotenente dal percorso direttivo
Per garantire una carriera che garantisca anche una progressione parametrale, solo per il ruolo direttivo, nella proposta SIULM:
   •   il grado di Sottotenente viene espunto dalla progressione di carriera.

La progressione avviene quindi in modo lineare e coerente:

Primo Maresciallo, Luogotenente, Primo Luogotenente Tenente e Capitano.

3. Accesso tramite concorso interno o pubblico

La proposta mantiene un doppio canale di accesso:
   •   Concorso pubblico
   •   Concorso interno, con una quota riservata non inferiore al 60% dei posti.

Requisito minimo: laurea triennale.

Questo garantisce inclusività e riconoscimento del merito, senza escludere chi proviene direttamente dai ruoli interni della Forza Armata.

4. Parametrizzazioni economiche: disciplina transitoria e regime definitivo

La proposta SIULM si allinea e valorizza il quadro normativo previsto:

Fase transitoria (fino al 31 dicembre 2033)

Per Luogotenenti e Primi Luogotenenti con almeno 25 anni di servizio si propone:
   •   Luogotenente parametro 160
   •   Primo Luogotenente parametro 170

A regime (dal 1° gennaio 2034)

Per i militari del nuovo Ruolo Direttivo con almeno 25 anni di servizio:
   •   Tenente parametro 160
   •   Capitano parametro 170

Perché il SIULM Aeronautica ha avanzato questa proposta

Il nuovo Ruolo Direttivo:
   •   attua una reale valorizzazione delle competenze;
   •   supera le attuali stagnazioni di carriera;
   •   permette percorsi coerenti con responsabilità tecniche e gestionali già svolte da anni;
   •   offre prospettive di sviluppo professionale più eque, moderne e funzionali alle esigenze dell’Aeronautica Militare.

Questa proposta è frutto delle segnalazioni, delle esperienze e delle aspettative di tutto il personale che il SIULM rappresenta. Continueremo a presidiare ogni tavolo affinché la riforma riconosca finalmente il valore reale di chi serve quotidianamente il Paese.

Se desideri approfondire ulteriormente o inviare osservazioni utili al perfezionamento della proposta, scrivici: la tua voce è fondamentale per costruire un modello ordinamentale più giusto, efficiente e rispettoso della professionalità di tutti.


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CONTINUA LA SAGA DEL CFI: RACCOLTE NUOVE SEGNALAZIONI DA TUTTA ITALIA

Il tema della distribuzione del Compenso Forfettario di Impiego continua purtroppo a mostrare criticità in più reparti dell’Aeronautica Militare. Negli ultimi giorni al SIULM Aeronautica sono giunte nuove segnalazioni riguardanti modalità considerate dai colleghi come inique, non chiare o non coerenti con i criteri previsti.

Dopo i casi già noti, ulteriori notifiche ci sono state inviate dalla base di Pratica di Mare e dall’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, dove diversi militari hanno riportato dubbi su trasparenza, criteri applicati e comunicazione interna in merito alle assegnazioni del CFI.

Come sempre, il SIULM Aeronautica ricorda che la distribuzione del CFI deve avvenire secondo criteri oggettivi, motivati e verificabili, e che un comandante dovrebbe distribuire equamente i carichi di lavoro nel rispetto della normativa e della dignità professionale di ogni militare

Per questo motivo, il sindacato prosegue la sua attività di monitoraggio costante e invita i colleghi a segnalare eventuali situazioni anomale.

Se anche tu vuoi rappresentare criticità o presunte irregolarità nella distribuzione del CFI nel tuo reparto, puoi contattarci in forma riservata.
Il contributo di ciascuno è fondamentale per una gestione più equa e trasparente, nell’interesse dell’intero personale dell’Aeronautica Militare.

Il SIULM Aeronautica continuerà a dare voce ai militari e a portare avanti ogni azione utile a tutela dei diritti di tutti.


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