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Sindacato Unitario Lavoratori Militari

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DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2026: COSA SI PUÒ SCARICARE NEL MODELLO 730

Il Sindacato Unitario Lavoratori Militari – SIULM Aeronautica informa i propri iscritti che con il modello 730/2026, relativo ai redditi percepiti nel 2025, è possibile recuperare parte delle spese sostenute durante l’anno attraverso detrazioni fiscali previste dalla normativa.

Conoscere quali spese possono essere portate in detrazione è fondamentale per non perdere opportunità di rimborso e per compilare correttamente la dichiarazione dei redditi.

Le principali spese detraibili nel 730/2026

Tra le voci più frequenti che possono essere inserite nella dichiarazione troviamo:

Spese sanitarie

Sono tra le più utilizzate dai contribuenti. È prevista una detrazione del 19% sulle spese mediche che superano la franchigia di 129,11 euro.
Rientrano in questa categoria, ad esempio:
   •   visite specialistiche ed esami diagnostici
   •   interventi chirurgici e ricoveri
   •   farmaci acquistati con scontrino parlante
   •   cure odontoiatriche
   •   fisioterapia e riabilitazione
   •   occhiali da vista e dispositivi medici.

Tra le novità più recenti rientrano anche alcune prestazioni sanitarie effettuate in telemedicina o psicoterapia online, se certificate e pagate con metodi tracciabili.

Spese per istruzione e figli

È possibile detrarre il 19% di diverse spese legate all’istruzione, tra cui:
   •   scuole dell’infanzia, primarie e secondarie
   •   università
   •   asili nido
   •   attività sportive dei figli minorenni
   •   affitto per studenti universitari fuori sede entro i limiti previsti.

Spese per la casa

Nel modello 730/2026 possono essere recuperate anche diverse spese legate agli immobili, tra cui:
   •   ristrutturazioni edilizie (detrazione fino al 50% per la prima casa)
   •   bonus mobili collegato alle ristrutturazioni
   •   interventi di efficientamento energetico
   •   bonus sisma per lavori antisismici.

Altre detrazioni importanti

Tra le altre voci detraibili o deducibili rientrano anche:
   •   contributi versati ai fondi pensione integrativi
   •   donazioni a enti del terzo settore
   •   spese per assistenza a persone con disabilità
   •   spese veterinarie per animali domestici entro i limiti previsti.

Attenzione ai pagamenti tracciabili

Per molte detrazioni è ormai obbligatorio che il pagamento sia effettuato con strumenti tracciabili (bonifico, carta o bancomat). In particolare, dal 2025 anche alcuni acquisti sanitari senza ricetta sono detraibili solo se pagati con metodi elettronici.

Il consiglio del SIULM

Il SIULM invita tutti i propri iscritti a conservare fatture, ricevute e documentazione fiscale relativa alle spese sostenute nel 2025. Una corretta raccolta dei documenti consente di ottenere i rimborsi spettanti e di evitare errori nella dichiarazione dei redditi.

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MIM 2026: IL SIULM AERONAUTICA CHIEDE MODIFICHE STRUTTURALI

Il SIULM Aeronautica – Sindacato Unitario Lavoratori Militari ha formalmente scritto allo Stato Maggiore della Difesa per chiedere il riesame e la modifica della bozza di direttiva relativa alla Mobilità d’Autorità a Domanda (MIM) 2026.

L’iniziativa nasce dalle numerose segnalazioni pervenute dal personale dell’Aeronautica Militare e dall’analisi tecnica svolta dal Sindacato, che ha evidenziato profili di criticità suscettibili di generare disparità di trattamento e limitazioni non proporzionate al diritto alla mobilità.

Il requisito dei 5 anni in prima assegnazione.
Tra i punti maggiormente critici vi è la previsione secondo cui il requisito dei 5 anni di permanenza in prima assegnazione debba essere maturato alla data di scadenza della domanda.•
Tale impostazione determina una disparità tra militari appartenenti al medesimo corso, immessi ai reparti in momenti differenti per esigenze organizzative e rimodulazioni dei percorsi formativi. Alcuni risulterebbero ammessi alla procedura, mentre altri verrebbero esclusi per pochi mesi di differenza nella data di assegnazione, circostanza non dipendente dalla volontà dell’interessato.

Il SIULM Aeronautica ha pertanto proposto:
   •   che il requisito dei 5 anni sia maturato entro il 31 dicembre 2026, in coerenza con altri parametri annuali;
oppure
   •   che venga valutata l’uniformazione del periodo minimo di permanenza a tre anni per la categoria Marescialli, in analogia con altri ruoli.

Reimpiego specialisti: serve chiarezza e una disciplina equa

Ulteriore criticità riguarda il criterio di reimpiego del personale specialista. È stato richiesto un chiarimento esplicito: il riferimento deve intendersi fondato sulla qualifica o sulla specialità/categoria?

Un’interpretazione rigidamente ancorata alla qualifica, specie quando si tratta di specializzazioni legate a specifici sistemi d’arma presenti in un numero limitato di enti, rischia di trasformarsi in un vincolo permanente alla mobilità.

In particolare, il SIULM Aeronautica ha chiesto una regolamentazione chiara che preveda:
   •   la possibilità, per il manutentore specializzato in un determinato sistema d’arma, di poter aspirare comunque al trasferimento anche verso sedi dove quel sistema non è presente, attraverso percorsi di riconversione professionale o reimpiego funzionale;
oppure
   •   qualora l’Amministrazione ritenga imprescindibile la permanenza su quello specifico sistema per esigenze operative, che tale sacrificio venga adeguatamente valorizzato attraverso un significativo riconoscimento economico e professionale.

Non è accettabile che l’elevata specializzazione, frutto di impegno e formazione, si traduca in una penalizzazione permanente sul piano della mobilità e della vita familiare.

Equilibrio tra esigenze operative e diritti
L’azione del SIULM Aeronautica si muove in un’ottica costruttiva: garantire l’equilibrio tra le esigenze organizzative della Forza Armata e la tutela dei diritti del personale.
La mobilità non può diventare un privilegio per pochi né un meccanismo che genera disparità tra colleghi con identico percorso professionale.

Il SIULM Aeronautica resta disponibile a un confronto tecnico affinché la direttiva MIM 2026 venga corretta prima dell’emanazione definitiva, prevenendo contenziosi e garantendo regole chiare, eque e sostenibili per tutto il personale.

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MILITARI BLOCCATI IN KUWAIT DOPO L’ATTACCO: SERVITORI DELLO STATO CHE MERITANO RISPETTO E CERTEZZE

L’attacco missilistico che ha colpito la base di Ali Al-Salem, in Kuwait, ha riportato bruscamente sotto i riflettori una realtà che troppo spesso viene dimenticata: i nostri militari operano in scenari instabili, complessi e ad alto rischio, lontani dall’Italia e dai propri affetti.

In quella base erano presenti anche militari italiani dell’Aeronautica Militare, impegnati nel loro servizio alla Patria. Uomini e donne che, nel momento del bisogno, hanno fatto ciò che hanno sempre fatto: mantenere la calma, rispettare le procedure, proteggere la propria squadra, onorare il giuramento.

Ogni militare sa bene che quel giuramento non è una formalità. Significa essere pronti a servire lo Stato fino all’estremo sacrificio. È una scelta consapevole, libera, che comporta disciplina, responsabilità e coraggio.

Una professione troppo spesso sottovalutata

Eppure, troppo frequentemente, la figura del militare viene banalizzata o trattata con superficialità, quando non addirittura criticata senza conoscere la realtà operativa. Si dimentica che dietro ogni uniforme ci sono famiglie che vivono nell’attesa, nell’incertezza, nella preoccupazione.

La crisi con l’Iran ha dimostrato quanto sia sottile il confine tra missione e pericolo reale. I nostri militari si sono trovati sotto attacco, rifugiati nei bunker, consapevoli che il rischio non era teorico ma concreto.

Il Buon Dio li ha protetti, e di questo siamo grati. Ma la serenità delle famiglie non può dipendere solo dalla fede o dalla fortuna.

Fiducia nelle istituzioni, ma serve chiarezza per le famiglie

Il SIULM Aeronautica ribadisce con fermezza la propria massima fiducia nelle Istituzioni, nella catena di comando e nelle decisioni che verranno assunte per garantire la sicurezza del personale.

Siamo consapevoli della complessità geopolitica e delle valutazioni strategiche che un simile scenario impone. Sappiamo che le scelte non sono semplici e che la prudenza è necessaria.

Ma proprio per questo, chiediamo che almeno le famiglie vengano tranquillizzate con comunicazioni chiare, ufficiali e tempestive. L’assenza di informazioni genera ansia, amplifica timori e lascia spazio a voci incontrollate.

I nostri militari hanno dimostrato sangue freddo e professionalità. Ora lo Stato deve dimostrare vicinanza concreta ai loro cari.

Riportare a casa chi ha già dato tutto

Essere pronti all’estremo sacrificio non significa essere dimenticati.
Significa essere sostenuti, protetti, considerati.

La divisa non è un simbolo astratto: è il segno di una scelta di vita che merita rispetto. E quando quella scelta espone al rischio diretto, la priorità deve essere la tutela della persona e la serenità della famiglia.

La Patria può chiedere molto ai suoi militari.
Ma deve anche dimostrare di saperli proteggere.

E soprattutto, deve rassicurare chi, da casa, attende con il cuore sospeso.

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SIULM AERONAUTICA: RICHIESTA L’ISTITUZIONE DI UNA INDENNITÀ PER I MILITARI CONSEGNATARI

Il SIULM Aeronautica ha formalmente scritto al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Antonio Conserva, per chiedere un urgente intervento normativo volto a riconoscere una specifica indennità economica al personale militare incaricato delle funzioni di Agente contabile e Consegnatario.

Si tratta di un incarico di elevatissima responsabilità, che comporta la gestione, la custodia e la rendicontazione di beni e materiali dell’Amministrazione Difesa, con esposizione diretta a responsabilità amministrative e patrimoniali anche davanti alla Corte dei conti.

Nonostante la rilevanza e la complessità della funzione, i militari dell’Aeronautica Militare che svolgono tali incarichi non percepiscono alcuna indennità specifica, a differenza del personale civile della Difesa che, per le medesime responsabilità, beneficia di un riconoscimento economico previsto dal contratto nazionale.

Il SIULM Aeronautica ha pertanto chiesto allo Stato Maggiore dell’Aeronautica di farsi promotore di un intervento normativo che introduca una “Indennità Speciale di Responsabilità per Agenti Contabili – Consegnatari”, quale strumento necessario per colmare una evidente disparità di trattamento e per riconoscere concretamente il livello di responsabilità, la professionalità e il ruolo strategico svolto dal personale militare.

Il SIULM Aeronautica confida nella sensibilità del Vertice della Forza Armata affinché venga avviato un percorso concreto che restituisca equità, dignità e giusto riconoscimento a militari che quotidianamente garantiscono la corretta gestione e la tutela del patrimonio dello Stato.

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MISSIONI INTERNAZIONALI E RECUPERO DEI RIPOSI: CONTESTIAMO LA DISPOSIZIONE TFA-EST

Il Sindacato Unitario Lavoratori Militari – SIULM Aeronautica è intervenuto formalmente presso lo Stato Maggiore della Difesa, lo Stato Maggiore Aeronautica e il Comando Operativo di Vertice Interforze per contestare la Disposizione Permanente di Comando n. 001/2026 della Task Force Air Estonia (TFA-EST), che introduce un meccanismo penalizzante per il personale impiegato in missione.

Il diritto al recupero dei riposi non può essere compresso

La normativa vigente stabilisce chiaramente che i riposi settimanali non fruiti durante le missioni internazionali devono essere recuperati al rientro in territorio nazionale. Questo rappresenta un diritto pieno e non discrezionale, riconosciuto al personale militare impiegato fuori area.

Diverso è invece l’istituto della Rest & Recuperation (R&R), introdotto da direttive organizzative interforze per uniformarsi agli standard operativi della NATO e garantire il recupero psicofisico durante la missione. La R&R non è un diritto automatico, ma una misura organizzativa subordinata alle esigenze operative e alla concreta fruizione.

La disposizione contestata prevede invece che i riposi settimanali maturati vengano decurtati anche nei casi in cui la R&R non sia stata effettivamente fruita dal militare, ma solo teoricamente concedibile.

Una interpretazione che il SIULM ha già formalmente contestato

Il SIULM Aeronautica ha già formalmente contestato questa interpretazione, evidenziando gravi criticità giuridiche e applicative, tra cui:
   •   la violazione della gerarchia delle fonti normative, poiché una disposizione amministrativa non può limitare un diritto previsto da norma regolamentare;
   •   l’erronea assimilazione tra due istituti distinti, ovvero il riposo settimanale e la R&R;
   •   una evidente ingiustizia sostanziale, in quanto il militare che ha continuato a lavorare senza usufruire della R&R verrebbe comunque penalizzato;
   •   l’assenza del presupposto fondamentale della fruizione effettiva, unico elemento che può giustificare eventuali compensazioni.

È inaccettabile che un beneficio mai goduto produca effetti negativi sui diritti maturati dal personale.

Il SIULM al fianco dei militari: nessuno deve perdere i propri giorni

Il SIULM Aeronautica ribadisce con fermezza che questa disposizione è già oggetto di formale contestazione e che continuerà ad agire in ogni sede per tutelare i diritti dei militari dell’Aeronautica Militare impiegati nelle missioni internazionali.

Tutti i militari che intendono tutelarsi e non perdere i giorni di riposo maturati possono rivolgersi al SIULM Aeronautica.

Il sindacato è pronto e puntuale a intervenire per la tua tutela, fornendo assistenza concreta, supporto giuridico e azioni mirate per garantire il pieno rispetto dei diritti previsti dalla normativa vigente.

Il SIULM continuerà a vigilare affinché nessun militare venga penalizzato da interpretazioni illegittime o da applicazioni non conformi alle norme, riaffermando con forza un principio fondamentale: i diritti dei militari non si comprimono, si rispettano.

Iscriviti, registrati su www.siulm.it e fai un ticket nell’area riservata e tuteleremo il tuo diritto negato.

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MILITARI ITALIANI AL SICURO NEI BUNKER DELLA BASE ALI AL SALEM IN KUWAIT DOPO ATTACCO MISSILISTICO

Il SIULM Aeronautica è stato informato, tramite comunicazione diretta proveniente dal personale militare italiano rischierato presso la Ali Al Salem Air Base, in Kuwait, di un attacco missilistico che ha interessato l’area della base nelle ultime ore.

Secondo quanto riferito dal personale presente sul posto, diversi missili sono caduti all’interno del perimetro della base. Tuttavia, grazie alla prontezza delle procedure di sicurezza e alla professionalità degli operatori, tutto il personale si è tempestivamente messo al riparo nei bunker protetti, come previsto dai protocolli operativi.

Al momento, la notizia più importante e rassicurante è che non si registrano feriti tra il personale italiano, che risulta essere in sicurezza e costantemente monitorato.

Questo episodio evidenzia ancora una volta la delicatezza e il rischio delle missioni internazionali svolte quotidianamente dalle donne e dagli uomini dell’Aeronautica Militare, impegnati con senso del dovere, professionalità e spirito di servizio in contesti operativi complessi e potenzialmente ostili.

Il Sindacato Unitario Lavoratori Militari – SIULM Aeronautica segue con la massima attenzione l’evolversi della situazione, mantenendo contatti costanti per garantire la piena tutela del personale e per fornire ogni supporto necessario.

In questo momento, il pensiero va ai nostri militari impegnati lontano dalla Patria e alle loro famiglie, che possono essere rassicurate dal fatto che sono state applicate tutte le misure di protezione previste e che il personale risulta al sicuro.

Il SIULM Aeronautica continuerà a monitorare la situazione e a informare tempestivamente su ogni ulteriore sviluppo.

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SIULM AERONAUTICA: INTERVENTO IMMEDIATO E RISULTATI CONCRETI SULLA MENSA DI VITERBO

L’azione tempestiva e determinata del SIULM Aeronautica ha prodotto effetti concreti e immediati. A seguito della segnalazione formale avanzata dal Sindacato in merito alle gravi criticità igienico-sanitarie riscontrate presso la mensa della Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare e del 72° Stormo di Viterbo, la Forza Armata ha adottato misure straordinarie a tutela della salute del personale, come comunicato ufficialmente dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare.  

Misure immediate per la tutela del personale

Secondo quanto reso noto, l’Aeronautica Militare ha posto in essere una serie di interventi urgenti e rigorosi, tra cui:
   •   il ritiro immediato di tutte le derrate alimentari sospette, inviate a strutture specializzate per le necessarie analisi di laboratorio;
   •   l’esecuzione di controlli approfonditi nei locali mensa da parte del Servizio Sanitario della Forza Armata;
   •   l’avvio di interventi di adeguamento e miglioramento sotto il profilo strutturale e impiantistico, al fine di garantire il pieno rispetto degli standard igienico-sanitari previsti;
   •   l’attivazione temporanea di un servizio sostitutivo di catering veicolato caldo, per assicurare la continuità del servizio senza esporre il personale a ulteriori rischi;
   •   la pianificazione di un nuovo e moderno polo mensa, progettato secondo i più elevati standard funzionali e tecnologici.

Il ruolo determinante del SIULM Aeronautica

L’intervento del SIULM Aeronautica ha rappresentato un elemento decisivo per l’attivazione delle necessarie verifiche e per l’adozione delle misure correttive. Ancora una volta, l’azione sindacale si conferma uno strumento essenziale di tutela concreta dei diritti, della dignità e della salute del personale militare.

Il SIULM Aeronautica ha agito con senso di responsabilità, portando all’attenzione dei vertici della Forza Armata una situazione che non poteva e non doveva essere sottovalutata, ottenendo una risposta tempestiva e strutturata.

Il SIULM Aeronautica continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione della situazione, affinché gli interventi annunciati vengano completati nei tempi previsti e garantiscano definitivamente standard adeguati per tutto il personale.

La tutela della salute e della sicurezza dei militari non è negoziabile. Ogni servizio, soprattutto quelli essenziali come la ristorazione, deve rispondere ai più elevati requisiti qualitativi e sanitari.

Il SIULM Aeronautica continuerà ad operare con determinazione e responsabilità, affinché ogni segnalazione trovi ascolto e ogni criticità trovi soluzione.

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POLIZZA OBBLIGATORIA PER LA RESPONSABILITÀ ERARIALE: IL SIULM INTERVIENE A TUTELA DEI MILITARI

La recente entrata in vigore della Legge n. 1 del 7 gennaio 2026, che modifica la legge n. 20/1994 in materia di responsabilità amministrativa e controllo della Corte dei Conti, ha introdotto un obbligo di particolare rilevanza per tutto il personale militare che gestisce risorse pubbliche.
La norma prevede che chiunque assuma un incarico che comporti la gestione di risorse pubbliche e sia quindi sottoposto alla giurisdizione della Corte dei Conti, debba stipulare, prima dell’assunzione dell’incarico, una polizza assicurativa a copertura dei danni patrimoniali cagionati all’amministrazione per colpa grave.
Si tratta di una disposizione dal perimetro estremamente ampio, che sta generando forte preoccupazione tra il personale, in particolare tra gli agenti contabili e tutti coloro che operano nel ciclo delle attività di procurement.
La formulazione normativa parrebbe riferirsi infatti ad una platea molto ampia di militari che, a vari livelli, intervengono nella gestione o nel controllo di risorse pubbliche.

Il SIULM ha immediatamente segnalato alle competenti Autorità una serie di problematiche applicative:

  1. Ambito soggettivo non definito: Non è stato ancora chiarito quali incarichi siano effettivamente soggetti all’obbligo. L’assenza di una delimitazione ufficiale rischia di creare incertezza operativa e blocchi nell’assegnazione degli incarichi;
  2. Modalità di adempimento: La norma impone la stipula della polizza “prima dell’assunzione dell’incarico”, ma non chiarisce: Chi deve verificare l’adempimento
    • se la mancata stipula renda nullo l’incarico,
    • se debbano essere inserite clausole specifiche nei decreti di nomina;
  3. Contenuto minimo della polizza: Non sono indicati: 
    • Massimali minimi
    • Franchigie ammissibili
    • Clausole di esclusione
    • Durata della copertura  Il rischio concreto è che ogni militare debba orientarsi autonomamente sul mercato assicurativo, con costi variabili e potenziali coperture inadeguate.
  4. Il nodo della polizza a carico dell’Amministrazione

Un ulteriore profilo critico riguarda la possibilità che la polizza possa essere stipulata a carico dell’Amministrazione.
L' art. 3 della L. 244/2007 prevede la nullità delle polizze stipulate da enti pubblici a favore dei propri dipendenti per responsabilità erariale.
Non è stato ancora chiarito se la nuova legge abbia implicitamente superato tale divieto.
In mancanza di un coordinamento normativo espresso, il costo ricadrebbe interamente sul singolo militare, introducendo un onere economico personale per l’esercizio di funzioni istituzionali.

A seguito della nota formale del SIULM del 28 gennaio 2026, l’Aeronautica Militare ha comunicato che, trattandosi di materia a carattere interforze, la questione è stata trasmessa allo Stato Maggiore della Difesa per i necessari approfondimenti.
Si tratta di una risposta interlocutoria che non entra ancora nel merito dei quesiti sollevati, ma conferma l’apertura di un approfondimento a livello centrale.

Il SIULM sta operando su più direttrici:
Richiesta di chiarimenti ufficiali sull’ambito di applicazione della norma
Sollecito per l’emanazione di una direttiva interpretativa interforze
Verifica della possibilità di convenzioni assicurative dedicate al personale
Vigilanza affinché non si creino disparità o aggravi economici ingiustificati
Particolare attenzione è rivolta agli agenti contabili, ai RUP e alle altre figure previste dal codice dei contratti, categorie maggiormente esposte sotto il profilo della responsabilità erariale e oggi direttamente coinvolte dall’obbligo assicurativo.


Il SIULM continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della vicenda, mantenendo costantemente informato il personale e intervenendo in tutte le sedi competenti per garantire:

  • certezza normativa
  • equità applicativa
  • tutela economica
  • salvaguardia della dignità professionale dei militari

L’obiettivo è chiaro: assicurare che l’adempimento di funzioni istituzionali non si traduca in un aggravio sproporzionato a carico di chi serve lo Stato con responsabilità e professionalità. Iscriviti al SIULM www.siulm.it La tua tutela

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PREVIDENZA DEDICATA AI MILITARI: PRIMO RICONOSCIMENTO ISTITUZIONALE PER IL SIULM AERONAUTICA

Il SIULM Aeronautica continua a portare avanti, con determinazione e senso di responsabilità, una delle battaglie più importanti per il futuro del personale militare: l’istituzione di una previdenza dedicata che riconosca concretamente la specificità e l’unicità del servizio svolto in uniforme.

Già il 3 settembre 2025, il SIULM aveva formalmente interessato le più alte cariche dello Stato, tra cui il Presidente del Consiglio, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, le Commissioni Difesa parlamentari e i vertici militari, evidenziando con forza la necessità improcrastinabile di una riforma previdenziale strutturale. In quella sede, il Sindacato aveva sottolineato come la professione militare, per vincoli, rischi e carichi operativi, non possa essere assimilata ad alcun altro impiego pubblico.

Successivamente, con una nuova e incisiva comunicazione del 3 ottobre 2025, indirizzata allo stesso Ministro della Difesa e al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale C.A. Luciano Portolano, nonché al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale S.A. Antonio Conserva, il SIULM ha chiesto un segnale immediato e concreto, sollecitando l’avvio della previdenza dedicata già nell’autunno 2025 e ribadendo la necessità di un impegno politico e tecnico non più rinviabile.

A queste iniziative si è affiancata un’ulteriore azione strategica del SIULM, che ha richiesto l’inserimento delle necessarie risorse nella Legge di Bilancio e ha formalmente sollecitato l’apertura di un tavolo tecnico dedicato, ritenuto lo strumento essenziale per trasformare le dichiarazioni di principio in provvedimenti concreti.

La risposta pervenuta dal competente Elemento dello Stato Maggiore della Difesa rappresenta un primo, significativo risultato dell’azione sindacale intrapresa. È stato infatti confermato che la riforma della previdenza dedicata è considerata una priorità per la Difesa e che, anche in occasione della Legge di Bilancio 2026, è stata avanzata una specifica proposta normativa finalizzata a ottenere gli stanziamenti necessari.

Sebbene tale proposta sia stata recepita solo parzialmente, l’Amministrazione ha assicurato che essa sarà reiterata nel primo provvedimento normativo utile, confermando la volontà di proseguire il percorso avviato. È stato inoltre ribadito che la questione continuerà a essere oggetto di attento monitoraggio, anche in raccordo con gli enti previdenziali competenti, tra cui l’INPS.

Questo sviluppo dimostra in modo inequivocabile come l’azione costante, coerente e determinata del SIULM Aeronautica abbia contribuito a riportare la previdenza militare al centro dell’agenda istituzionale. Il lavoro svolto, attraverso interlocuzioni formali, proposte normative e richieste di confronto tecnico, ha prodotto un risultato concreto: il riconoscimento ufficiale della priorità della riforma e l’impegno a proseguire l’iter legislativo.

Il SIULM continuerà a vigilare e ad agire con fermezza affinché si giunga rapidamente all’apertura di un tavolo tecnico e, soprattutto, all’adozione di una riforma definitiva. I militari attendono da troppo tempo un sistema previdenziale che riconosca davvero la loro specificità. Il percorso è avviato, ma la battaglia per la previdenza dedicata continua, con l’obiettivo di garantire finalmente giustizia, dignità e certezze a chi serve il Paese ogni giorno.

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MEDAGLIA DI LUNGA NAVIGAZIONE AEREA: UN RICONOSCIMENTO CHE CONTINUA AD ATTENDERE GIUSTIZIA

Ha dell’incredibile che, ancora oggi, non sia stata istituita la Medaglia di Lunga Navigazione Aerea per il personale appartenente agli Equipaggi Fissi di Volo (EFV), nonostante si tratti di un riconoscimento simbolico, privo di impatto economico, ma di enorme valore morale, identitario e istituzionale.

Parliamo di uomini e donne che dedicano la propria vita operativa al volo, svolgendo un’attività altamente specialistica, gravosa e strategica per la sicurezza nazionale e per l’efficienza dello strumento militare, in particolare nell’ambito dell’Aeronautica Militare. Il loro contributo non è soltanto tecnico, ma rappresenta una componente essenziale della capacità operativa e della credibilità internazionale della Forza Armata.

Eppure, a differenza di altri ambiti operativi nei quali sono previste specifiche onorificenze per valorizzare la lunga e qualificata attività svolta, gli Equipaggi Fissi di Volo continuano a non beneficiare di un analogo riconoscimento istituzionale.

La questione è stata formalmente sollevata dal SIULM e, come recentemente comunicato dallo Stato Maggiore della Difesa, la proposta di modifica normativa per l’istituzione della medaglia è stata già valutata favorevolmente ed è stata trasmessa all’Ufficio Legislativo del Ministero della Difesa per gli ulteriori aspetti di competenza.

Si tratta, dunque, di una proposta riconosciuta come valida e meritevole, ma che resta ancora in attesa della sua definitiva concretizzazione.

Ciò che rende questa situazione ancora più incomprensibile è il fatto che l’istituzione di tale medaglia non comporterebbe alcun onere finanziario significativo per l’Amministrazione. Non si tratta di una richiesta economica, ma di un semplice e doveroso riconoscimento istituzionale, capace di valorizzare una professionalità altamente qualificata e di rafforzare il senso di appartenenza e la motivazione del personale.

Le onorificenze militari non rappresentano meri simboli formali, ma costituiscono strumenti fondamentali per riconoscere il sacrificio, la dedizione e la continuità del servizio prestato. Ignorare questa esigenza significa, di fatto, trascurare una componente essenziale del patrimonio umano della Difesa.

Il SIULM continuerà a sostenere con determinazione questa istanza, affinché venga finalmente colmata una lacuna che non ha alcuna giustificazione né sul piano normativo né su quello istituzionale.

Riconoscere il valore degli Equipaggi Fissi di Volo non è una concessione. È un dovere. E, soprattutto, è una questione di giustizia.

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